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Riunione MoVimento 5 Stelle – Area Sud

Mercoledi 20 luglio dalle ore 20.30 alle ore 23.30 presso la saletta al primo piano del Willy’s Bar in Via Don Orione 32 a Magreta di Formigine si terrà la riunione del MoVimento 5 Stelle relativa all’area sud della provincia di Modena (comprende Maranello, Formigine, Castelvetro, Sassuolo, Vignola, Pavullo, Zocca etc.. ).

Ricordiamo che la riunione è APERTA a TUTTI, quindi non mancate!!! Sarà una serata all’insegna delle discussioni sulle tematiche del territorio, scambio di informazioni, proposte e faremo un po’ il punto della situazione sulle varie attività in corso tra le quali le proposte sul centro riciclo ed i quorum dei referendum comunali (vedi blog formigine5telle).

Link:
Evento sul MeetUp (riferimento ufficiale)

Per maggiori informazioni sul gruppo di Modena e Provincia clicca qui
RITROVO ore 20:15, inizio ore 20:30

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18/10/2010: Il Movimento c’è !

Utilizziamo l’articolo di Francesco Monte  e Alessandra Consolazione e  li ringraziamo per l’attenzione riservataci.

 

Serata 5 stelle del 18/10/2010

  Dopo il successo delle regionali 2010 in Emilia Romagna, il Movimento 5 Stelle lanciato nel 2008 da Beppe Grillo arriva anche a Castelfranco. L’embrione del gruppo è stato presentato lunedì 18 ottobre nella sala congressi della biblioteca comunale, nel corso di una serata alla quale hanno partecipato il consigliere regionale del Movimento Andrea Defranceschi, , e i coordinatori locali Antonella Franchini e Giuseppe Guicciardi assieme al portavoce dell’area nord  Raffaele Ganzerli e quello dell’area Sud Giovanni dell’Orco ) con la gratuita sponsorizzazione dell’acqua del sindaco “S. Rubinetto”.

Presentazione del Movimento:  partendo dalla genesi nel primo Meet Up Modenese nel 2005, gruppo a-politico di discussione sul web che ha poi portato ai primi V-day ed alla promozione di raccolte di firme (milioni di firme che però giacciono a tutt’oggi in qualche cassetto del Parlamento a Roma ).

Dal Meet Up si è passati nel 2007 ad una struttura associativa che ci rendesse  riconoscibili giuridicamente  nei confronti delle Istituzioni  e successivamente nel 2008 alla costituzione di un gruppo attento alle tematiche politiche del territorio attraverso la nascita di una lista civiche certificata 5 stelle, che nel suo programma ha anteposto 5 temi preponderanti (le 5 stelle: ambiente, acqua, sviluppo, connettività e trasporti) da sviluppare in sinergia con i comitati zonali.

Alle amministrative del 2009 in Italia sono stati eletti 30 consiglieri del Movimento nelle 5 regioni in cui si sono presentate le nostre liste e, alle regionali, nel 2010, sono stati eletti in Emilia Romagna 2 consiglieri che, in un’assemblea regionale del Movimento hanno poi deliberato una novità assoluta a livello politico: la decurtazione del proprio stipendio mensile da 13 mila euro a 2.500 euro e il rifiuto dei rimborsi elettorali.

Sempre nel 2010, il Movimento ha sostenuto il Comitato per l’Acqua Pubblica, partecipando alla raccolta di oltre un milione di firme per i referendum contro la palese privatizzazione del servizio idrico).

Perché non ci siamo presentati a Castelfranco nel 2009 ? – Perché non eravamo ancora strutturati sul territorio e qui a Castelfranco c’era già una della lista “cave” alla quale non volevamo creare problemi.

Mancavamo di coordinamento con gli altri Comuni. Oggi non è più così, siamo in grado di portare avanti progetti e azioni in modo efficace e sinergico con gli altri gruppi 5 stelle del territorio e con i comitati che condividono le nostre tematiche, beneficiando della capacità di intervento dei due consiglieri in Regione”.

Una larga parentesi è stata dedicata al tema del riciclo dei rifiuti, promuovendo la visita al Centro Riciclo di Vedelago organizzata da Giovanni dell’Orco (il 23 ottobre 2010, nello stesso giorno in cui Hera – in contrapposizione – ha organizzato una visita all’inceneritore di Modena), evento al quale sono stati invitati assessori e sindaci della zona senza che però sia stata ottenuta da parte loro alcuna risposta o richiesta di maggiori informazioni.

Si è poi passati ai problemi locali: tra questi la realizzazione dell’impianto fotovoltaico a Castelfranco, per il quale, si dovrebbero ridiscutere le modalità di realizzazione per quanto riguarda gli investimenti e le ricadute economiche locali”.

Altra problematica appena accennata è stata quella dell’ospedale, con riferimento al libro di Tosi edito da La Carbonara.

Si è poi parlato della mobilità nel tratto Castelfranco-Modena: ogni giorno un lungo serpentone di lamiere vuote e sedili vuoti che intasano le strade. In risposta a ciò, è stato proiettato un filmato di presentazione di Jungo (www.jungo.it), un programma di “autostoppismo legalizzato” già in fase di realizzazione in Trentino. Jungo si fonda infatti sul principio di affidarsi allo spontaneo flusso del traffico quotidiano, permettendo sia agli autostoppisti che a chi presta il passaggio di viaggiare in sicurezza e sfruttare i posti liberi in automobile. E con un piccolo guadagno monetario.

Gli ultimi due temi locali, anche questi appena accennati, quelli delle cave e delle scuole.

Una ulteriore parentesi è stata dedicata all’obiettivo 20-20-20 riguardo alla politica europea sulle energie rinnovabili ed è seguito uno spezzone tratto da un servizio di Presa Diretta in cui si evidenziava la differenza di impegno della politica riguardo al questo tema fra Governo tedesco e Governo italiano. Impegno sicuramente nobile, ma Castelfranco Emilia non compariva da nessuna parte.

Il portavoce dell’area Nord Raffaele Ganzerli ha infine esposto le problematiche legate alla realizzazione di due centrali a biomassa nella zona dell’ex zuccherificio di Finale Emilia e dell’autostrada Cispadana che vorrebbe collegare la bassa reggiana da Reggiolo fino a Ferrara. Anche qui un ennesimo timido accenno alla stretta realtà castelfranchese: la realizzazione di tale autostrada potrebbe portare ad un ulteriore sfruttamento delle cave locali.

Molte quindi le tematiche affrontate in questo primo incontro, c’è la volontà di formare un collettivo in rete (e non solo nella rete virtuale).  La direttrice è la politica in mano alla gente, alla gente che propone idee, che presenta le problematiche, che “istruisce” e plasma la materia grezza di questo Movimento che poi compirà i dovuti primi passi, forte dei due consiglieri regionali e su quei cardini delle “5 stelle” da cui sviluppare le interazioni auspicate.

Peculiarità di questo gruppo in formazione è comunque il sapiente utilizzo dei mezzi di comunicazione ed in particolare le piattaforme internet, da Google Wave a You Tube, da Facebook a Twitter: “ L’unica informazione garantita e che non subisce filtri è quella su internet. E’ per questo che diventa importante il discorso della connettività a livello nazionale”. Internet = trasparenza e partecipazione.

Si cerca dunque la collaborazione di chiunque abbia idee… “anche semplici, purché si abbia voglia di cambiare e DI FARE”, come ha detto il consigliere regionale Defranceschi ribadendo l’invito a cooperare per costruire una fabbrica del futuro sostenibile, a Castelfranco, perché “I cittadini si devono svegliare. Il decennio dei reality show è terminato. Il cittadino deve diventare protagonista e imporsi in questo mondo usa e getta, uscendo dal ruolo passivo e produrre idee per migliorare le condizioni socio-ambientali che sono via via diventate sempre più critiche”.

Dopo questo primo “lancio”, il neo-Movimento 5 Stelle di Castelfranco Emilia si propone di organizzare assemblee a partecipazione libera con cadenza periodica, che possano portare alla maturazione di questa ancora giovane creatura.

 

 

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