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Interrogazione Regionale su Case della Salute

 

COMUNICATO STAMPA
23 Luglio 2012

OSPEDALI DI PROSSIMITA’
Favia: “Tuteliamo la sanità pubblica,
difendiamo gli ospedali di prossimità”

 OSPEDALE_LOGO

Interrogazione M5S sul PAL che ridimensiona gli ospedali di 
Finale Emilia,Castelfranco e Pavullo

“Come Movimento 5 stelle siamo fortemente critici nei confronti dell’inadeguatezza del nuovo PAL modenese (piano attuativo locale) e dei ridimensionamenti previsti per i così detti ospedali “di prossimità” ovvero Finale Emilia, Castelfranco Emilia e Pavullo” – dice Giovanni Favia, Consigliere del Movimento 5 Stelle, che ha depositato due interrogazioni in regione dopo il lavoro già fatto negli anni scorsi di legislatura – “Stiamo parlando di ospedali strutturalmente all’avanguardia, ma lasciati sottoutilizzati e ridotti all’inefficienza per assecondare le politiche dei tagli alla sanità avviate sin dal 1993. Tutto questo nell’indifferenza dei responsabili dell’ASL e degli amministratori che si sono fin qui susseguiti. Hanno di fatto trasformato il diritto primario alle cure in un fattore secondario rispetto al contenimento della spesa pubblica” – accusa Favia – “per questo chiediamo certezze e non progetti strampalati basati su previsioni d i spesa faraonici per centinaia di nuovissime case della salute di cui nessuno sente la necessità. I cittadini si stanno già muovendo in tal senso, a difesa della salute pubblica, ma il nostro è un appello a tutte le forze politiche affinché si adoperino con ogni mezzo e presso le dovute sedi affinché il servizio di Punto di primo intervento dell’Ospedale di Castelfranco Emilia torni a funzionare 24 ore su 24, e perché lo stesso ospedale venga mantenuto in vita come tale, adeguato, potenziato e realmente integrato nella rete al pari degli altri ospedali di prossimità, non riconvertito in cronicario o RSA assistita e neppure in Casa della Salute.”

GIOVANNI FAVIA

Consigliere
Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it
Emilia-Romagna



Interrogazione:

 

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Emergenza notturna

 M5S:PAL SENZA EMERGENZA NOTTURNA IN 3 COMUNI

 

FAVIA: NON IGNORARE 5.000 FIRME CASTELFRANCO, PAVULLO E FINALE

 

(AGENZIA DIRE) Bologna, 21 feb. –

 

Riattivare presidi di emergenza urgenza anche di notte a Castelfranco, Pavullo e Finale Emilia. Una falla nel Pal modenese contro cui i locali comitati cittadini hanno raccolto 5.000 firme, 4.000 a Castelfranco e 1.000 a Finale. Lo chiede in un’interrogazione alla giunta regionale Giovanni Favia del movimento 5 stelle, che ricorda che “tra i principi chiave del Pal c’e’ il potenziamento dell’assistenza e dei servizi forniti sul territorio e non la mera sostituzione o soppressione”.
“A Castelfranco, Finale Emilia e Pavullo gli ospedali di prossimita’ saranno sacrificati sull’altare di Baggiovara e del Policlinico, un po’ come succedera’ al Sant’Anna di Ferrara nei confronti di Cona. Ma quando si parla di sanita’- conclude il grillino- non e’ possibile ragionare solo calcolatrice alla mano”.

 

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Salviamo l’ospedale

E’ partita la petizione per salvare l’Ospedale di Castelfranco Emilia dall’assurda “riconversione” prospettata nel prossimo PAL dai nostri Amministratori. Adesso la parola passa ai cittadini che potranno firmare la petizione presso bar, edicole, gelaterie, negozi. I commercianti, che ringraziamo con sincera ammirazione, hanno infatti aderito all’iniziativa convinti e con grande disponibilità a dimostrazione  del forte legame fra il territorio e il suo Ospedale.

La  petizione è promossa da un gruppo di cittadini che non si rassegnano alle decisioni prese “dall’alto” ed al conseguente declino dell’Ospedale; si chiede il mantenimento della riabilitazione cardiologica, un’ambulanza e un’auto medica, il mantenimento della riabilitazione cardiologica, un Pronto Soccorso vero e proprio, aperto cioè anche di notte e supportato da reparti potenziati ed efficienti, e non un debole surrogato come il punto di primo intervento preannunciato dai nostri Amministratori, dove i medici non sono nemmeno obbligati ad esserci, i  malati rischiano di essere solo “in transito”, dirottati verso ospedali più lontani per ricevere cure adeguate. I nostri amministratori appaiono convinti, ma non molto convincenti: si chiedono se loro scelte sono condivise dai cittadini? Con questa petizione la parola passa proprio a loro, ai cittadini degni di questo nome. Forse scopriremo che non è poi così vero che sono tutti rassegnati e disillusi o sempre d’accordo per fedeltà o disinteresse generale (o interesse personale…). Forse non è sempre così e noi ci crediamo ancora, chissà se si assisterà ancora una volta a questa incredibile sorpresa: l’Italia è davvero una Repubblica Democratica dove la sovranità appartiene al popolo (Articolo 1 della Costituzione)”.

CITTADINI PER L’OSPEDALE

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Ospedale: il nostro NO al PAL (piano attuativo locale)

Come cittadini e come Movimento 5 stelle di Castelfranco, constatando che:

– l’amministrazione comunale continua a fare “orecchie da mercante” verso qualsiasi tentativo di criticare la sciagurata scelta di appoggiare il nuovo PAL,

– ancora sui quotidiani del  20 Luglio u.s. si continuavano a vantare i risultati raggiunti (???) anzichè arrendersi all’evidenza della situazione in cui il ns. ospedale versa,

ci domandiamo se per caso si debba anche gioire di disporre tuttora di un punto di prima assistenza (non Pronto Soccorso) aperto solo di giorno …( in quanto le statistiche ci confermano che la notte è più sicura e non si muore…..?)

ci domandiamo se eventualmente ci si debba anche felicitarsi perché forse non chiuderà nemmeno MEDICINA e potrà anche darsi che la DAY SURGERY (chirurgia ambulatoriale) si espanda (come… potrà anche darsi ? ) e addirittura per la TERAPIA  ANTALGICA ci saranno ben altri 2 posti letto… senza contare che ci si potrà vantare di avere la LUNGODEGENZA e la LUNGO ASSISTENZA (una volta non si chiamavano ospizi ? ).

Che brutta fine per un Ospedale di eccellenze quale era quello di Castelfranco, ormai declassato a Ospedale di prossimità (garantirà solo le attività a più frequente incidenza epidemiologica (e non certo traumatica)  e la gestione in rete delle urgenze (smistamento ?).

Di sicuro oggi in provincia di Modena c’è solo che gli investimenti futuri saranno prioritariamente indirizzati al progetto di realizzare “Case della Salute” (ma ancora non si sa in quali località) che, come obiettivo dichiarato dovrebbero avere “il miglioramento dell’assistenza territoriale” ( definizione da “uova e da latte” e che potrà forse coprire le zone  in cui verranno create), ma di sicuro c’è anche la consapevolezza che sarà un PROGETTO COSTOSO per realizzare SEDI COSTOSE in cui insediare EQUIPE MULTIPROFESSIONALI COSTOSE per ripagare ciò che viene negato alla comunità dall’assenza di un vero Pronto Soccorso….

Il tutto integrato dal coinvolgimento del mondo del Volontariato (e quindi se arriviamo qui siamo praticamente alla frutta).

L’ultimo dato certo è che abbiamo ben capito che si punta a far girare l’economia, ma a noi gira certamente anche qualcosa d’altro…

 

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