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Referendum

Con il ns. coinvolgimento personale si è potuto assistere alla nascita del Coordinamento castelfranchese per i referendum.

 

“A fronte del “silenzio” con cui i media avevano trattato il tema referendario, in data 31/03/2011 anche a Castelfranco Emilia un gruppo di temerari volontari ha costituito il Coordinamento promotore dei Referendum aperto a tutte le associazioni, alle organizzazioni sociali e ai cittadini della nostra città che intendono appoggiare quindi la campagna referendaria. Lo schieramento, unitario e trasversale, sta profondendo ogni sforzo per coinvolgere il numero maggiore possibile di persone e per promuovere nella cittadinanza condivisione degli obiettivi che si vogliono raggiungere con i referendum, primo fra tutti il raggiungimento del quorum.

Il Coordinamento agisce in modo autonomo da partiti e sigle politiche con i quali però intrattiene le necessarie relazioni per il successo dell’iniziativa referendaria.

Obiettivo del Coordinamento è stato l’organizzazione territoriale di una vasta gamma di iniziative di mobilitazione e di informazione, che possano contribuire ad un corretto svolgimento

 

del dibattito pubblico che favorisca quindi una scelta consapevole  e informata da parte dei cittadini.

Ha quindi poi definito un programma di iniziative sul territorio di Castelfranco.

Perché il referendum sia considerato valido dovrà aver votato almeno il 50% più uno degli elettori. In caso di vittoria del no o del non raggiungimento del quorum lo stesso referendum non potrà essere ripresentato per i prossimi 5 anni.

E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso! Si vota il 12 e 13 Giugno 2011.

Due SI’ per dire no alla privatizzazione dell’acqua pubblica, un SI’ contro il Nucleare, un SI’ contro il legittimo impedimento.

 

Acqua: fonte primaria di vita.

L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale; un bene essenziale che appartiene a tutti; nessuno può appropriarsene e farne profitti; dobbiamo impedire che venga consegnata a privati e alle grandi multinazionali e che venga pagata in proporzione a quanti soldi le multinazionali possono investire nella loro “missione”, non è così che si valuta il valore dell’acqua.

Nucleare: di sicuro ci sono solo i rischi.

L’energia nucleare emette più CO2 rispetto alle rinnovabili e le centrali consumano moltissima acqua per il raffreddamento; una centrale nucleare produce inquinamento e scorie radioat

tive anche durante  il normale funzionamento; tenuto conto delle esigenze di sicurezza, dello smaltimento delle scorie e della dismissione delle centrali a finevita, i costi del nucleare sono elevatissimi. Sostenuti dallo stato, ricadono sui cittadini che si ritrovano a farne i conti per almeno qualche centinaio di anni a venire; il nucleare è funzionale all’interesse di pochi grandi gruppi conomici, muove grandi capitali e crea pochi posti di lavoro al contrario di quello che invece si riscontra per le altri fonti energetiche alternative; il nostro paese è tristemente famoso per ritardi, aumenti smisurati dei costi di cantiere, appalti truccati, infiltrazioni mafiose; il nucleare è funzionale alla produzione di ordigni bellici; le centrali nucleari sono obiettivo sensibile in caso di guerra o attacchiterroristici; nel mondo la disponibilita’ di uranio è scarsa, assente in Italia; il nucleare non è indispensabile per il nostro fabbisogno energetico; l’Italia è  un paese sismico e ad alta densità  abitativa quindi in particolare per l’italia il nucleare è rischioso e non conviene; in caso di gravi incidentiil nucleare comporta il rischio di danni irreparabili alla  salute delle persone (in misura maggiore in bambini e donne) e all’ambiente.

Legittimo impedimento: il Coordinamento referendario non si è occupato del quarto quesito in quanto ha ritenuto trattarsi di “materia esclusivamente politica”, approvando però in pieno la battaglia per i 4 SI’.

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Aggiornamento post referendum

 

E’ il momento dei festeggiamenti e dell’Unità d’Italia; tanto è già stato detto e capito ma soprattutto tantissimo ci sarà ancora da fare, quindi al momento mi limiterò ad estrapolare alcune significative manifestazioni dello stato d’animo dei cittadini italiani… prese dalla rete:

  • Legittimo godimento.
  • La tempesta perfetta.
  • Batti-quorum.
  • Una vittoria senza “se” e senza “SpA”.
  • C’è chi dice SI.
  • Grazie di quorum.
  • Ignorateci adesso.
  • Felici di aver dato i numeri.
  • Quelli che sono rimasti al mare avevano capito che si votava “sull’acqua”….
  • Gli Italiani hanno sempre avuto MOLTO coraggio…è solo che avevano paura di usarlo.

 

Ma la cosa più importante che vorrei far passare è lo slogan dei Comitati per l’acqua che in poche parole da l’idea di quanto davvero ognuno di noi può cambiare le cose :

Prima ti ignorano … poi ti deridono … poi ti combattono … poi vinci !

 

p.s. Curiosità: Avete notato dalle percentuali che in molteplici casi i cittadini hanno dimostrato più difficoltà ad accettare il “legittimo impedimento” che una centrale nucleare in casa ?

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Aggiornamento del 24  Giugno 2011

vedi: Ora ci DEVONO essere dei rincari ?

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