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Modena al Cubo

Proiezione del documentario inchiesta sull’edilizia modenese “Modena al cubo”

Martedì 13/12/11  ore 21.00

Sala Curie – Villaggio Giardino – Modena

 

 

 

 

Modena³ (Modena al cubo) è un documentario inchiesta sulla questione urbanistica modenese che da qualche anno è al centro di accese polemiche. Partendo dal documento Modena Futura, scritto dall’assessore Daniele Sitta, comincia un viaggio tra i cantieri e i palazzi della città, toccando tutti i nervi scoperti di questa vicenda e andando ad indagare le relazioni tra Pubblica Amministrazione e i cosiddetti “poteri forti”. (qui il sito)

 

 

 

 

 

 

clicca su link a Youtube

 

clicca su Gazzetta di Modena del 10/09/11  con le considerazioni del regista.

 

clicca su Il fatto Quotidiano del 13/10/11

 

clicca qui per l’ Intervista ad Emilio Salemme – Presidente della Consulta Ambientale di Modena

 

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Aggiornamento del 26/03/2012 da Modenatoday.it

 

Modena³, Veronesi: “Pighi ha querelato su un sentito dire”

“Alla prima del 9 ottobre scorso Pighi era assente, quindi qualcuno gli ha riferito in modo errato un refuso contenuto nel documentario”. Così Gabriele Veronesi, il giornalista documentarista querelato nei giorni scorsi a titolo personale dal Sindaco di Modena Giorgio Pighi per un passaggio ritenuto “diffamatorio” nella pellicola Modena³. “Pighi ha fatto querela su un sentito dire”, ha aggiunto il giornalista. Stando a quanto raccontato dallo stesso Veronesi e dai suoi legali, gli avvocati Mario Marchiò e Gianluca Scalera, il passaggio incriminato è stato il risultato di un errore di ricostruzione da parte dello stesso giornalista che, tra l’altro, resosi conto dell’inesattezza pronunciata, il giorno successivo alla prima ha provveduto a rimuovere il segmento.

SCAMBIO DI PERSONA? NO, COOPERATIVA – Per un refuso, riportato da una telefonata effettuata da un soggetto non meglio precisato allo stesso Veronesi, nel documentario proiettato al “Teatro Tempio” si è verificato a tutti gli effetti uno “scambio di cooperative”. Nel passaggio incriminato, Veronesi ha lasciato intendere che Pighi, all’epoca di Tangentopoli, avesse difeso in un processo per corruzione la cooperativa Cmb. Ma l’errore, molto più sottile, è il seguente: nel video veniva spiegato come Pighi avesse assistito William Braga (vero), e che quest’ultimo fosse il presidente della Cmb (falso). Braga, invece, era presidente della Cooperativa muratori di Mirandola, anch’essa coinvolta in un processo, e difesa (questa sì) da Pighi. “Qui – ha chiarito Veronesi – non si tratta di falsità senza fondamento come detto da Pighi, ma di un errore di ricostruzione che, il giorno dopo la proiezione, ho provveduto a rimuovere”.

SMENTITE INCROCIATE – “Contestualmente alle smentite da parte di Cmb Carpi e del Sindaco giunte l’11 ottobre – ha aggiunto Veronesi – mi sono limitato a riferire mezzo stampa che Braga, nelle vicende sopra riportate, aveva quale difensore di fiducia Giorgio Pighi“. Per Veronesi, la smentita fatta dal presidente Cmb Carlo Zini è vera solo in parte: “Sì, è vero che il legale rappresentante della cooperativa all’epoca, Cesare Rinaldi, venne assolto con formula piena su richiesta del pool, ma è altrettanto vero che altri manager della Cmb chiesero e ottennero il patteggiamento della pena (caso delle metropolitane milanesi)”. In conclusione, vero che Pighi ha difeso la Coop Muratori e non la Cmb e “questo – come ha detto l’avv. Marchiò – non ci sembra un fatto offensivo. Non sono stati fatti commenti dietrologici o insinuazioni di alcun tipo, ma si trattava di un riferimento alle cooperative il cui intervento massiccio in sede di edilizia modenese era il tema principale del film”.

MISTERO SMARRIMENTO – “La vicenda ha assunto toni molto inquietanti – ha sottolineato l’avvocato Marchiò – Abbiamo paura che la denuncia nasca dal nulla. Siamo convinti – ha concluso il legale – che la cosa sfumerà, gli estremi del reato secondo me non ci sono”. Giorgio Pighi ha presentato denuncia al Tribunale di Mantova e ha chiesto il sequestro del “file informatico” proiettato al Teatro Tempio: ma, misteriosamente, questo filmato è scomparso. “Nel marasma generale della prima – ha spiegato il giornalista – fra la distribuzione di volantini e altro materiale per la promozione del documentario, è andato smarrito il dvd utilizzato per la proiezione. A nostra disposizione, c’è il brogliaccio (il testo enunciato dal narratore durante il documentario)”. Veronesi non vuole certo passare per uno che occulta le prove: “Chiaramente la cosa va anche a mio svantaggio, ho un elemento in meno a mia difesa.

 

 PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ 

Alla conferenza stampa organizzata da Veronesi e dai suoi legali, hanno preso parte amici del giornalista ed esponenti dell’Idv e del Movimento 5 Stelle, in testa Gabriele Grotti, promotore dell’iniziativa di solidarietà sul web “Siamo tutti Gabriele Veronesi”. Lo stesso giornalista si è detto rincuorato per questa mobilitazione: Ho visto cosa sta succedendo su Facebook  e la cosa mi ha fatto piacere – ha riferito Veronesi – Questa solidarità la rigiro ai giornalisti, soprattutto precari, che costantemente si ritrovano in queste situazioni non ricevendo questo clamore e questa visibilità”. Ad oggi, Veronesi non ha ricevuto sostegno e solidarietà da alcun organo di rappresentanza dei giornalisti.

 

 

 

 

 

 

 

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Dal Comune un sostegno ai monogenitori

 

 

 

Leggiamo sui quotidiani locali che il Comune di Castelfranco ‘sostiene’ le famiglie con un solo genitore per offrire un sostegno economico alle famiglie in difficoltà, composte da un solo genitore ed almeno un figlio minorenne.

E’ l’obiettivo che il Comune vuole perseguire con un bando pubblicato nell’ambito programma attuativo del Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011. Da oggi al 19 novembre 2011, i nuclei monogenitoriali residenti nel Comune potranno richiedere un contributo ad integrazione del proprio reddito. In termini economici le famiglie richiedenti devono avere un valore Isee – Indicatore della Situazione Economica Equivalente – non superiore a 16mila euro e un valore di patrimonio mobiliare non superiore a 5mila euro. I contributi verranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse e calcolati in base al numero di richieste e al valore Isee, fino ad un importo massimo di 1500 euro per nucleo. A parità di Isee  precedenza alle famiglie con più figli minorenni.

 

Avete un’idea di quante persone scelgano di non sposarsi (soprattutto quelle più benestanti che hanno la possibilità  di “dichiarare” di abitare in case diverse) per accedere comunque ai contributi e ai sostegni  ?

Potremmo dire che sono tantissime.

Avete un‘idea di quanti artigiani/lavoratori autonomi dichiarino un reddito al di sotto della soglia di sopravvivenza in quanto si scaricano pure le vacanze (trasferte di lavoro) dalla loro dichiarazione dei redditi ?

Potremmo dire che anche questi sono tantissimi.

Tutte queste persone vengono equiparate ai veri indigenti e la cosa è deplorevole.

Forse bisognerebbe tener conto anche del reddito dell’altro genitore (pur se non convivente) e magari anche tener conto di che auto, moto, barche, camper,  possiedano sia il richiedente che l’altro genitore…. Crediamo se ne vedrebbero delle belle …..

Sindaco…. è ancora in tempo prima di Novembre….

 

Ah Sindaco un’ultima cosa: quanto sopra vale anche per gli scaglioni della mensa scolastica. Scaglionare le rette fino a 36000 euro è una presa in giro per tutti i lavoratori dipendenti, non si potevano fare scaglioni fino a 100.000 ? Trova giusto che una famiglia di operai paghi tanto quanto una famiglia di dirigenti ?   Noi no.

 

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Giù le mani dal 25 Aprile – 1° Maggio e 2 Giugno

 

 

Da Emilia Romagna 5 Stelle

 

La Manovra finanziaria che dovrebbe togliere l’Italia dalle secche è ingiusta e inutile.
La Casta di questo Governo ha toccato veramente il fondo se pensa di risollevare le sorti dell’economia italiana abolendo di fatto tre festività laiche che fanno parte della cultura, della storia e della nostra sempre più malata Repubblica democratica. Il Governo Pdl-Lega ha pensato bene di sacrificare il 25 aprile (Festa della Liberazione dal nazifascismo), il 1 maggio (Festa del Lavoro) ed il 2 giugno (Festa della Repubblica) sull’altare della logica del PIL. Il problema è che questa è la stessa logica malata che ci ha portato alla rovina. E ora dovremmo riproporla? Che credibilità può avere un Ministro che pensa di risollevare l’economia facendo lavorare anche in questi tre giorni i cittadini, spostando le festività alla domenica della settimana? Quest’anno il 25 aprile cadeva a Pasquetta (quindi già festivo) e il 1 maggio cadeva di domenica, eppure non pare che i risultati economici siano stati tanto brillanti. O no?
E i geni dell’economia che hanno suggerito di sacrificare tre ponti sull’altare della produttività e della crescita (due parole abusate e travisate) hanno pensato che, se da un lato ci sono 3 giorni in più di lavoro, dall’altro ci saranno milioni e milioni di vacanzieri in meno? Hanno pensato all’indotto del turismo dei tre ponti, che di solito spostano fra i dieci e i venti milioni di cittadini che danno fiato all’economia? E’ chiaro che il saldo complessivo per il Paese, per la nostra povera Italia, sarà negativo anche solo dal mero punto di vista economico, senza dimenticare il danno morale inflitto ai lavoratori.
Ma c’è qualcosa di ancora più subdolo in queste scelte.
Si tenta di cancellare il ricordo di chi lottò e sacrificò la propria vita, sotto ogni colore politico, contro la dittatura nazifascista; si tenta di dare un colpo di spugna alla dignità del lavoro e alle lotte operaie; si tenta di far sbiadire il ricordo della vittoria del Referendum che fece diventare l’Italia una Repubblica. Questi tre pilastri dell’Italia di oggi, che tali devono rimanere anche nell’Italia di domani, verranno del tutto rimosse in poco tempo nella memoria collettiva.
Una operazione vergognosa sotto il profilo etico e culturale, oltre che fallimentare dal punto di vista economico.
Il Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna si unisce quindi all’appello lanciato per salvare le festività del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno con tutto il carico di storia e di cultura che portano con sé.

Gruppo Assembleare Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna

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Aggiornamento 09/2011

Le festività soppresse sono state ripristinate…

è già la seconda volta che la Marcegaglia prima e Berlusconi poi ci provano… cosa succederà alla terza ?

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Ospedale: il nostro NO al PAL (piano attuativo locale)

Come cittadini e come Movimento 5 stelle di Castelfranco, constatando che:

– l’amministrazione comunale continua a fare “orecchie da mercante” verso qualsiasi tentativo di criticare la sciagurata scelta di appoggiare il nuovo PAL,

– ancora sui quotidiani del  20 Luglio u.s. si continuavano a vantare i risultati raggiunti (???) anzichè arrendersi all’evidenza della situazione in cui il ns. ospedale versa,

ci domandiamo se per caso si debba anche gioire di disporre tuttora di un punto di prima assistenza (non Pronto Soccorso) aperto solo di giorno …( in quanto le statistiche ci confermano che la notte è più sicura e non si muore…..?)

ci domandiamo se eventualmente ci si debba anche felicitarsi perché forse non chiuderà nemmeno MEDICINA e potrà anche darsi che la DAY SURGERY (chirurgia ambulatoriale) si espanda (come… potrà anche darsi ? ) e addirittura per la TERAPIA  ANTALGICA ci saranno ben altri 2 posti letto… senza contare che ci si potrà vantare di avere la LUNGODEGENZA e la LUNGO ASSISTENZA (una volta non si chiamavano ospizi ? ).

Che brutta fine per un Ospedale di eccellenze quale era quello di Castelfranco, ormai declassato a Ospedale di prossimità (garantirà solo le attività a più frequente incidenza epidemiologica (e non certo traumatica)  e la gestione in rete delle urgenze (smistamento ?).

Di sicuro oggi in provincia di Modena c’è solo che gli investimenti futuri saranno prioritariamente indirizzati al progetto di realizzare “Case della Salute” (ma ancora non si sa in quali località) che, come obiettivo dichiarato dovrebbero avere “il miglioramento dell’assistenza territoriale” ( definizione da “uova e da latte” e che potrà forse coprire le zone  in cui verranno create), ma di sicuro c’è anche la consapevolezza che sarà un PROGETTO COSTOSO per realizzare SEDI COSTOSE in cui insediare EQUIPE MULTIPROFESSIONALI COSTOSE per ripagare ciò che viene negato alla comunità dall’assenza di un vero Pronto Soccorso….

Il tutto integrato dal coinvolgimento del mondo del Volontariato (e quindi se arriviamo qui siamo praticamente alla frutta).

L’ultimo dato certo è che abbiamo ben capito che si punta a far girare l’economia, ma a noi gira certamente anche qualcosa d’altro…

 

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Ecco il Mese a 5 stelle dell’estate!

Articolo tratto dal blog del MoVimento 5 Stelle Emilia Romagna:

Ecco pronto il nuovo Mese a 5 Stelle! Vi accompagnerà tutta l’estate, perché il prossimo sarà pronto solo a settembre. Quindi scaricatelo, diffondetelo, portatelo in vacanza per farlo conoscere nelle altre regioni… In questo numero: la guida per opinionisti negligenti (utilissima con i vicini di ombrellone che criticano il Movimento solo per sentito dire), la Casta che non si taglia i privilegi e una pagina sulla sanità. cliccate sul link sottostante (oppure quello per leggere e commentare l’articolo se ricevete questa notifica via mail) per scaricare il PDF!

Mese5StelleGiugno2011.pdf

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