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Anche gli amministratori si inceneriscono l’intelletto ?

La richiesta di Hera alla Provincia di non porre limiti all’uso di rifiuti speciali come combustibile all’inceneritore di Via Cavazza a Modena, smaschera quell’ipocrisia che sta dietro le politiche imprenditoriali dell’azienda multiutility.

L’inceneritore doveva essere solo uno strumento a valle del ciclo dei rifiuti, di servizio all’autosufficienza impiantistica della nostra provincia.

Ma per fare le cose sul sicuro si è costruito il più grande inceneritore della Regione e già qualche sospetto era legittimo averlo.

Si doveva, dicevano gli EcoDem del partito di governo locale, via via che la raccolta differenziata aumentava, dismettere le vecchie linee non più necessarie. Si costruiscono a tavolino valori percentuali di raccolta differenziata taroccati, inserendovi all’interno tutti i rifiuti speciali assimilati raccolti presso le utenze commerciali e le attività produttive al solo scopo di risultare in regola con le norme. E poi si chiede di poter bruciare senza limite proprio quei rifiuti speciali.

Allora si abbia il coraggio di ammettere che l’inceneritore non è al servizio della gestione del ciclo dei rifiuti.

L’inceneritore è un’oca dalle uova d’oro, l’inceneritore è una fonte di introiti per le casse della città, o almeno così vogliono farlo risultare i dirigenti interessati di Hera sfuggiti ad ogni controllo.

Forse sarà banale ripeterlo, ma l’ipocrisia e l’ignoranza espressa nelle parole del sindaco Pighi sta tutta nel convincerci che aumentare la raccolta differenziata e parallelamente i regimi lavorativi dell’inceneritore sia un’operazione vantaggiosa per risolvere i problemi dei rifiuti a Modena, quando in realtà sono due pratiche totalmente in contrasto fra loro..

 

Noi pensiamo invece che l’inceneritore sia solo un pesante, insopportabile costo per il nostro territorio, un costo sanitario per le patologie che producono le sue emissioni, un costo incalcolabile, ma che sia anche un costo economico, per la sua costruzione, per il suo funzionamento, per il mancato reddito derivante dalla vendita sul mercato dei rifiuti recuperati e riciclati.

Siamo per un ciclo virtuoso del trattamento dei rifiuti, seguendo l’esempio dell’impianto di Vedelago, dove fino al 99% del materiale in ingresso viene riciclato e reimmesso nel circuito economico/industriale riconvertendo il rifiuto in risorsa, sia economica che occupazionale. Il tutto senza inquinare e senza sprecare sussidi pubblici, vedi cip 6 e certificati verdi, senza i quali questi mostri sarebbero definitivamente chiusi.

A proposito, segnaliamo il nostro stupore e rammarico per le considerazioni gravemente errate dell’assessore all’ambiente Arletti secondo la quale, citiamo, l’impianto lavora “solo sul sistema plastica” fornendo informazioni errate e disinformanti sulle reali potenzialità di questi sistemi di trattamento.

Un tempo si diceva mandare all’ammasso l’intelligenza, ora si può dire che la si manda all’inceneritore.

(Movimento5stelle modena e provincia)

 

vedi anche  Tumori differenziati

 

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Triplo schiaffo al nucleare in regione

Triplo schiaffo della Regione Emilia Romagna a chi vuole il nucleare o scorie nucleari sul suolo emiliano romagnolo. Il Consiglio Regionale ha approvato una risoluzione con i voti del Movimento 5 Stelle che ha ritirato il suo documento depositato il 16 giugno scorso (quello di maggioranza era stato depositato lo scorso 7 ottobre), facendolo confluire in quello unitario del fronte anti-nucleare. Sono stati approvati due nostri emendamenti al documento presentato dalla maggioranza. Gli emendamenti migliorativi anti-nucleare hanno eliminato dalla risoluzione presentata da Pd-Sel-Prc il riferimento al “nucleare di quarta generazione” che in realtà non esiste ed è una chimera. Inoltre è passata la nostra proposta di finanziare solo la ricerca per “efficienza e risparmio energetico, fonti rinnovabili ed alternative a quelle nucleari e fossili”. Sconfitta su tutta la linea quindi la lobby nuclearista presente anche nel PD.
Dal Consiglio Regionale dell’Emilia Romagna con il contributo decisivo del Movimento 5 Stelle è quindi arrivato un triplo schiaffo ai fautori, Pdl e Lega Nord del ritorno al nucleare ed allo smaltimento di scorie. Se Lega e Pdl pensano di posizionare qui scorie e riaprire Caorso, o di costruire una centrale a pochi chilometri dalle sponde del Po nel territorio reggiano, sappiano che l’Emilia Romagna ha detto “NO” e si attiverà in ogni modo per contrastare questa follia.

Con questo voto il Movimento 5 Stelle ha dimostrato, una volta di piu’, di andare oltre alle ideologie partitiche e le “bandierine” , guardando alla sostanza delle proposte, per il bene dei cittadini emiliani e romagnoli.

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Referendum

Con il ns. coinvolgimento personale si è potuto assistere alla nascita del Coordinamento castelfranchese per i referendum.

 

“A fronte del “silenzio” con cui i media avevano trattato il tema referendario, in data 31/03/2011 anche a Castelfranco Emilia un gruppo di temerari volontari ha costituito il Coordinamento promotore dei Referendum aperto a tutte le associazioni, alle organizzazioni sociali e ai cittadini della nostra città che intendono appoggiare quindi la campagna referendaria. Lo schieramento, unitario e trasversale, sta profondendo ogni sforzo per coinvolgere il numero maggiore possibile di persone e per promuovere nella cittadinanza condivisione degli obiettivi che si vogliono raggiungere con i referendum, primo fra tutti il raggiungimento del quorum.

Il Coordinamento agisce in modo autonomo da partiti e sigle politiche con i quali però intrattiene le necessarie relazioni per il successo dell’iniziativa referendaria.

Obiettivo del Coordinamento è stato l’organizzazione territoriale di una vasta gamma di iniziative di mobilitazione e di informazione, che possano contribuire ad un corretto svolgimento

 

del dibattito pubblico che favorisca quindi una scelta consapevole  e informata da parte dei cittadini.

Ha quindi poi definito un programma di iniziative sul territorio di Castelfranco.

Perché il referendum sia considerato valido dovrà aver votato almeno il 50% più uno degli elettori. In caso di vittoria del no o del non raggiungimento del quorum lo stesso referendum non potrà essere ripresentato per i prossimi 5 anni.

E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso! Si vota il 12 e 13 Giugno 2011.

Due SI’ per dire no alla privatizzazione dell’acqua pubblica, un SI’ contro il Nucleare, un SI’ contro il legittimo impedimento.

 

Acqua: fonte primaria di vita.

L’acqua è un bene comune e un diritto umano universale; un bene essenziale che appartiene a tutti; nessuno può appropriarsene e farne profitti; dobbiamo impedire che venga consegnata a privati e alle grandi multinazionali e che venga pagata in proporzione a quanti soldi le multinazionali possono investire nella loro “missione”, non è così che si valuta il valore dell’acqua.

Nucleare: di sicuro ci sono solo i rischi.

L’energia nucleare emette più CO2 rispetto alle rinnovabili e le centrali consumano moltissima acqua per il raffreddamento; una centrale nucleare produce inquinamento e scorie radioat

tive anche durante  il normale funzionamento; tenuto conto delle esigenze di sicurezza, dello smaltimento delle scorie e della dismissione delle centrali a finevita, i costi del nucleare sono elevatissimi. Sostenuti dallo stato, ricadono sui cittadini che si ritrovano a farne i conti per almeno qualche centinaio di anni a venire; il nucleare è funzionale all’interesse di pochi grandi gruppi conomici, muove grandi capitali e crea pochi posti di lavoro al contrario di quello che invece si riscontra per le altri fonti energetiche alternative; il nostro paese è tristemente famoso per ritardi, aumenti smisurati dei costi di cantiere, appalti truccati, infiltrazioni mafiose; il nucleare è funzionale alla produzione di ordigni bellici; le centrali nucleari sono obiettivo sensibile in caso di guerra o attacchiterroristici; nel mondo la disponibilita’ di uranio è scarsa, assente in Italia; il nucleare non è indispensabile per il nostro fabbisogno energetico; l’Italia è  un paese sismico e ad alta densità  abitativa quindi in particolare per l’italia il nucleare è rischioso e non conviene; in caso di gravi incidentiil nucleare comporta il rischio di danni irreparabili alla  salute delle persone (in misura maggiore in bambini e donne) e all’ambiente.

Legittimo impedimento: il Coordinamento referendario non si è occupato del quarto quesito in quanto ha ritenuto trattarsi di “materia esclusivamente politica”, approvando però in pieno la battaglia per i 4 SI’.

 ***

Aggiornamento post referendum

 

E’ il momento dei festeggiamenti e dell’Unità d’Italia; tanto è già stato detto e capito ma soprattutto tantissimo ci sarà ancora da fare, quindi al momento mi limiterò ad estrapolare alcune significative manifestazioni dello stato d’animo dei cittadini italiani… prese dalla rete:

  • Legittimo godimento.
  • La tempesta perfetta.
  • Batti-quorum.
  • Una vittoria senza “se” e senza “SpA”.
  • C’è chi dice SI.
  • Grazie di quorum.
  • Ignorateci adesso.
  • Felici di aver dato i numeri.
  • Quelli che sono rimasti al mare avevano capito che si votava “sull’acqua”….
  • Gli Italiani hanno sempre avuto MOLTO coraggio…è solo che avevano paura di usarlo.

 

Ma la cosa più importante che vorrei far passare è lo slogan dei Comitati per l’acqua che in poche parole da l’idea di quanto davvero ognuno di noi può cambiare le cose :

Prima ti ignorano … poi ti deridono … poi ti combattono … poi vinci !

 

p.s. Curiosità: Avete notato dalle percentuali che in molteplici casi i cittadini hanno dimostrato più difficoltà ad accettare il “legittimo impedimento” che una centrale nucleare in casa ?

 ***

Aggiornamento del 24  Giugno 2011

vedi: Ora ci DEVONO essere dei rincari ?

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Permessi ricerca idrocarburi fiumi Panaro e Secchia

I cittadini del Movimento 5 Stelle chiedono alle autorità competenti in materia se, preso atto dello studio della soc. Hunt Oil Company ( che evidentemente non ha la minima conoscenza del territorio) per valutare la possibilità di estrarre petrolio e idrocarburi in genere nell’asta del fiume Panaro (ma ci sono poi altre richieste anche per il Secchia e tutta la regione Emilia Romagna) , pensano di informare la popolazione sugli eventuali rischi che potrebbero esserci in caso di danno ambientale e di opporsi a questo possibile scempio.

 

 

(Come da pag. 5 del rapporto di incidenza si parla di perforazione di pozzi)

 

Relazione_di_IncidenzafIUMEPanarogiugno2010idrocarburi

 

http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/04/trivelle-hunt-oil-lassessore-regionale-muzzarelli-peggio-di-giano-bifronte-da-un-lato-firma-dallaltr.html

 

 ***

Aggiornamento del 23/05/11:

I permessi Fiume Panaro e Fiume Reno interessano il territorio Bolognese/modenese, ed è su questi permessi che si è concentrata la attenzione di molti cittadini, comitati, legambiente, e di alcuni gruppi politici.
Il permesso Fiume Panaro doveva essere concluso il 21 Aprile 2011, ma nella riunione della Conferenza dei Servizi, grazie all’interessamento di molti cittadini e di alcuni (pochi) politici, è stata presa la decisione di indire una Istruttoria Pubblica anche per l permesso Fiume Panaro, come già si era fatto per il permesso Fiume Reno ( Calderino il 19 Maggio 2011) alle 18,30.

L’Amministrazione di Marzabotto
è stata la prima a schierarsi per un netto no alle attività estrattive in questa parte dell’Appennino, interpretando il sentimento diffuso ed anche il naturale senso comune. Il Sindaco di Marzabotto è stato fra i pochi politici a prendere fin da subito una chiara posizione a sostegno della preoccupazione dei cittadini, ed è stato anche il primo Sindaco a partecipare direttamente alla CdS per il Fiume Panaro affermando in modo netto il no della sua amministrazione. D’altra parte a Marzabotto c’è stato un sostegno unanime a queste posizioni, coma anche a Sasso.

All’ultima riunione della CdS del 21 Aprile il Sindaco ha consegnato una delibera di Giunta che ha valore di atto formale.

Anche l’amministrazione di Pianoro ha detto no. 

Il testo delle delibere di giunta e delle deliberazioni è all’indirizzo qui sotto riportato:

http://marzaforum.forumattivo.com/t1111-hunt-oil-company-procedura-di-via-relativa-a-ricerca-idrocarburi-permesso-fiume-panaro

 

 

E da noi ? …… solo silenzio….

 

***

Aggiornamento del 13/07/11:

E’ annullata la Conferenza di Servizi – inizialmente prevista per lunedì prossimo 18 luglio – relativa alla Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per il permesso di ricerca idrocarburi denominato “Fiume Panaro”, attivata da Hunt Oil Company.
La Regione Emilia-Romagna  ha immediatamente avvisato Comuni interessati, la Provincia di Modena e quella di Bologna, ARPA ed il ministero dello Sviluppo economico.
La società Hunt Oil company ha preannunciato, infatti, alla Regione Emilia-Romagna l’intenzione di rinunciare all’istanza presentata presso il ministero dello Sviluppo Economico e di chiedere contestualmente l’archiviazione della procedura di VIA in oggetto.
“La rinuncia è il risultato della coerenza e della serietà con cui ci muoviamo – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive e piano energetico, Gian Carlo Muzzarelli – e sarà motivo di sollievo per i cittadini del territorio interessato. Avevamo detto più volte che i cittadini potevano stare tranquilli. Oggi arriva la conferma che, procedendo secondo le regole, si tutela il territorio. Noi siamo fortemente interessati ad avere imprese che diano sviluppo e nuove opportunità per l’Emilia-Romagna, ma non accettiamo che il territorio ne possa ricevere pregiudizio. Le normative regionali consentono di tutelare la salute dei cittadini e l’integrità del territorio, che per noi sono prioritarie”.

 

vedi : http://modena5stelle.it/2011/07/texani-go-home

 

 

 

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Fotovoltaico

 

A seguito dell’entrata in vigore del nuovo conto energia (decreto Ministero
Sviluppo Economico e Ministero Ambiente-G.U. 197 del 24/08/2010 – allegato
A)  per la remunerazione dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici e
della diminuzione della tariffa pagata dal GSE, che va ad incidere soprattutto
sui pannelli che non sono sulle coperture delle strutture edili (infatti ora
la discriminante è “pannello a terra” anziché “pannello sui tetti”),

 

dopo aver preso atto dell’intenzione dell’amministrazione di coinvolgere
l’intera cittadinanza nella fase di sviluppo ed implementazione del piano di
azione per l’energia sostenibile (come da “approfondimento” sull’incontro del
18/11/2010 edito sul sito del Comune stesso – allegato y ),

 

dopo aver constatato che l’ auspicato coinvolgimento riguarderà solo la
parte spicciola della discussione in quanto il bando escludeva di per se già
tutte le piccole/medie imprese del nostro territorio,

 

i cittadini del Movimento 5 stelle chiedono, in subordine ad ogni altra
istanza , alle autorità competenti in materia di modificare gli impianti
fotovoltaici originariamente progettati per Castelfranco Emilia (oggi già
superato in tecnologia e costi) in quanto non adeguato al miglior risparmio
tariffario ottenibile.

Ricordiamo che gli impianti da realizzarsi sono addirittura ostativi per
ogni tipo di coltivazione in quanto la base degli stessi si troverebbe a poco
più di un metro da terra (allegato B); quanto sopra a favore di impianti su
supporti di altezza minima di mt. 2 (come da decreto precedentemente indicato)
che permetterebbero l’utilizzo del terreno sottostante. ( A Carpi per esempio,
la modifica è già stata approvata il 15/10/2010 e per esempio a San Possidonio
in un campo del genere già si coltiva il sorgo).

 

 

Si domandano altresì come mai, se il Comune di Castelfranco ha addirittura
intenzione di  richiedere lo stato della condizione di “ente
strutturalmente deficitario” dell’ente stesso e delle due istituzioni comunali
creato all’uopo ma evidentemente non funzionali (servizi sociali e servizi
educativi e scolastici) come da “informazione sul comune di Castelfranco
Emilia” (allegato x) reperibile sul sito web, l’amministrazione si ostini a
proseguire negli errori commessi senza ritornare sui suoi passi ma continuando
a voler spendere denaro in impianti e strutture che impegnano economicamente
tutta la cittadinanza che non ha mai potuto esprimersi diversamente in merito.

 

Ci si augura che davvero il Sindaco voglia far partecipare la cittadinanza
o quantomeno sia il miglior sindaco che lui stesso vorrebbe auspicare per i
suoi figli. 

 

Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia

 ****

Aggiornamento del 13 Gennaio 2011

le_briciole_degli_incentivi_…[1]

 

 

 

 

Leggi

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Il ns. inceneritore modenese

Il MoVimento5stelle di Modena e provincia invita tutti i cittadini, i comitati e
le associazioni in difesa dell’ambiente e del diritto alla salute a partecipare
al presidio di protesta che si terrà il 20 Novembre 2010, ore 15:00 davanti ai
cancelli dell’inceneritore di Via Cavazza 45 a Modena. L’iniziativa nasce
dall’urgenza di veicolare a tutta la comunità il pericolo ed i rischi sempre
più alti derivati dagli intenti perseguiti e dalle scelte ultimamente compiute
dagli organi di governo locali, Provincia e Comune. Direzione intrapresa
esclusivamente a favore dei guadagni di Hera e del conseguente rafforzamento
delle proprie posizioni di potere. Alzeremo la voce per testimoniare la nostra
intenzione di intraprendere una battaglia che incominci dal difendere il
diritto primario più importante rispetto a tutti gli altri, il diritto
fondamentale alla salute collettiva. E’ un tema troppo importante per la sua
universalità, per questo l’invito è a tutte quelle espressioni della società
civile quali le associazioni ed i comitati locali che già a più riprese in
passato si sono battuti a più livelli contro l’incenerimento dei rifiuti e
continuano tuttora a farlo.

 

Tutto questo non è più accettabile: in qualità di rappresentanti della società civile,
movimenti, comitati ed associazioni è necessario si uniscano ed organizzino le
proprie forze per combattere questo vero e proprio atto criminale contro la
difesa della salute comune.

 

Questo è solo un primo deciso passo, ribadiamo dettato da urgenti motivi di
preoccupazione, ma ulteriormente giustificato dalla necessità di iniziare un
percorso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica atta a far comprendere che
il ricorso a mezzi obsoleti come gli inceneritori o le discariche è ormai
inutile, grazie all’opportunità fornita da tecnologie e pratiche moderne di
gestione dei rifiuti d’uso comune in moltissime realtà italiane, e risulta,
inoltre, gravemente dannoso per la salute pubblica.

 

Perché diciamo questo? Perché dobbiamo reagire alla situazione venutasi a creare a
causa di governanti che davanti alle telecamere, ai microfoni e ai cittadini si
autoproclamano attuatori di una politica virtuosa e sostenibile per risolvere
il problema dei rifiuti, mentre nelle segrete stanze del Comune e della
Provincia, nei processi decisionali si comportano in direzione opposta.

 

Un esempio su tutti: quando sentiamo sindaco e assessore all’ambiente, in linea con quanto
auspicato dai piani industriali di Hera, prefissarsi di aumentare la
percentuale di raccolta differenziata, una raccolta SPOT-propagandistica,
inutile poiché realizzata con i cassonetti e soprattutto gestita dalla stessa
multiutility che ha fortissimi interessi economici nel far bruciare più rifiuti
possibili, ci indigniamo, seppur mostrando una punta di incredulità. Come si fa
a non rimanere letteralmente basiti di fronte ad un sindaco e ad un assessore
all’ambiente che predicano come fosse sovrapponibile un aumento parallelo dei
regimi di incenerimento e della raccolta differenziata, quando per logica
conseguenza queste due pratiche vanno in direzioni diametralmente opposte?

 

A scanso di equivoci e per non prestare il fianco ai soliti sterili detrattori, presentiamo
anche una sicura ricetta per poter risolvere quello che molti finti esperti
ritengono un problema, mentre per noi e per tutto il mondo avanzato rappresenta
una risorsa importante e parte di un ciclo chiuso e virtuoso della vita di un
materiale: fare un passo indietro e riavvicinarci ad un rapporto maggiormente
legato al territorio e al locale, preferendo ed incentivando soluzioni di
acquisto a filiera corta. Nella fattispecie, la diffusione di realtà
commerciali come nel caso di “Alimentari point”, il primo negozio con prodotti
tutti a Km zero e alla spina, inaugurato da tempo a Reggio Emilia, sarebbe il
primo e più importante passo da compiere; comune e Regione dovrebbero
utilizzare la leva fiscale con sconti in tariffa-rifiuti o incentivi per queste
attività che riducono i rifiuti, accorciano la filiera e favoriscono le
produzioni locali oltre a favorire il benessere dei cittadini; così come
potrebbero disincentivare la grande distribuzione nel ricorrere a grandi
quantità, tra l’altro scarsamente qualitative, di imballaggi inutili che
inevitabilmente finiscono nel circuito di trattamento dei rifiuti; teniamo
sempre presente il fatto che questi ultimi rappresentano oltre il 50% dei
rifiuti domestici. Integrando questo sistema con una seria, e non soltanto di
facciata, raccolta differenziata porta a porta e con l’utilizzo di impianti sul
modello di quello operante nel comune di Vedelago, creeremmo un circuito chiuso
virtuoso; il concetto di rifiuto si ridefinirebbe in quello di materia prima;
infine, si consoliderebbe un metodo sostenibile per dare nuova linfa
all’occupazione e al circuito economico locale.

 

Questa è l’idea di sviluppo sostenibile, da adottare e su cui discutere. Facciamolo
insieme, mettendo da parte le etichette e senza indossare cappelli politici o
ideologici a fronte di una battaglia così importante. Ribadiamo l’appuntamento
per SABATO 20 NOVEMBRE – ore 15:00 davanti ai cancelli dell’inceneritore di Via
Cavazza 45. VI ASPETTIAMO

 

 

 

***

 

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Woodstock – diamo i numeri !

1.000 tende/camper già prenotate. Posti esauriti per un totale di circa 2.500 3.000 campeggiatori nell’area Parco;

Oltre 15.000 prenotazioni alberghiere.Tutti gli alberghi di Cesena sono esauriti. L’albergo libero piu’ vicino si trova a 15 chilometri;

200 volontari;

80 pulman già prenotati provenienti da tutta Italia;

100 “Ciclisti a 5 stelle” arriveranno sabato a Cesena in bicicletta da tutta l’Emilia Romagna;

2 cisterne d’acqua potabile per un totale di 15.000 litri d’acqua alla spina;

Bevande alla spina (inclusa acqua) nei 2 punti ristoro + 4/5 gazebo-bar lungo il viale d’ingresso;

Tutte le posate, bicchieri, piatti distribuiti nei punti ristoro e gazebo-bar sono in materiale biodegradabile da conferire nella differenziata dell’organico;

30 postazioni per la raccolta differenziata rifiuti su 5 frazioni (carta, plastica-vetro-lattine, materiale organico, indifferenziato “Vedelago” scarti plastici/ cartacei difficilmente riciclabili che verranno trasformati in sabbie sintetiche per edilizia dal Centro Riciclo Vedelago e indifferenziato a smaltimento Hera;

5.000 sacchettini di diverso colore per effettuare la “raccolta differenziata tenda a tenda” nell’area campeggio su 5 diverse tipologie di materiali;

30 autobus navetta gratuiti dai parcheggi scambiatori;

30 taxi convenzionati “Woodstock” corsa Stazione;

Parco ippodromo 10 euro per corsa (consigliato il taxisharing);

Zona bambini protetta;

Divieto vendita di superalcolici e bottiglie di vetro-lattine e materiale lanciabile nel raggio di 1 km dall’area di Woodstock 5 Stelle;

4 diversi menù nelle tende-area ristoro: carne, pesce, biologico, vegetariano.

 

Il giorno dopo:

 

Sono state due giornate bellissime, si è respirata aria di cambiamento, hanno partecipato  almeno 4 diverse generazioni convivere e discutere di ogni senza problemi.

Una ottima organizzazione, raccolta rifiuti con differenziata che ha raggiunto un picco del 95%- 98%,

La manifestazione era alimentata esclusivamente da generatori funzionanti ad olio di colza.

Tanta gente, tantissima.

i ristoranti anche fuori dall’ippodromo hanno cominciato a finire i viveri verso le 22 del primo giorno, alle 24 non si trovava nemmeno una piadina….

 

Buffi i resoconti dei media “controllati” si parlava di 2000-3000 persone…. mah! Ha il retrogusto di olio di ricino.

E’ il momento di cambiare, e tanta gente si è messa in gioco.

Questa è l’unica impressione che si poteva avere uscendo dalla manifestazione di Cesena.

 

 

 

pagina woodstock5stelle

video woodstock5stelle

 

 

 

 

 

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Fiumi Puliti 2009

 

Fiumi puliti – fiumi sicuri 2009”

Sabato 23 maggio a Castelfranco 

L’obiettivo dell’iniziativa promossa in collaborazione con la Provincia di Modena per sabato 23 maggio è quello di partecipare ad una concreta azione di risanamento ambientale dimostrando, nei fatti, che l’uomo moderno non è solo un individuo inquinante, ma anche soggetto attivo del risanamento e della riqualificazione dell’ambiente.

Il programma della giornata prevede interventi di pulizia nei parchi cittadini di “Ca’ Ranuzza”, via Francia, Parco ANEC, Giardini Pubblici, via Pitagora.

Il ritrovo:  presso l’ingresso del Parco di Ca’ Ranuzza dove, dalle 12.30 sarà attivo per tutti i partecipanti un punto di ristoro.

Partecipano all’iniziativa anche le classi seconde e terze della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Guinizelli di Castelfranco che si occuperanno della pulizia nel cortile della scuola.

Programma della giornata:

 ore 9.00

Ritrovo partecipanti  presso Parco Ca’Ranuzza

Formazione dei gruppi per la pulizia dei parchi

Disposizioni e consegna materiale

Ore 9.30

Partenza dei gruppi guidati dai volontari per la pulizia dei parchi cittadini di “Ca’ Ranuzza”, via Francia, Parco ANEC, Giardini Pubblici, via Pitagora.

 Ore 10.00

Istituto Comprensivo Guinizelli

Le classi 2^ e 3^ della scuola primaria in collaborazione con i volontari saranno impegnate nella pulizia del cortile della scuola

Ore 12.00

Rientro dei partecipanti e dei volontari al parco ca’ Ranuzza

GNOCCO FRITTO PER TUTTI !!!  

Il gruppo giacche verdi organizza IL BATTESIMO DELLA SELLA un giro a cavallo per la gioia di tutti i più piccoli;

   Iniziativa in collaborazione con:

 “Ecovolontari”; “Genius Loci”; “GGEV Castelfranco”; “Protezione civile radio club81”; “Protezione civile giacche verdi a cavallo”; Associazione sportiva “La Torre” di Piumazzo; “A.N.E.C.”; “La Citta’ degli Alberi”; “Cittadinanza Attiva”; Associazione Amici di Beppe Grillo, “Associazione Ca’ Ranuzza”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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