Il Programma

ScaricaProgramma-888x1024

Programma di Mandato

Sommario

PRESENTAZIONE E OBIETTIVI

RIFORMA DELL’AMMINISTRAZIONE

DEMOCRAZIA DIRETTA E TRASPARENZA

LAVORO, IMPRESE, ARTIGIANATO E COMMERCIO

CONNETTIVITA’

BILANCIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

AMBIENTE

RIFIUTI ZERO

SALUTE E OSPEDALE

SCUOLA

ACQUA PUBBLICA

AGRICOLTURA

RISPARMIO ENERGETICO ED ENERGIE RINNOVABILI

URBANISTICA E ERP

MOBILITA’

SICUREZZA

TURISMO

CENTRO STORICO

CULTURA

SPORT

ANIMALI

SOCIALE

RINGRAZIAMENTI

PRESENTAZIONE E OBIETTIVI

Come nascono le nostre proposte…Siamo un MoVimento  che nasce dal basso e proprio per questa nostra caratteristica il primo passo per noi è stato quello di confrontarci con i nostri concittadini.

I programmi sono stati sviluppati tramite assemblee cittadine, sondaggi online, banchetti informativi, poiché l’ascolto è una delle fasi che caratterizzano il nostro percorso di formulazione delle proposte. Gruppi di lavoro tematici si sono poi occupati di finalizzare il tutto.

Tutti i suggerimenti, le proposte e le richieste che abbiamo raccolto dai cittadini sono state inserite in vario modo nel nostro programma, a conferma del fatto che il nostro è realmente un Programma scritto dai cittadini per i cittadini.

 

Le basi ed i nostri principi sono:

• Non essere iscritti a partiti o ad altri movimenti;

• Fedina penale pulita (nessuna condanna anche se non definitiva);

• Non avere assolto in precedenza più di un mandato elettorale.

• Ognuno vale uno, non ci sono gerarchie interne od esterne a cui obbedire.

Altri elementi che ci contraddistinguono sono:

  • • Nessun doppio incarico, rifiuto dei rimborsi elettorali, trasparenza e dimissioni degli eletti in caso di perdita dei requisiti necessari per le liste del MoVimento .

Quelli di noi che si sono candidati a incarichi politici, si rispecchiano in queste condizioni.

Il MoVimento  5 Stelle Castelfranco Emilia ritiene che il processo di espropriazione del diritto di espressione e partecipazione dei cittadini, quale “popolo sovrano”, sia il fondamento della crisi della politica in cui versa il  nostro Paese. Questo processo di allontanamento della gente comune dalla vita politica ha determinato l’occupazione del potere politico, amministrativo e legislativo da parte di partiti personali, lobby di potere e gruppi di interessi

che hanno spogliato il paese, sia a livello nazionale, sia a livello locale, delle sue risorse e ha ricondotto ogni atto pubblico alla propria convenienza di casta.

Progressivamente infatti, i partiti politici si sono chiusi in caste autoreferenziali, accumulando privilegi, dilapidando risorse, ma soprattutto venendo meno al ruolo costituzionale ad essi affidato.

 

Riteniamo sia quindi importante:

– ridare centralità alle persone, con ascolto, consultazioni e momenti decisionali attivi con i cittadini nella gestione della cosa pubblica e nelle scelte amministrative;

– rendere trasparente ed accessibile, con appositi strumenti online, la vita amministrativa della città;

-utilizzare gli strumenti di democrazia diretta a disposizione dei cittadini quali:

  • referendum, tra cui anche quello propositivo, ad oggi non previsto dai regolamenti comunali, per consentire l’appropriarsi del diritto di decidere il proprio destino da parte del cittadino (il potere di gestire il proprio Comune deve essere riportato nella mani di coloro che vi abitano, vivono e lavorano).
  • consigli comunali in streaming
  • bilancio partecipativo;
  • introduzione dello sportello informativo del contribuente.

RIFORMA DELL’AMMINISTRAZIONE

Nel 2012, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, incaricata di preparare proposte sulla trasparenza e la prevenzione della corruzione nella Pubblica Amministrazione, ha comunicato che “una delle principali aree a rischio di corruzione riguarda proprio i governi locali.”

Tra i rischi maggiori sono stati evidenziati i casi di:

  • decisioni autoreferenziali sulla pianificazione urbanistica,
  • eccessivo utilizzo di consulenze esterne e di procedure negoziate senza bando,

Le misure suggerite per affrontare tali rischi consistono nel:

  • rafforzare i meccanismi di controllo interno,
  • più trasparenza e disciplina nell’attuazione dei procedimenti

La legge anticorruzione nella P.A. si inserisce in un contesto politico nazionale in cui i Governi continuano a farci credere che sia in corso una riforma della pubblica amministrazione.

Il MoVimento  5 Stelle vuole accelerare questa riforma e si propone di adottare una serie di misure che la rendano effettiva.

 

AZIONI

Abbattimento dei costi derivanti dalla politica e in ogni caso degli sprechi.

Un effettivo servizio interno di verifica, come previsto dalla legge e, per quanto possibile, recupero degli arricchimenti illeciti del passato.

Obbligo di dimissioni immediate in caso di rinvio a giudizio per concussione o corruzione, il divieto di cumulo delle cariche e il divieto assoluto di accettazione di regalie. I candidati del M5S eletti in Consiglio Comunale hanno già firmato un impegno a dimissioni immediate nel caso di condanne e/o procedimenti penali a carico.

Impedire l’affidamento di consulenze a soggetti condannati in via definitiva per reati di corruzione, concussione, contro il patrimonio pubblico o in conflitto di interesse. No a consulenze esterne se esiste in organico la competenza relativa, al fine di valorizzare le competenze interne.

Imporre un tetto ai compensi dei dirigenti comunali e delle partecipate dal comune. Ristrutturare l’organizzazione comunale evitando ruoli dirigenziali non necessari, soprattutto se ricopribili da altri collaboratori già in organico.

Si vogliono organizzare le risorse umane e materiali a disposizione del Comune in ragione della massima efficacia ed efficienza. Si intende una struttura organizzativa comunale in grado di fornire servizi ottimali e in quantità sufficiente, eliminando ogni spreco.

Si misurerà la soddisfazione dei cittadini per poi agire per massimizzarla.

Pubblicazione online da parte di tutti gli enti (comune e partecipate dirette e indirette) dei conti annuali e dei bilanci, ed i costi ripartiti di opere e servizi.

Semplificazione informatica dell’amministrazione e sostituzione dei costosi sistemi operativi e software applicativi con i corrispondenti open source (gratuiti), ad es. in tutte le scuole elementari, medie e negli uffici pubblici.

DEMOCRAZIA DIRETTA E TRASPARENZA

 

AZIONI

Uso più frequente della consultazione popolare, ad esempio creando un forum permanente nel sito del comune.

Obbligo di convocazione in Commissione, dei rappresentanti dei cittadini interessati alle questioni locali, es. comitato no cave, tutela dell’ospedale, sicurezza ecc.

Spazi pubblici di comunicazione a vantaggio di comitati e/o associazioni di cittadini registrati presso il comune.

Rendicontazione alla cittadinanza delle attività svolte da parte dei rappresentanti del comune in Enti e associazioni in cui il comune ha partecipazioni economiche.

Pubblicazione on line dei bandi, degli appalti e degli altri atti della P.A. e dei relativi iter, con archivio di facile consultazione.

Informatizzazione del rilascio di certificati o documentazione on line.

Resoconto costante dei lavori e delle decisioni della giunta, coinvolgendo la cittadinanza, Rendicontazione del percorso di attribuzione di contributi economici richiesti e incremento delle verifiche dei requisiti necessari.

 

 

LAVORO, IMPRESE, ARTIGIANATO E COMMERCIO

Le politiche economiche e legate al mondo del lavoro sono di competenza degli organi centrali dello Stato, il Comune può intervenire localmente ponendo in essere iniziative che incidano direttamente e indirettamente sul lavoro e sulla tutela delle risorse e delle persone.

Castelfranco Emilia ha bisogno di ritrovare, attraverso una consapevolezza sulle risorse disponibili e una nuova gestione dei beni pubblici, la via giusta per dare una nuova risposta occupazionale compatibile con il periodo di disoccupazione crescente che stiamo attraversando.

 

AZIONI

Gli obbiettivi che il MoVimento  vorrebbe raggiungere sono i seguenti:

Indicare nuovi punti di riferimento, a partire da una proposta di formazione professionale, incentivata dall’Amministrazione comunale, in base alla domanda e all’offerta di lavoro, radicata sul territorio, che può offrire più facilmente occasioni di impiego come ad esempio nella nostra zona possono essere il caseario, l’agricoltura, la viticoltura, la meccanica, pastifici, ecc.

Definire un piano di sostegno al reddito con la creazione di bandi comunali che diano la possibilità a lavoratori disoccupati, inoccupati o cassaintegrati di effettuare lavori part-time di supporto alla cittadinanza, dal piedibus alle manutenzioni ordinarie e straordinarie (ad esempio togliere i graffiti, pulire  parchi, fossati e fiumi, togliere le erbacce dalle strade).

Bandi a favore di cittadini che intendano aprire attività basate sulla riqualificazione di antichi mestieri (arrotino, ciabattino, tappezziere ecc.).

Andranno sostenute con una forte azione amministrativa di stimolo e protezione, le iniziative cosiddette “banca del tempo”, con lo scambio di beni, servizi e prestazioni di mano d’opera tra i cittadini senza uso del danaro.

Un’altra iniziativa da sostenere visto i forti disagi sociali di questo periodo, è quella del supermercato dei disoccupati, in collaborazione con le associazioni di volontariato dove in cambio di buoni spesa viene chiesto l’impegno di offrire almeno una giornata di lavoro a settimana.

Impedire che pochi e potenti soggetti economici attraggono a loro tutte le risorse disponibili a fini privatistici, cercando nel limite del possibile di salvaguardare le imprese  e il commercio del territorio. Maggior controllo delle gare d’appalto pubbliche, premiando le aziende qualificate che abbiano una ricaduta economica e occupazionale locale.

Effettuare una revisione dell’elenco fornitori del Comune, con precedenza alle aziende locali nelle forniture, nelle opere e nei servizi, a parità di preventivo e nel rispetto delle normative di legge sugli appalti.

Evitare nuovi insediamenti della media e grande distribuzione, in prossimità del centro storico promuovendo invece i centri commerciali naturali nel centro urbano e nelle varie frazioni (da sostenere con promozione culturali, musica, artisti di strada), per sostenere la presenza di piccoli esercizi pubblici, negozi di vicinato, industria del divertimento.

Favorire la creazione di comitati di cittadini, imprenditori, artigiani, commercianti che propongano iniziative ed azioni per lo sviluppo delle loro attività, favorendo così la vendita dei prodotti del nostro territorio, questo avrà un impatto positivo anche sull’inquinamento e sulla viabilità, riducendo in modo importante i km da percorrere per le consegne delle merci.

Potenziare la connettività Internet anche attraverso fornitura di connessione wireless gratuita in zone ad alta frequentazione, per attrarre sul territorio nuove imprese correlate all’utilizzo di Internet e favorire il telelavoro;

Promuovere un’azione solidale all’interno del territorio con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta, anche con politiche di riduzioni del prezzo a mezzo scontistica/moneta virtuale (SCEC) e per favorire il tessuto commerciale locale e il risparmio.

Gli SCEC, sono la rappresentazione di un atto di fiducia circolare.

Sono dei Buoni distribuiti gratuitamente dall’associazione Arcipelago SCEC con criteri pubblici, trasparenti, uguali per tutti; vengono usati in percentuale con gli euro determinando minor costo quando acquistiamo. Gli SCEC sono: Un patto tra famiglie ed imprese per trattenerne e far circolare la ricchezza nei propri territori ,un atto di solidarietà concreta per ridurre i prezzi senza diminuire i redditi. L’utilizzo dello SCEC aiuta le nostre aziende, restituisce maggiore potere d’acquisto alle famiglie, riconsegna benessere e sovranità ai nostri territori.

Il comune dovrebbe promuovere l’utilizzo dello SCEC nel proprio territorio.

Censimento degli immobili comunali per una cessione agevolata di fondi commerciali o altri spazi ad uso ufficio, per consentire il co-working e l’avvio di nuove attività.

Maggior servizio d’informazione per gli artigiani, commercianti e imprenditori locali, potenziando l’ufficio Attività produttive in modo che possa, aggiornare costantemente le imprese, sulle normative vigenti e sui fondi stanziati sia che siano Regionali, Nazionale o Europei, supportare con indicazioni precise le imprese per l’ottenimento dei fondi, organizzare progetti per concorrere ai finanziamenti.

TARES: Ove non già previste si valuteranno riduzioni per quelle attività che hanno una produzione molto limitata di rifiuti anche se operano in grandi superfici e per quelle attività che per loro natura hanno periodi di chiusura molto lunghi.

Prevedere anche riduzioni sino al 40% per i primi due anni dall’inizio dell’attività quale incentivo allo sviluppo economico con giovani o inoccupati over 50, nei limiti e nelle possibilità dettati dalle normative e dal patto di stabilità.

CONNETTIVITA’

La copertura della Rete è fondamentale, in quanto può essere utilizzata per lavorare, per comunicare, per fare comunità e per informarsi.

Internet permette la comunicazione tra persone e la trasmissione veloce di documenti: ne consegue quindi anche un risparmio di carta e tempo e la possibilità di offrire moltissimi servizi che ancora oggi necessitano di lunghe code agli sportelli.

Il web dà voce a tutti ed è quindi libero dalle manipolazioni dei pochi a danno dei molti, al contrario della televisione che uniforma le menti e le rende servili nei riguardi di chi possiede le leve dell’informazione.

Ad oggi però ci sono vaste aree in cui la copertura è praticamente assente.

Le leggi prevedono che i comuni possano realizzare un piano antenne. La connettività non deve però nuocere alla salute.

Potrà sembrare paradossale, ma inquinano molto meno tante antenne di bassa potenza, che poche antenne di elevata potenza. Le compagnie telefoniche invece cercano la massimizzazione dei profitti, ed hanno interesse a installare poche antenne ad alta potenza. Attraverso il piano antenne le si potrà obbligare a ridefinire sia le installazioni future che quelle pregresse.

 

AZIONI

Introdurre la possibilità di ottenere via Internet, ogni tipo di documento e modulistica di competenza comunale.

Servizi comunali disponibili, ogni volta che questo sia possibile, via Internet.

Promuovere corsi di informatizzazione e Internet. Verificare il corretto utilizzo in tutte le scuole delle strutture per l’accesso a Internet (pc, stampanti, ecc.).

Investire in professionalità, risparmiando in licenze, introducendo software open source (gratuito) nella pubblica amministrazione.

Orari degli autobus, tragitti, tempi di arrivo e percorsi facilmente reperibili via web, anche attraverso applicazioni (App) per smartphone.

Potenziare il software che permette ai cittadini di segnalare problemi e di seguirne lo stato risolutivo in tempo reale.

BILANCIO E SOCIETA’ PARTECIPATE

I bilanci degli enti locali sono in enorme difficoltà per effetto del taglio dei trasferimenti e i problemi legati ad una finanza pubblica falcidiata da una classe politica corrotta e irresponsabile. Purtroppo l’enorme spesa pubblica creata dalla partitocrazia ricade attraverso tagli alla spesa degli enti locali direttamente sui cittadini, nonostante come Regioni e amministrazioni statali continuino a sprecare risorse  in  modo  incontrollato. Per  ottimizzare  le  poche  risorse  a  disposizione  gli  elementi  fondamentali  sono  la trasparenza e il controllo di gestione con un piano degli obiettivi molto dettagliato.

L’impianto contabile va adeguato al fine di disporre di un sistema di rilevazioni idoneo come strumento di programmazione e di controllo di gestione, indispensabile per valutare i risultati economici dell’azione amministrativa, il livello di efficienza ed efficacia dei servizi erogati e delle opere realizzate, nonché il raggiungimento degli obiettivi programmatici, ovvero evitare spese sciagurate per opere ed infrastrutture inutili e dispendiose, e prevedere di destinare parte delle entrate a progetti utili alla cittadinanza e  con essa decisi.

 

AZIONI

Il bilancio deve essere partecipato, con il parere delle associazioni di categoria e di eventuali comitati di cittadini interessati.

L’idea principale è di destinare una parte degli investimenti a disposizione del comune a progetti che verranno valutati e scelti dai cittadini, in merito ai quali gli stessi potranno partecipare con azioni propositive e deliberative (vedi le modalità già utilizzate in altri comuni virtuosi tramite gli strumenti di democrazia diretta).

E’ nostra intenzione effettuare un‘approfondita analisi del bilancio e dei procedimenti amministrativi, finalizzata all’individuazione degli sprechi che possa condurre ad un’eventuale riduzione della pressione fiscale su cittadini e imprese.

Dovranno essere eliminate le consulenze esterne, valorizzando le risorse interne.

Fondamentale sarà poi l’ascolto dei dipendenti dell’amministrazione, volto alla riduzione degli sprechi e al miglioramento della qualità dei servizi erogati, puntando alla valorizzazione delle risorse umane attraverso investimenti sulla formazione.

Effettiva responsabilizzazione dei dirigenti e dei responsabili di attività dell’Amministrazione con piano degli obiettivi valutato, in termini di efficienza ed efficacia delle prestazioni.

Ogni risparmio o guadagno ottenuto in termini di minor personale esterno, consulenze, recupero da evasioni tributarie e da eventuali arricchimenti passati degli amministratori, potrà essere redistribuito in parte anche ai dipendenti comunali.

 

Le partecipate

Dovranno essere controllate a fondo. Ogni sei mesi sarà necessario rendicontare in Consiglio Comunale e si segnaleranno eventuali negligenze o problematiche.

Il compenso di ogni amministratore dovrà essere on line, entro 30 gg dalla nomina.

 

 

AMBIENTE

Il nostro paese ha indubbiamente moltissime carte da giocare e tantissimo da guadagnare nei percorsi verso la sostenibilità, che lega a doppio filo tematiche come ambiente, energia e stili di vita, anche per la immensa dotazione di risorse naturali di cui è dotato.

La pianura padana è una delle cinque aree più inquinate del mondo. Questo altissimo livello di inquinamento ci porta ad essere al quinto posto al mondo per numero di malattie cardiorespiratorie. I livelli massimi consentiti per le PM10 e nanoparticelle vengono superati ogni anno in larga misura, senza che nessuna misura preventiva efficace venga presa.

E’ evidente che la nostra salute sta rapidamente deteriorandosi per l’aumentare di patologie cronico-degenerative fra cui, in primo luogo, il cancro, che purtroppo colpisce non solo gli anziani, ma sempre più spesso i giovani e i bambini.

Anche l’urbanizzazione diffusa e il particolare modello di sviluppo economico che determinano una grande necessità di mobilità, si riflettono nelle emissioni inquinanti dovute al traffico veicolare e agli impianti di riscaldamento; nondimeno i processi industriali che, pur essendo sottoposti a rigide normative ambientali, comportano l’emissione in atmosfera di una grande varietà di composti chimici.

Anche agricoltura e allevamento intensivi contribuiscono all’inquinamento atmosferico attraverso l’emissione di rilevanti quantità di ammoniaca e metano, che sono rispettivamente un precursore degli inquinanti secondari e un potente gas serra.

L’ambiente è quanto di più importante si possa disporre e la cura dello stesso deve essere un impegno prioritario al quale l’Amministrazione non può sottrarsi. Abbiamo ereditato dal passato l’ambiente in cui viviamo e ci proponiamo di tutelarlo e migliorarlo per le generazioni future.

 

AZIONI

Adozione di un Piano Strutturale Comunale che punti all’azzeramento del consumo di suolo, che non preveda nuove aree di espansione urbanistica e che investa tutto sul recupero del patrimonio, sulla valorizzazione del paesaggio ambientale e architettonico esistenti e sulla promozione dell’agricoltura.

Rimane quindi per noi, relativamente alle cave nella zona di Piumazzo,  assolutamente incomprensibile continuare a permettere lo scempio di un territorio agricolo  fertile da considerarsi bene comune di tutta la collettività, continuando a perseguire gli obiettivi di un PIAE provinciale che non è mai stato rivisto dal 2009 ad oggi, nonostante le mutate condizioni socio economiche della nostra provincia e dell’Italia intera, la crisi profonda del settore dell’edilizia e non per ultimo il grave terremoto del Maggio 2012. Riteniamo quindi inconcepibile una tale violenza del territorio, a fronte di un ritorno per la collettività pressoché nullo; non capiamo di quali interessi e opportunità possano beneficiare i cittadini, ma capiamo benissimo quali siano quelli dei cavatori.

Il nostro intento è di mettere in campo tutte quelle azioni, per arginare in ogni modo legale possibile, gli effetti di questo accordo scellerato. Vigileremo comunque nei confronti dell’operato dei cavatori, di tutte le attività estrattive e degli organi preposti al controllo degli stessi.

Bisognerà prevedere un punto informativo circa i rischi relativi all’inquinamento atmosferico, delle falde acquifere e dei servizi idrici e relativi danni, fornendo dati che possano suggerire una adeguata e diversificata risposta nei comportamenti della popolazione, fornendo recapiti telefonici utili per informazioni per chi non usa la rete

Studio e controllo dell’impatto ambientale e sanitario per i nuovi insediamenti produttivi.

Prioritario infine un censimento delle coperture in amianto.

 

 

RIFIUTI ZERO

Per tutelare l’ambiente bisogna innanzitutto diminuire l’inquinamento. Le principali azioni che prevediamo per l’ambiente, tra cui il monitoraggio costante dell’aria e dell’acqua, l’obbligo di studio preventivo e monitoraggio dell’impatto ambientale e sanitario per i nuovi insediamenti produttivi a carico del richiedente il procedimento, vengono trattate anche in altre sezioni del programma quali anche Connettività, Mobilità, Agricoltura ecc. In questo punto trattiamo quindi specificatamente del rapporto tra ambiente e rifiuti.

La maggior parte dei rifiuti solidi urbani (oltre il 90%) conferiti ad Hera e che finiscono in discarica o nell’inceneritore sono composti in realtà da materiali riciclabili e riutilizzabili.

Le statistiche ci dicono infatti che ogni cittadino italiano produce in media 1,5 kg di rifiuti al giorno così composti: materiale organico 35%, carta e cartone 21%, plastica 13%, vetro 12%, verde e legno 7%, metalli 6%, altro 6%.

Se invece di considerare rifiuti questi materiali li facessimo rientrare nel sistema produttivo, avremmo una diminuzione di rifiuti di oltre il 90%.

 

AZIONI

Attivare la raccolta differenziata porta a porta in tutto il Comune, comprese le frazioni. In questo modo si potrà raggiungere l’85% di raccolta differenziata in poco tempo, percentuale non raggiungibile con la raccolta a cassonetto. Successivamente si dovrà applicare la tariffa puntuale che premia i comportamenti virtuosi: più si ricicla meno si paga.

Favorire il compostaggio domestico. Incentivi alle famiglie che riciclano, in appositi contenitori, i rifiuti organici, da cui deriva concime per il terreno.

Incentivare le imprese che intendono avviare l’attività di “selezione e riciclo” sul modello virtuoso di “Vedelago” per il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento degli stessi nella filiera produttiva.

Favorire l’apertura di Ecopunti, negozi del riciclo in cui il singolo cittadino conferisce il proprio imballaggio ricevendone in cambio un riscontro economico.

Molto diffusi in nord Europa, dove addirittura sono sotto forma di distributori automatici che accettano le lattine o la plastica, erogano denaro o buoni spesa e consentono di intercettare i materiali di valore per conferire un immediato valore economico. Queste iniziative hanno anche un altissimo valore culturale ed educativo, perché proiettano l’immagine del valore su ciò ch normalmente viene considerato rifiuto, cioè da buttare, scardinando un meccanismo mentale perverso del consumatore.

Il problema del monopolio verrebbe superato da un bando di affidamento ad operatori iscritti all’albo gestione rifiuti.

Agevolare l’apertura di centri per la riparazione e il riuso in cui i beni durevoli, come mobili, infissi, elettrodomestici, vengano riparati rimessi sul mercato.

Promuovere campagne di informazione, sensibilizzazione e incentivazione per l’utilizzo di pannolini ecologici con la possibilità di introdurre incentivi comunali per l’acquisto.

Stimolare i negozi a trattare detersivi alla spina e prodotti sfusi in genere, bibite con vuoto a rendere, prodotti senza imballaggio o con confezioni biodegradabili.

Eliminare l’acqua in bottiglia dalle strutture comunali (scuole, enti, istituzioni). Il consumo di acqua in bottiglia rappresenta una delle principali fonti di produzione di rifiuti urbani e di spesa, senza dimenticare inquinamento e traffico causato dal trasporto.

Quindi attuando la strategia rifiuti zero, non avremo nulla da conferire all’inceneritore o in discarica, con il risultato di poter vivere in un ambiente più pulito.

 

SALUTE E OSPEDALE

Il Sistema Nazionale Sanitario in Italia è pubblico e ad accesso universale.

L’ articolo 32  della Costituzione recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”

Negli ultimi decenni però il Servizio Sanitario Nazionale è divenuto obiettivo di vari attacchi: se da un lato, infatti, la devolution, affidando alle Regioni l’assistenza sanitaria e il suo finanziamento, ha accentuato le differenze territoriali spesso a vantaggio dei comuni capoluogo di provincia, dall’altro, la sanità privata ha sottratto risorse e talenti al pubblico.

Da circa dieci anni, inoltre, si è voluto organizzare la sanità come un’azienda, con il risultato di far prevalere gli obiettivi economici rispetto a quelli di salute e di qualità dei servizi.

Il MoVimento  5 Stelle desidera proteggere la salute dei cittadini, come bene primario che non deve sottostare alle leggi di mercato, a cominciare dal livello di competenza comunale.

Il Sindaco deve considerare il benessere dell’individuo come un aspetto determinante per la salute della comunità in cui egli vive ed ha specifici poteri ai sensi dell’articolo 50 del Testo Unico Enti Locali.

L’Amministrazione Comunale, pur non gestendo direttamente la salute dei cittadini ha, tra le sue priorità, l’obiettivo di garantire la costante efficienza del servizio sanitario mediante una organizzazione capillare che possa  mantenere sempre attiva l’attenzione su tale importante questione.

Ovviamente ciò può essere realizzato solo attraverso una stretta collaborazione tra Enti e Organismi presenti sul territorio.

In questo periodo di crisi economica l’unico denominatore comune delle politiche sociali  appare essere il contenimento dei costi gestionali ma, nell’ottica del diritto alla salute e del benessere cittadino, va considerata, come finalità imprescindibile, la qualità dei servizi erogati relativamente alle necessità emerse.

 

AZIONI

Ripristino del pronto soccorso 24 ore su 24 e del servizio di ambulanze con medico a bordo.

Messa in sicurezza e ristrutturazione della struttura ospedaliera esistente.

Dotare le farmacie, le parafarmacie, le case di riposo e gli impianti sportivi di defibrillatori.

Adozione di misure adeguate alla prevenzione e alla cura della salute dei cittadini, migliorando le strutture esistenti, ampliandole e organizzando cure domiciliari.

Valutare la possibilità di realizzare postazioni di primo intervento in punti strategici della città.

Verificare la possibilità di mantenere gli ambulatori dei medici di base nelle frazioni.

Investire sui consultori familiari ginecologici e adolescenziali con un occhio di riguardo al desiderio di maternità in gravidanze difficili, possibilità di effettuare il parto in casa e ripristino dei corsi pre-parto e massaggio per neonati.

Valutare la possibilità di erogare contributi comunali per medicinali essenziali non riconosciuti dal Servizio Nazionale.

Campagne di informazione sulle tematiche riguardanti il corretto uso dei farmaci, l’igiene personale, ambientale, e la corretta alimentazione che, possono affiancare (attraverso stretti rapporti con le scuole cittadine), l’opera concreta di miglioramento culturale e fisico delle persone.

Una costante educazione e promozione verso lo sport inteso nella sua massima accezione quale veicolo indispensabile di “mens sana in corpore sano” (in collaborazione con le associazioni sportive presenti nel territorio).

Verifica e monitoraggio delle emissioni elettromagnetiche (antenne e radar) e della loro compatibilità con la salute pubblica.

Promozione di convenzioni con gli operatori del trasporto privati (Taxi) per tariffe agevolate da/per le strutture sanitarie.

Bisognerà infine rivedere i criteri di valutazione per l’affidamento degli appalti del servizio mensa nelle strutture sanitarie o valutare la possibilità di riutilizzare la nuovissima cucina interna di una struttura sanitaria, chiusa recentemente.


SCUOLA

Il MoVimento  5 Stelle considera il diritto all’istruzione un aspetto di fondamentale rilevanza per la crescita culturale e civica delle generazioni future.

La scuola, per noi tassello fondamentale della comunità, deve essere intesa anche come ambiente educativo, che è l’elemento dentro il quale il bambino si muove. L’educazione e la formazione sono patrimonio di tutti: per questo ci si deve impegnare, come Amministrazione Comunale, a collaborare con gli Istituti comprensivi per garantire questo bene fondamentale, prima di tutto ascoltando le esigenze provenienti dal mondo della scuola e sostenendo il diritto allo studio, con particolare riguardo alla prevenzione del disagio giovanile.

 

AZIONI

Scuola pubblica: verificare la situazione attuale e creare, gradualmente, condizioni affinché le risorse pubbliche siano erogate sempre più alle strutture pubbliche, iniziando un percorso che possa sfociare nella cessazione di trasferimenti dal Comune a strutture private.

Un istituto di istruzione secondaria superiore dovrà essere richiesto o almeno l’ampliamento dell’offerta formativa secondaria da parte dell’attuale Istituto agrario.

Edifici scolastici: Proponiamo un censimento di tutte le strutture scolastiche che servirà a valutare le priorità degli interventi per la loro messa in sicurezza (compresa la bonifica di amianto e l’abbattimento delle barriere architettoniche).

L’Amministrazione dovrà svolgere manutenzione costante ed effettuare il controllo periodico dello stato degli edifici scolastici.

Valuteremo la possibilità di avviare un processo di riqualificazione energetica delle strutture scolastiche, per renderle nel tempo autosufficienti.

Insegnamento elettronico: Cercheremo di favorire una maggiore  adozione dell’insegnamento elettronico anche attraverso l’utilizzo di libri elettronici e lavagne elettroniche. Ci impegniamo a sensibilizzare le scuole all’utilizzo e alla realizzazione di materiale didattico digitale e di libri di testo autoprodotti, da utilizzare come testi scolastici gratuiti, stampati all’interno delle scuole o anche fruibili su tablet e computer, con risparmio di centinaia di euro per le famiglie afflitte dal caro libri, sull’esempio del liceo Majorana di Brindisi. (WWW.BOOKINPROGRESS.IT). Proponiamo di collegare tramite banda larga tutte le scuole del territorio comunale per favorire la collaborazione e lo scambio di esperienze educative.

Vorremmo garantire la connettività internet in ogni struttura scolastica e in tutte le classi.

Proponiamo la creazione di nuovi laboratori informatici tramite progetti che riutilizzino macchine donate dei cittadini e revitalizzate.

Vorremmo favorire lo scambio, in collaborazione con le istituzioni scolastiche, di libri usati per la scuola secondaria inferiore e superiore, mettendo a disposizione locali da utilizzare a tale scopo.

Si possono, inoltre, invitare i genitori a «donare» i libri dell’anno passato alle scuole. Cercheremo di favorire l’acquisto da parte delle scuole (o reti di scuole) di libri di testo e ebook da dare in comodato d’uso agli alunni in situazioni economiche disagiate. Incentiveremo l’organizzazione di gruppi di acquisto solidale (GAS) per tutto il materiale scolastico: a tale scopo è necessaria la collaborazione delle scuole e degli insegnanti che dovranno comunicare, con largo anticipo, il materiale scolastico necessario.

Ristorazione scolastica: vogliamo una mensa scolastica con prodotti realmente locali (Km zero), sani (provenienti sempre di più da agricoltura biologica o da agricoltura integrata) e stagionali: per questo proponiamo controlli costanti per verificare che i prodotti utilizzati siano realmente quelli indicati dalle ditte fornitrici e per verificare la qualità del servizio, anche attraverso un ripensamento e un potenziamento del Comitato per la refezione scolastica e dei gruppi di monitoraggio a livello di ogni plesso scolastico.

Valuteremo la possibilità di rivedere i criteri di valutazione per l’affidamento degli appalti del servizio mensa e di appaltare il servizio mensa a operatori del territorio che risultino più vicini alle scuole. Andranno rimodulate le tariffe della mensa scolastica in modo più equo.

Proponiamo che nella totalità delle scuole venga somministrata sempre acqua non imbottigliata, previo controllo annuale della qualità dell’acqua. Proponiamo inoltre che non vengano utilizzati materiali usa e getta (basta a stoviglie e bicchieri in plastica). Si possono utilizzare stoviglie in ceramica o in materiale riciclabile o i contenitori in materiale infrangibile contenenti piatti e posate riutilizzabili.

Proponiamo un controllo sui distributori automatici nelle scuole e la promozione di cibi sani negli stessi.

Dea Minerva: Proponiamo di valutare questo innovativo progetto didattico di educazione ambientale, nato dalla cooperazione tra Scuola e Amministrazione Comunale di Savignano sul Panaro. Tale progetto si basa sulla raccolta differenziata dei rifiuti da effettuarsi presso le scuole. Il ricavato dalla vendita dei rifiuti dovrà rimanere a disposizione degli Istituti per lo svolgimento delle attività didattiche. A Savignano sul Panaro il risultato dell’iniziativa è stato, per l’anno 2013, di 3.800 euro netti direttamente devoluti all’Istituto Comprensivo che ne ha deciso la destinazione per le proprie attività.

Rifiuti zero nelle scuole: Tale progetto, sperimentato nelle scuole del quartiere Navile di Bologna, prevede di rendere minima la produzione di rifiuti nelle scuole presenti sul territorio e la corretta raccolta differenziata dei rifiuti comunque prodotti attraverso varie azioni:

1.   collocazione in ciascuna classe dei contenitori per la raccolta di carta e plastica;

2.   collocazione per ciascun plesso dei raccoglitori di rifiuti speciali (pile, toner e cartucce, alluminio, piccole componenti elettriche ed elettroniche);

3.   collocazione della compostiera per la gestione dei rifiuti del servizio mensa;

4.   collocazione nelle prossimità degli istituti dei cassonetti per la raccolta differenziata;

5.   il riutilizzo del prodotto alimentare integro e non consumato attraverso progetti di raccolta viveri (ad esempio Last minute market);

6.   percorsi informativi e di sensibilizzazione;

Tariffe e rette: verificheremo la possibilità di introdurre maggiori fasce Isee in base alle quali calcolare le tariffe dei servizi integrativi e le riduzioni. Si valuterà la possibilità di revisione dei criteri per il calcolo delle rette negli asili nido.

Laboratori e attività

Proponiamo:

corsi di primo soccorso rivolti  ai ragazzi delle scuole medie.

avvio di laboratori di educazione alla pace, alla solidarietà ed alla diversità e di orientamento verso modalità di comportamento e di relazioni non violente; e al rispetto di ogni forma di vita; educazione alla tolleranza reciproca e lotta ai fenomeni di bullismo.

corsi di educazione ai nuovi media nelle scuole, sia per bambini che per adulti

di estendere i laboratori di educazione alimentare e stili di vita sani anche ai genitori

l’organizzazione di un servizio di ripetizioni “studente-studente” e di gruppi di studio tra studenti mettendo a disposizione appositi spazi

Servizio di piedi bus: pensiamo a un potenziamento del servizio di accompagnamento a piedi dei bambini sul percorso casa-scuola, per tutte le scuole comunali. Si valuteranno possibili sinergie con associazioni ed anziani della città. Campagne educative sui vantaggi per la salute del camminare a piedi durante i piccoli spostamenti quotidiani.

Viabilità nelle vicinanze delle scuole: ingrandire l’area di strada chiusa durante gli orari di entrata e uscita delle scuole, al fine di evitare una eccessiva concentrazione di auto nelle immediate vicinanze con conseguente blocco del traffico. Percorsi pedonali e ciclabili urbani che consentano agli studenti di raggiungere gli istituti scolastici autonomamente e in completa sicurezza.

Scuolabus: valutazione del percorso e delle fermate per migliorarne la fruibilità da parte degli studenti

 

 

ACQUA PUBBLICA

Riconoscimento dell’acqua come bene comune e patrimonio dell’ Umanità. Il diritto all’acqua è un diritto inalienabile: l’acqua non può essere proprietà di nessuno, bensì bene condiviso equamente da tutti. Pertanto l’acqua deve essere tenuta fuori dalle regole del mercato, che non sono mai state garanzia di efficienza, ma solo di profitto. Nel passato la condivisione dell’acqua è stata spesso una delle maggiori cause delle ineguaglianze sociali, la civilizzazione di oggi riconosce l’accesso all’acqua come un diritto fondamentale ecco perché il programma sull’acqua pubblica è stato scritto per  il MoVimento  5 stelle da 27 milioni di italiani che il 12 e il 13 giugno 2011, col referendum, hanno sancito il primato del concetto di bene comune sulle logiche del mercato.

 

AZIONI

Fatta questa premessa occorre poi adottare politiche di gestione sostenibile, con interventi non solo di carattere tecnico ma anche tramite una educazione idrica. Fondamentale sarà anche riorganizzare il monitoraggio e la riqualificazione delle risorse idriche, tramite ad esempio il ripristino di “vecchie fontanine” ed implementazione delle nuove case dell’acqua, moderni erogatori di acqua minerale naturale o gassata refrigerata.

Il primo passo sarà poi quello di approvare lo statuto del comune che sancisca la non rilevanza economica del servizio idrico integrato. Sarà una priorità della nostra amministrazione far rispettare il volere popolare anche per quanto concerne il secondo quesito referendario. Tale quesito ha abrogato la prevista “remunerazione del capitale investito” rendendo possibile il relativo abbattimento del costo del servizio. Occorre riconoscere e garantire l’accesso all’acqua potabile come un diritto di ogni Cittadino, per questo principio il Comune si adopererà per fare in modo che la gestione sia esclusivamente pubblica.

Inserimento nello statuto comunale del principio:

“Riconoscimento dell’acqua come bene comune e patrimonio dell’ Umanità.”

 

 

AGRICOLTURA

Questo tema è molto importante per il nostro territorio nel quale, negli ultimi anni, si è assistito ad una perdita marcata di terreni agricoli a favore di una smodata urbanizzazione. Per invertire la rotta e sviluppare nuove risorse sono da attuare forti scelte che rivalorizzino uno dei comparti produttivi di maggior pregio, quale l’agricoltura, in grado di creare nuove opportunità occupazionali preservando il territorio.

 

AZIONI

Vietare la coltivazione di colture geneticamente modificate (Ogm) all’interno del territorio comunale anche in caso di apertura da parte delle istituzioni centrali.

Creare uno sportello dove chiunque possa essere informato sui fondi europei dedicati e aiutato a completare l’iter burocratico per ottenere la richiesta dei fondi.

Incoraggiare e incentivare le aziende locali a prendere la strada della produzione in agricoltura  biologica (o quanto meno ‘integrata’, ovvero caratterizzata da un basso impatto ambientale).

Incentivare il Mercato agricolo Bio e/o Km Zero valorizzando i produttori locali e favorendo il mercato della filiera corta. Tale iniziativa potrebbe essere inserita nei giorni di riposo delle altre attività, sostenendola con un programma itinerante in modo da favorire l’incontro di produttori e consumatori anche organizzando eventi dove si mostrino i processi di lavorazione e le peculiarità dei prodotti.

Sostenere e facilitare le iniziative volte a creare circuiti locali tra produttori e consumatori, quali i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) o i Distretti di Economia Solidale (DES), per l’acquisto di prodotti locali (la stessa logica può essere usata per l’acquisto di pannelli fotovoltaici, energia elettrica, e altro). Individuare terreni vocati all’orticoltura per poterli destinare a orti sociali col vincolo di coltivare con metodi sostenibili.

Diffondere l’uso di bacini di contenimento per l’acqua piovana.

Creare una sinergia con l’Istituto Spallanzani per promuovere corsi di agricoltura e orticoltura sostenibili anche per chi volesse coltivare piccoli spazi domestici, come i balconi.

Promuovere, inoltre, corsi di educazione alimentare rivolti alla cittadinanza, trattando ad esempio il tema dei prodotti di stagione e autoctoni, oppure il riconoscimento di prodotti naturali, inserendo inoltre nel piano dell’offerta formativa scolastica attività volte a sensibilizzare gli studenti su questi temi e la loro relazione con la salute e l’ambiente.

Tutela degli spazi aperti vietando l’urbanizzazione nelle zone verdi fuori dal centro della città.

 

 

RISPARMIO ENERGETICO ED ENERGIE RINNOVABILI

L’uso razionale dell’energia può essere considerato come una vera e propria fonte energetica rinnovabile!

Come ben sapete molta dell’energia prodotta proviene per lo più da fonti fossili ed è quindi evidente che i crescenti costi dell’energia sono dovuti alla sempre più scarsa quantità disponibile delle suddette fonti.

Il raggiungimento del picco del petrolio non è una fantasia, e tutti noi ci rendiamo conto di quanto questo influisca sui nostri consumi. Sappiamo anche che la quasi totalità degli edifici disperde, a causa delle cattive tecniche costruttive, quasi il 70% dell’energia utilizzata. In breve paghiamo le nostre bollette per scaldare all’esterno delle nostre case.

Tutto ciò ci fa riflettere su quanto l’efficientamento energetico può essere importante per i nostri portafogli e soprattutto per le nostre vite, pertanto riteniamo fondamentale che per raggiungere l’obiettivo di autosufficienza si deve agire su due fattori: riduzione dei consumi e produzione di energia “pulita”.

Il primo per noi è il più importante perché grava pesantemente sui bilanci delle famiglie e delle imprese, mentre la produzione di energia deve essere fatta basandosi su principi ecosostenibili ed economici.

La politica energetica che intendiamo adottare incentiva la ristrutturazione energetica degli edifici e delle aziende sul modello delle Energy Service Company.

Le Energy Service Company (anche dette E.S.Co) sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica di un edificio, assumendo su di sé il rischio dell’iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento.

I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la E.S.Co ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale.

Nuovi posti di lavoro possono nascere grazie al risparmio economico, al recupero dell’efficienza energetica e all’introduzione della micro-cogenerazione. I primi a dare l’esempio dovranno essere gli edifici pubblici, con l’obiettivo di ridurre di almeno il 50% in 10 anni i consumi, con un conseguente risparmio nelle tasche dei cittadini e delle imprese.

Il 29 gennaio 2008 la Commissione Europea, DG TREN, ha lanciato un’iniziativa rivolta agli enti locali di tutti gli Stati Membri, chiamata “Patto dei Sindaci”, che prevede un impegno per raggiungere una riduzione di almeno il 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.

L’Amministrazione comunale di Castelfranco ha aderito al Patto dei Sindaci nel 2009 ed ha sviluppato il proprio Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP) al fine di indirizzare il territorio verso uno sviluppo sostenibile e perseguire gli obiettivi di risparmio energetico, utilizzo delle fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni di CO2.

Tale piano è costituito da 30 azioni individuate per raggiungere gli obiettivi preposti, ma non perseguite con tenacia.

Il nostro obiettivo è quello di rivedere il SEAP condividendo le azioni e nuove idee con i cittadini, valutando quelle considerate più importanti sulle quali garantire una priorità di azione per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto, ossia la riduzione del 20% dei gas serra e dei consumi ed il 20% in più di produzione da fonti rinnovabili entro il 2020.

Per quanto riguarda gli obiettivi più a lungo termine (50 anni), il più ambizioso è quello della totale autosufficienza energetica.

Tenendo presente che il nostro comune deve fare rete con il territorio che lo circonda, sarà fondamentale perseguire iniziative e progetti in stretta sinergia con gli altri comuni del distretto ceramico al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

 

AZIONI

Riqualificazione energetica dei locali pubblici tramite le ESCo. Come già anticipato in precedenza le ESCo offrono (a costo zero per l’ente pubblico o l’azienda) la diagnosi, il progetto, gli interventi di efficientamento e la gestione energetica post intervento. Stipulano con l’ente pubblico o l’azienda un particolare contratto che consente loro di retribuirsi con i risultati dell’intervento (risparmio energetico) e con gli incentivi nazionali all’efficienza energetica e alle rinnovabili. E’ dunque il risparmio economico stesso fornito dall’intervento a retribuire in parte la ESCo, in parte il proprietario dell’impianto stesso.

Quando si effettua una ristrutturazione energetica su un edificio comunale, implementare un display esterno all’edificio che permetta la visualizzazione di quanto si stia risparmiando sia economicamente che energeticamente al fine di sensibilizzare la cittadinanza sul tema del risparmio energetico.

Dotare tutti gli uffici pubblici, e quelli delle società con partecipazione comunale, di lampade a basso consumo energetico e attuare politiche di informazione della riduzione degli sprechi.

Promozione e potenziamento dello Sportello ENERGIA, dove i cittadini potranno avere informazioni e documentazione su acquisti verdi, risparmio energetico, bio-architettura, mobilità sostenibile, ecc. cercando di creare sinergie con aziende del territorio incentivando la formazione di Gruppi di acquisto sia per il risparmio energetico sia per sistemi di produzione di energia.

Riduzione drastica, tramite un preciso piano di investimento, dei consumi energetici dell’ Amministrazione Comunale che si ripercuotono sul singolo cittadino tramite le tasse comunali.

Riqualificazione energetica degli edifici comunali tramite l’applicazione delle tecniche di intervento adeguate alle varie casistiche (per esempio eventuali vincoli storici, artistici e normativa edilizio urbanistica), riducendo al minimo con i dovuti accorgimenti la dispersione termica ed il consumo di gas combustibile per il riscaldamento con sistemi a maggiore efficienza energetica.

Illuminazione pubblica a led. Con la trasformazione degli impianti – otto lampade tradizionali da 250 Watt con sei impianti a LED da 180 Watt – si ottiene un risparmio energetico che si attesta ben sul 50%, pur mantenendo un livello di illuminazione estremamente coerente con le esigenze dell’illuminazione pubblica. I consumi drasticamente inferiori, sia rispetto ai tradizionali lampioni con lampade ai vapori di mercurio sia con le più recenti ai vapori di sodio ad alta pressione, e la durata di gran lunga maggiore (superiore alle 50.000 ore, quindi, almeno 12 anni di utilizzo), unitamente ai ridotti costi di manutenzione, consentono di rendere gli impianti con tecnologia a LED decisamente più vantaggiosi rispetto a quelli tradizionali. Per sua natura, quindi, la luce generata dai LED può essere direzionata con estrema precisione, consentendo di illuminare le aree desiderate senza dispersioni, in linea anche con le recenti normative in materia di riduzione dei consumi energetici e dell’inquinamento luminoso.

Sfruttamento delle aree inutilizzate di copertura degli edifici pubblici per l’installazione di impianti fotovoltaici possibile grazie a contratti di Messa in Disponibilità

Introdurre sgravi fiscali per incentivare la sostituzione delle vecchie caldaie centralizzate con impianti di co-generazione (o tri-generazione) o per l’installazione di impianti geotermici.

Offrire ai cittadini residenti un percorso assistito per la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica tramite pannelli solari fotovoltaici. Il Comune, o eventualmente una società di servizi, acquista i pannelli fotovoltaici grazie al finanziamento di una Banca locale; si occupa poi dell’installazione e rimane ovviamente il beneficiario dell’elettricità prodotta. Grazie a tale elettricità prodotta, nonché venduta al Gestore del Servizio, il comune fa fronte al finanziamento bancario, dimezza la bolletta delle famiglie coinvolte e paga il lavoro d’ufficio e di montaggio. Dopo vent’anni, comunque, la proprietà degli impianti e dell’intera produzione passa alle famiglie stesse.

 

 

URBANISTICA E ERP

Tra il 2003 ed il 2008 il ritmo di consumo di suolo agricolo in Emilia Romagna è stato di 8,4 ha/giorno. Anche il comune di Castelfranco Emilia, come è ben visibile a tutti, ha contribuito in maniera significativa a tale consumo di territorio.

 

AZIONI

Vogliamo bloccare il consumo di suolo vergine passando al “ristrutturare e riqualificare”.

Riteniamo che la ristrutturazione e riqualificazione dell’esistente non solo risponderebbe in maniera ottimale alle attuali esigenze abitative, ma consentirebbe di evitare quell’effetto di svuotamento e abbandono, che può tristemente “deprimere” zone urbane. La ristrutturazione, fatta con attenzione al risparmio energetico e rispettando storicità e originalità costruttiva degli edifici interessati, esalterebbe la storia della nostra città rendendola “bella” da vivere. Per quanto riguarda gli edifici fatiscenti sarebbe opportuno ipotizzare, ove possibile in base ai vincoli esistenti, il loro abbattimento e la ricostruzione delle stesse cubature nello spirito di un’edilizia a recupero energetico e nel rispetto dei criteri estetici e architettonici del contesto originale. Occorre recuperare gli immobili abbandonati e decadenti: questi rappresentano un pericolo e una vergogna per il decoro urbano, mentre dovrebbero essere recuperati, anche con interventi privati, e destinati a fini sociali a edilizia popolare oppure, perché no, alla creazione di nuove aree verdi.

Case classificabili in classe “A” come criterio base obbligatorio per la concessione di nuove licenze edilizie.

Densificazione delle aree urbanizzate, riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare esistente e limitazione dell’espansione urbana tendente al consumo zero del territorio Si stima che nel 2020 il mercato del recupero rappresenterà l’80% della produzione, il risparmio energetico tramite termo-cappotti e vetri e infissi, l’istallazione di fonti rinnovabili come fotovoltaico devono essere viste già oggi come una possibilità di sviluppo economico e occupazione fondamentali.

Rinaturalizzare le aree periurbane per la rigenerazione ecologica del territorio e difesa delle aree agricole http://www.youtube.com/watch?v=h0egwgTr1D8.

Promuovere un censimento degli edifici di proprietà comunali al fine di una loro riqualificazione, aumentando così gli spazi a disposizione dei cittadini.

Criteri di standardizzazione dei nuovi eventuali immobili, in modo che essi si integrino in maniera coerente e armoniosa con il paesaggio circostante.

Censimento dei locali sfitti E’ necessario avere il quadro degli appartamenti non abitati e delle strutture industriali inutilizzate o abbandonate. Contestualmente sarà importante censire la condizione antisismica e la classe energetica di ogni edificio del territorio. Incentivare l’affitto a condizioni agevolate per tali appartamenti sfitti

Riqualificazione del patrimonio edilizio comunale, è infatti necessaria una verifica dello stato del comune, in particolare per quanto riguarda l’edilizia residenziale pubblica, in modo da farne una riqualificazione per migliorarne la fruibilità.

Social Housing: Incentivare il social housing in modo da ridurre l’emergenza abitativa presente nel Comune.

Verificare i parametri necessari all’accesso all’edilizia residenziale pubblica ed eventuale loro rimodulazione in modo che all’accesso sia garantito alle fasce più deboli.

Pubblicare un piano di sicurezza relativo alla condizione di resistenza dei capannoni a livello sismico e alle coperture ancora esistenti in amianto.

Sorveglianza sullo stato dei giardini pubblici Si vuole garantire una fruibilità sempre sicura da parte dei bambini. Sistemazione e riparazione di recinzioni, intensificazione di controlli che prevengano atti vandalici e attività illecite.

Portare a compimento le opere urbanistiche incompiute (sottopasso pedonale/ciclabile alta velocità alla Cavazzona che termina contro un muro, sottopasso piscina) e sistemare le opere esistenti malfunzionanti (es, sottopassi a Manzolino allagati).

MOBILITA’

Vogliamo una mobilità nuova per Castelfranco Emilia.

 

AZIONI

Censire ed  eliminare le barriere architettoniche presenti nel territorio.

Moderare il traffico in tutti i quartieri residenziali e programmare un piano di interventi sistematici sui percorsi pedonali; riduzione del limite di velocità a 30 km/h nel centro storico.

Realizzare percorsi ciclabili su tutte le radiali urbane ed extraurbane, privilegiando soluzioni di nuova concezione come le ciclabili in sede stradale, evitando la promiscuità ciclopedonale realizzando una rete efficiente con percorsi ciclabili verso le frazioni, i comuni limitrofi e Modena.

Adeguare gli incroci e gli attraversamenti, prevedendo ai semafori zone avanzate per ciclisti, dando possibilità alle biciclette di circolare in ambo i sensi nei sensi unici urbani, come previsto dalla direttiva europea.

Sperimentazione della chiusura della via Emilia dalla rotonda del teatro Dadà all’incrocio con via Circondaria Sud (fine zona mercato) nei fine settimana.

Verificare la possibilità di pedonalizzare parzialmente un tratto di via Emilia da teatro Dadà a P.zza A. Moro, come emerso dagli incontri partecipati organizzati dall’attuale amministrazione comunale a cui però non è mai stato dato seguito.

Introdurre nel Regolamento Urbanistico ed Edilizio dell’obbligo di riservare uno spazio protetto per biciclette nelle grandi strutture destinato a dipendenti e utenti; diffusione dei portabiciclette nel territorio urbano.

Incentivare il trasporto pubblico anche tramite l’incremento delle corsie preferenziali e l’avvio del trasporto biciclette sui mezzi pubblici extraurbani.

Rispetto delle caratteristiche delle piattaforme di attesa autobus.

Incentivare l’uso del trasporto pubblico, rendendo fruibile la stazione ferroviaria e favorendo così l’intermodalità dei mezzi con la diffusione di posteggi per le biciclette, la creazione, presso la stessa, di un centro intermodale completo che aggiunga ai mezzi pubblici e ai parcheggi esistenti, il posto di stazionamento dei taxi, una postazione di Bike-Sharing ed un deposito protetto per biciclette, il tutto supportato da una segnaletica adeguata.

Promuovere ed agevolare il trasporto urbano delle merci in maniera sostenibile.

Vogliamo risolvere il problema infrastrutturale verso Modena completando, di concerto con la Provincia, il Comune di Modena ed il Comune di San Cesario, il percorso ciclabile verso Modena. Inizieremo con il fare il pezzetto di nostra competenza mettendo in sicurezza il percorso fino alla piscina e aprendo il sotto-passaggio della tangenziale già presente nei pressi della tangenziale e previsto nell’accordo col comune di San Cesario.

Si potrà pensare a fluidificare il traffico verso Modena lungo la via Emilia, come fatto dalla Provincia autonoma di Trento, ad esempio patrocinando Jungo un sistema per ridurre il numero di auto verso Modena, aumentando il numero medio di passeggeri a bordo.

Aderiremo al sistema di bike-sharing regionale “Mi muovo in bici”, e riformuleremo potenziandolo il servizio di Pronto-Bus.

 

 

SICUREZZA

Gli interventi proposti e/o applicati dalla precedente amministrazione, come ad esempio le promesse sulla Tenenza dei Carabinieri, peraltro non ancora operativa, e sulle telecamere, invece di combattere concretamente la criminalità, tendevano esclusivamente a dare una “percezione minima” di rassicurazione.

Il MoVimento  5 stelle invece per “sicurezza” intende il contrasto concreto sia ai cosiddetti reati minori, tra cui i furti in appartamento, le molestie e gli scippi, sia il contrasto alla criminalità organizzata.

Inoltre riteniamo che la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini, tramite esperienze di animazione dello spazio urbano contribuirebbe a render più vivo e di conseguenza più sicuro il territorio.

 

AZIONI

Reati minori

Maggior presenza nel territorio delle forze dell’ordine potrebbe essere assicurata anche da gruppi di volontari in congedo (vigili/carabinieri/poliziotti) per il presidio del territorio, in modo da liberare le forze dell’ordine per compiti più importanti.

I campi nomadi devono essere organizzati con diritti e doveri certi, compreso quello di pagare le bollette e l’affitto dei terreni pubblici. Dovranno essere sempre accessibili alle forze dell’ordine e ai servizi sociali.

Criminalità organizzata

Proponiamo la tracciabilità di tutti i flussi finanziari relativi a contratti pubblici di lavori, servizi, forniture, appalti e sub-appalti anche mediante pubblicazione on-line. In questo modo tutti i dettagli potranno essere consultabili dai cittadini.

I regolamenti comunali di ammissione alle gare di appalto dovranno essere inseriti nello statuto delle società partecipate.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica e creare un tessuto sociale impermeabile alle mafie e alla criminalità organizzata, proporremo dei progetti scolastici che coinvolgano genitori, associazioni e soggetti impegnati direttamente nel contrasto delle organizzazioni malavitose (Prefettura – Polizia – Finanza ecc.).

Il MoVimento  è risoluto nell’adottare misure per il contrasto al gioco d’azzardo (slot machines) e proporrà campagne informative e attività che premino i gestori di locali virtuosi che non le ospitano.

Predisposizione di corsi per i cittadini sul comportamento da tenere in caso di calamità naturali o di eventi straordinari, in collaborazione con i volontari della protezione civile.

Promozione e coordinamento dell’attività di sensibilizzazione nelle Scuole di ogni ordine e grado, con coinvolgimento e valorizzazione delle organizzazioni che già operano sul territorio sui fenomeni come bullismo, sicurezza informatica, sicurezza stradale.

Valuteremo la possibilità di istituire uno Sportello-Donna comunale in collaborazione con le associazioni operanti sul territorio, che raccolga le richieste di aiuto da parte delle donne che subiscono violenza.

Animare i luoghi pubblici (parchi, centro cittadino) con eventi culturali, sportivi e di aggregazione sociale e aumentare, per quanto possibile gli spazi di aggregazione a disposizione dei cittadini per ritrovarsi.

 

Polizia Municipale

La PM di Castelfranco da un lato è attualmente sotto organico. Dall’altro ha ricevuto di recente nuove competenze tra cui i furti in appartamento (tra l’altro in crescita), incidenti, sfratti, liti in famiglia. Proponiamo una revisione immediata del rapporto risorse/compiti in modo da migliorare immediatamente le condizioni di lavoro della PM.

Incrementare gli incontri con i cittadini per far emergere i loro bisogni e organizzare dei momenti di formazione, rivolta dalla PM alla parte più debole della popolazione, su come applicare semplici accorgimenti per evitare truffe, furti, scippi o altre tipologie di reati.

Il vigile deve essere amico del cittadino, e il cittadino potrà essere a sua volta un po’ più vigile.

 

 

TURISMO

Castelfranco Emilia non è oggi compresa nei percorsi turistici più conosciuti, né annoverata tra le mete rinomate a livello nazionale.

Eppure nel nostro territorio esiste una tradizione alimentare apprezzata in tutto il mondo: quella del tortellino che andrebbe valorizzata al pari delle altre specialità dei comuni limitrofi come l’aceto balsamico, il nocino, gli amaretti, il parmigiano, i duroni ecc.

Castelfranco si trova poi al centro del più importante distretto di costruttori di vetture uniche al mondo come Ferrari, Maserati, Lamborghini e Pagani, che attirano annualmente centinaia di migliaia di visitatori che potrebbero fare tappa nel nostro comune, completando un percorso turistico d’eccellenza.

 

AZIONI

Riteniamo indispensabile che nella patria del tortellino ci sia una casa/museo ad esso dedicata: un punto di riferimento dell’indotto e dei percorsi culinari collegati.

Chiederemo alle organizzazioni di turismo ricettivo di inserire Castelfranco all’interno delle loro programmazioni turistiche e di quelle dei principali Tour Operator.

Sosterremo l’organizzazione di eventi durante tutto l’anno e non solo in certi periodi. Pensiamo a progetti che coinvolgano cittadini, associazioni culturali e artistiche, comunità di stranieri, artisti di strada.

Occorre una programmazione degli eventi in accordo con gli altri comuni del territorio, anche per evitare iniziative concomitanti.

Promuoveremo la cultura del turismo itinerante con uno studio di fattibilità per l’uso dei cortili privati delle abitazioni, allestendoli a piazzole-tenda o aree sosta camper private. Questo consentirebbe un piccolo introito alle famiglie, senza particolari oneri di spesa e senza intaccare gli affari di agriturismi, B&B o alberghi, che basano i loro introiti su un altro target di turisti.

Promuoveremo passeggiate ecologiche alla scoperta del territorio, ad esempio nell’oasi faunistica di Manzolino o a Villa Sorra.

CENTRO STORICO

Il centro storico dispone di portici tra i più fruibili di tutto il territorio, che non vengono utilizzati al meglio per favorire le attività ivi presenti. Si potrebbero organizzare a titolo esemplificativo, sfilate di moda con assaggi gastronomici e attività ludiche.

Pensiamo ad una pedonalizzazione parziale della via Emilia nei fine settimana (inizialmente in via sperimentale) per trasformare Corso Martiri nel salotto di Castelfranco.

Proponiamo, nelle serate dei mesi estivi la chiusura della Via Emilia dalle ore 20.00 alle 24.00.

Proponiamo la pedonalizzazione della zona fronte Chiesa Santa Maria.

Il mercato bisettimanale attualmente occupa per due giorni la via Emilia: si potrebbe delocalizzarlo per una giornata, valorizzando così nuovi quartieri e dando respiro a corso Martiri e alle attività centrali. Si potrebbe dare spazio a mercatini rionali sul riciclo, hobbystici, filiera corta, vintage, antichi mestieri ecc.

CULTURA

La cultura e le sue varie espressioni artistiche e sociali sono parte integrante della storia del nostro Paese. Da tempo purtroppo viene considerata come una spesa da tagliare, al punto che si sta andando verso l’abolizione dell’insegnamento della Storia dell’Arte nelle Scuole Superiori.

Il MoVimento  pensa invece alla cultura come a un investimento, continuo e necessario, e intende promuovere ogni iniziativa culturale possibile.

 

AZIONI

Sviluppo e creazione di eventi che rendano la cultura accessibile ai cittadini per coinvolgere le fasce di popolazione normalmente non raggiunte dalle iniziative culturali.

Mettere a disposizione luoghi dove ci si possa incontrare per condividere interessi culturali, es musica, teatro, pittura.

Vorremmo ottimizzare il “gemellaggio con Marktredwitz”.

Servirà di certo anche migliorare l’assortimento di testi in dotazione alla biblioteca.

Vorremmo poter riproporre il cinema estivo all’aperto.

Vorremmo sfruttare in maniera adeguata l’utilizzo del Teatro Dada per la promozione di incontri storico-politico-filosofici.

Chiederemo la collaborazione di artigiani in pensione per promuovere corsi di “arti e mestieri”.

Si potrà ricordare con commemorazione pubblica il “Giorno della memoria.”

Si patrocineranno le iniziative delle associazioni culturali.

Sarà dato spazio a concorsi di poesia, pittura, scultura, canto ecc.

Si valuteranno le cd. “Isole digitali”.

SPORT

Introdurremo un sistema di valutazione dell’uso degli impianti sportivi e ricreativi comunali dati in gestione.

Proponiamo di incentivare iniziative di carattere sportivo in favore dei disabili.

 

 

ANIMALI

Creazione di aree di sgambamento per cani  provvista di fontane e panchine in Castelfranco.

Divieto di attendamento di circhi con animali sul territorio comunale.

Campagna educativa nelle scuole, da parte di associazioni animalistiche e/o guardie zoofile, sul rispetto degli animali e delle regole di igiene.

SOCIALE

Il livello di civiltà di una  popolazione si misura anche e soprattutto dal grado di felicità e di integrazione dei suoi membri e da quanto essa riesce a prendersi cura dei più deboli, cercando di capire e risolvere i motivi del disagio.

I bambini sono il punto di partenza per ricostruire le competenze “civiche” che sono state sottratte al cittadino medio. Agendo sulla loro educazione non si pone solo la base di una migliore società futura, ma si agisce indirettamente sui genitori ed anche spesso sui nonni che a volte li aiutano a studiare al posto dei genitori stessi, “imparando” con loro.

E’ importante riabituare il bambino alla vita di comunità, introducendolo ai vari temi di rilevanza civile, come il rispetto dell’ambiente, la sana alimentazione, la tolleranza reciproca e la lotta ai fenomeni di bullismo.

L’idea della ristrettezza economica non deve assolutamente farci rinunciare allo Stato Sociale, ma deve spingerci a ripensarlo. Occorre dare concretezza al principio di sussidiarietà: valorizzare la “cittadinanza attiva” cioè l’associazionismo, il volontariato e tutte le organizzazioni senza fine di lucro che operano per beni di pubblica utilità, per arrivare ad uno ” Stato Sociale dei cittadini “, basato sui principi fondamentali dell’equità, uguaglianza, continuità, centralità della persona, efficienza, efficacia e trasparenza.

Perché nella nostra  comunità nessuno deve rimanere indietro.

 

AZIONI

Assolutamente necessario rivedere i criteri di assegnazione delle graduatorie per l’accesso alle case popolari.

Istituzione di comunità di alloggio socio-sanitarie per disabili.

Eliminazione di tutte le barriere architettoniche.

Pensare a strutture in disuso che, per la favorevole posizione, possono essere trasformate in luogo di incontro, svago e riposo per gli anziani.

Progettazione e gestione di soggiorni climatici per anziani e disabili.

Istituire una consulta degli handicap comprendente anche persone disabili.

Valorizzare il contributo dei pensionati e dei volontari in ambito sociale e scolastico.

Educare i giovani a interessarsi della cosa pubblica, coinvolgendo periodicamente le classi nei consigli comunali, chiedendo loro di elaborare richieste, che verranno poi discusse dal consiglio stesso.

Organizzazione ad intervalli regolari di una consultazione generale dei giovani della città per chiedere a loro quali sono le esigenze e le priorità della città.

Corsi di alfabetizzazione informatica di base.

Corsi di formazione specifici  per operatori, diversificati a seconda delle differenti disabilità.

Valutare un servizio civile breve da espletarsi nel territorio Castelfranchese.

Promozione e sostegno della banca del tempo e iniziative tipo spesa a domicilio, supportando associazioni di volontariato disponibili.

Combattere l’eventuale evasione della frequenza scolastica dei bambini.

Promuovere e facilitare i processi di integrazione culturale e linguistica, attraverso corsi di alfabetizzazione gratuiti, corsi di educazione civica, attività interculturali, eventi musicali, tornei multiculturali di varie discipline sportive, ecc., attraverso cui le varie comunità di cittadini stranieri possano esprimere e mostrare la propria cultura.

Promuovere iniziative per sensibilizzare i cittadini, a partire dai ragazzi che frequentano la scuola, alla cultura della convivenza civile.

Creazione dell’albo comunale delle associazioni degli immigrati per favorire una rete di accoglienza ed uno scambio di informazioni di facile fruibilità.

Creare un Centro di ascolto con specialisti che si occupino in forma anonima delle problematiche dei giovani che sono sempre più inascoltati dai genitori.

Valutare la fattibilità di uno Skate Park per incentivare lo sport e la vita all’aperto.

Creazione anche nelle frazioni, preferibilmente utilizzando edifici esistenti, di un centro di aggregazione polifunzionale (con annesso l’accesso gratuito alla rete web) per i giovani, gestito da loro stessi per incentivare attività culturali e musicali.

Sperimentare un progetto attraverso il quale si coinvolgano i giovani a fare da guida alla città e agli ambienti circostanti (oasi Manzolino, Villa Sorra, ecc.) per turisti e visitatori, specialmente loro coetanei.

Migliorare la comunicazione tra il Comune ed i giovani, attraverso l’istituzione di un tavolo permanente nel quale venga promossa la partecipazione dei ragazzi alla fase progettuale delle iniziative attivate a loro favore.

Valuteremo la possibilità di sviluppare il progetto “Last minute Market” che si basa sul recupero presso negozi e supermercati di cibo consumabile in scadenza per distribuirlo in beneficenza sul territorio ad associazioni e bisognosi.

Valuteremo l’utilizzo di spazi comunali a disposizione di giovani laureati o diplomati per esercitare una prima attività lavorativa (ripetizioni, consulenze, coach) oppure per co-working (condivisione degli spazi di lavoro per ottimizzare i costi di gestione e fare rete).

RINGRAZIAMENTI

Ringraziamo tutti i cittadini che hanno contribuito alla stesura del programma di mandato e delle idee del MoVimento 5 Stelle di Castelfranco Emilia, per le elezioni amministrative 2014.

Tanti ci hanno seguito, incoraggiato e supportato ed alcuni ci hanno pure criticato ed abbandonato. Riteniamo comunque giusto ringraziare tutti perché senza di loro questo programma non sarebbe così importante e noi non saremmo maturati così tanto, anche durante le notti insonni passate insieme.

GRAZIE anche alle nostre famiglie, che hanno sopportato la nostra assenza e la nostra inquietudine.

 

Questa avventura è solo all’inizio e comunque vadano le elezioni noi ci siamo e ci saremo anche dopo.

 

Occorre infine ricordare qui che il programma potrà essere oggetto di possibili modifiche e integrazioni sulla base dei contributi che verranno anche in seguito dal confronto con i cittadini.

 

Be Sociable, Share!

Lascia un commento