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TARI 2017: LE OPPOSIZIONI ABBANDONANO IL CONSIGLIO COMUNALE

cassonetti-San-NicolaOpposizione infuriata a Castelfranco Emilia durante il consiglio comunale del 30 marzo u.s.: tutti i gruppi consigliari, tranne il PD, escono dall’aula rifiutandosi di approvare le nuove tariffe Tari.

Il M5S aveva infatti presentato una questione pregiudiziale a causa del mancato rispetto, nel piano finanziario sul quale si basano le tariffe, dei criteri previsti dalla legge (DPR nr. 158 del 27 aprile 1999).

Solo il PD, a testa bassa e compatto, decide di ignorare volutamente i pesanti vizi di illegittimità degli atti, mettendo tra l’altro a grave rischio il comune nel caso qualcuno decidesse di ricorrere al TAR contro la delibera che aumenta le tariffe.

Infatti, alla luce delle recenti sentenze del Tar del Lazio (sentenza 1/2017) e del TAR di Lecce (sentenza 352/217), l’approvazione del Piano Finanziario incompleto, come avvenuto per il comune di Castelfranco Emilia, determina l’annullabilità della delibera con tutte le conseguenze del caso.

Questo il motivo per cui il MoVimento 5 Stelle, seguito da tutte le altre forze di opposizione, ha deciso di uscire dall’aula consigliare e di non votare per non rendersi partecipi e complici di una votazione manifestamente illegittima (a sostegno di assessore e sindaco che non hanno voluto sentire nessuna ragione al contrario di quanto hanno invece fatto in altre città dove, a causa di questa mancanza di trasparenza di Hera, ci si è opposti”).

In ogni caso il voto del m5s sarebbe stato contrario, in previsione di un aumento del costo del servizio per più di centomila euro, aumento che si tradurrà in un rincaro delle tariffe per le utenze non domestiche (imprese, commercianti, artigiani) a fronte solo di un lievissimo calo per alcune utenze domestiche, dato solo dalla riduzione dello sconto per i non serviti (che non hanno il cassonetto stradale presso cui conferire) e dall’eliminazione dello sconto per chi abita nelle aree precedentemente sperimentali.timthumb.php

Continueranno inoltre ad essere inclusi, tra i costi a carico degli utenti Tari, centinaia di migliaia di euro a copertura degli insoluti degli anni scorsi che comunque, come in passato, sono già coperti dal Bilancio Comunale e quindi dalla cittadinanza tutta (gli utenti Tari pagheranno quindi 2 volte) e questo a causa di una mancata e seria lotta all’evasione da parte dell’attuale amministrazione, che potrebbe recuperare risorse quantificabili in circa mezzo milione di euro, senza far pesare sempre sui cittadini onesti i comportamenti degli evasori.

E a proposito di costi da ripartire sui cittadini ovviamente non possiamo che continuare a dichiararci assolutamente contrari al nuovo metodo di raccolta introdotto dall’amministrazione, ovvero i cassonetti a calotta che si traducono in un incremento di costo importante (si parla di circa 170.000 euro) da spalmarsi su quattro anni, che non riesce nemmeno ad essere coperto dai ricavi di una differenziata, teoricamente in aumento, che dovrebbe generare profitto ed invece non ci riesce.

E’ un sistema che abbiamo già denunciato fallimentare, come già lo è stato in altri territori dove è stato introdotto, che non consente un controllo della qualità della differenziata, che provoca disagi ai cittadini per i malfunzionamenti dei cassonetti e che inoltre costituisce un ricettacolo per gli abbandoni senza contare la poca igiene che procura un sistema che costringe a toccare con le mani i cassonetti dei rifiuti con conseguente rischio di contaminazione e diffusione batteri.”

tari_1217Partendo dal presupposto che è necessario fare la raccolta differenziata, come gruppo consigliare abbiamo ripetutamente suggerito all’amministrazione il sistema porta a porta integrale su tutto il territorio, prendendo spunto e copiando le buone pratiche dei Comuni che hanno le performance migliori in termini di percentuale di differenziata in quanto tutto ciò si traduce anche in un calo dei costi per tutti i cittadini, ma anche stavolta siamo rimasti inascoltati, per non dire ignorati.

Il porta a porta integrale è’ certamente Il sistema migliore, dati alla mano, per arrivare ad una decisa diminuzione della produzione di rifiuti e ad un incremento notevole della differenziata attraverso il miglioramento della qualità del materiale da rivendere, il tutto grazie ad una maggiore responsabilizzazione dei singoli cittadini oltre che alla possibilità di controlli puntuali sui singoli conferimenti, strada invece impraticabile con il sistema attuale.

Purtroppo però ci siamo dovuti ancora scontrare con un’amministrazione che a parole dice di perseguire i nostri stessi obiettivi ambientali e di interesse per la cittadinanza, ma che nella pratica invece continua con scelte che non fanno altro che alimentare il modello industriale di incenerimento del gestore Hera, con ripercussioni sulle tasche e sulla salute dei cittadini.

Ma ne riparleremo più avanti sicuramente, quando tutti potranno verificare l’efficacia di certe scelte miopi.

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CAVE: Il Movimento 5 stelle Castelfranco dice NO alle lacrime di coccodrillo

lacrime-di-coccodrillo
Le dichiarazioni delle associazioni ANCE MODENA ( associazione nazionale costruttori edili) e ANIEM ( associazione nazionale imprese edili) a difesa di cavatori e cave sono inaccettabili.

Questo è quello che dicono le due associazioni:”Il Comune di Castelfranco ha redatto e imposto, unilateralmente, un accordo, o meglio un “non accordo”, che  prevede a carico delle imprese oneri compensativi troppo elevati e non compatibili con l’attuale situazione economica del settore e delle relative imprese”. “Oltre a incassare gli oneri previsti dalla legge regionale (recentemente incrementati del 20%), occorre che Castelfranco riduca i gravosi oneri compensativi e soprattutto le opere correlate richiesti, rendendoli sostenibili per le imprese”..

Quindi e’ giusto che l’ amministrazione comunale di Castelfranco, si chiede il MoVimento, dia il via ai cavatori, regalandogli il nostro territorio, deturpando aree agricole, guadagnando in cambio promesse di rotonde e falde inquinate?

MA STIAMO IMPAZZENDO? In Emilia Romagna i canoni di concessione versati dalle aziende specializzate nell’estrazione di ghiaia alla Regione oscillavano tra i 46 centesimi e i 57 centesimi al metro cubo; ora la giunta Emiliana-Romagnola ha autorizzato un aumento del canone che passerà da 0,57 a ben 0,70 euro al metro cubo con effetto dal 2014: questo francamente sa di burla ! Addirittura per le concessioni precedenti si procederà ad un’applicazione progressiva dell’aggiornamento delle tariffe tra il 2014 e il 2016; in questi casi oltre al canone già in vigore dovrà essere corrisposta una maggiorazione pari ogni anno ad un terzo della quota d’aumento, fino al raggiungimento della nuova tariffa.

Tariffe tra l’altro che erano invariate dal lontano 1992!

Basti pensare che, secondo una ricerca di Legambiente del 2011, in Italia l’estrazione della ghiaia è un business a nove zeri. Se ogni anno alle regioni arrivano in tutto circa 36 milioni di euro dagli oneri di cava, le ditte guadagnano dalla vendita del materiale estratto (che serve per produrre cemento e calcestruzzo, ingredienti base per costruire case e strade) quasi trenta volte tanto, ossia 1 miliardo e 115 milioni di euro. In questo contesto, l’Emilia Romagna, con le sue 296 cave attive, è la prima regione per quantità di argilla estratta: più di 1,2 milioni di metri cubi, su un totale di 8,4 milioni.

Ma il colmo  è che sarebbero addirittura i cavatori a preventivare ed a eseguire i lavori di ripristino e le opere urbanistiche, spesso di sola utilità viaria per i cavatori stessi, con il rischio di capitolati gonfiati a discapito di noi cittadini.

A tal proposito Andrea Defranceschi, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Regione, aggiunge  “Forse c’è il timore di andare a danneggiare gli interessi di alcune aziende, che anni fa hanno finanziato l’ascesa politica di alcuni esponenti del Pd in Regione”. Il riferimento è alla ditta Frantoio Fondovalle di Modena. Nel 2000, secondo De Franceschi, l’azienda modenese contribuì alla campagna elettorale dell’attuale assessore alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. “Dopo aver fatto il piano delle attività estrattive, quando lavorava alla Provincia di Modena, si è visto finanziare la campagna elettorale per entrare in Regione” e ora, guarda caso è neo candidato a Sindaco di Modena.

Noi del MoVimento 5 stelle siamo per la salvaguardia dell’ambiente, pensando al territorio che lasceremo in eredità ai nostri figli. Abbiamo l’obbligo di tutelare un paesaggio agricolo tra i più fertili d’Italia, spesso anche zona di ricarica delle falde acquifere, soprattutto alla luce della difficile situazione socio economica in cui versa il paese e che ha causato la stagnazione del mercato degli immobili e quindi la richiesta di materiali edili , come la ghiaia, non più necessari.

STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO!

MOVIMENTO 5 STELLE – CASTELFRANCO EMILIA.

 

 

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NO AL NUOVO POC – LA GRANDE FOLLIA

COOP C.FRANCO

 

LA GRANDE FOLLIA

Dopo “ La Grande Abbuffata “, “ La Grande Bellezza “ ora va in scena a Castelfranco Emilia “ La Grande Follia “ !

Parliamo ovviamente del centro commerciale Le Magnolie di Coop Estense e del faraonico progetto di ampliamento strutturale con conseguente, inutile, cementificazione.

Il  5/2/2010 la Coop Estense e la Parrocchia di Santa Maria Assunta hanno presentato un P.U.A. (Piano Urbanistico Attuativo) di iniziativa privata poi integrato in data 6.7.2010 .

In poche parole: il raddoppio (quasi) della struttura commerciale esistente, sparisce il tanto amato campo della Virtus e si può felicemente (si fa per dire) dire addio alla spesa nel negozio sotto i portici, ai tuoi amici negozianti e alla storia di un paese di confine.

Nel piano sono previsti altri 1.640 metri quadri di superficie commerciale, oltre all’impegno di realizzare un parcheggio multipiano fuori terra e una passerella ciclo-pedonale sul canale Muzza.

Secondo i pareri di Provincia e di Arpa, a suo tempo, non ci furono motivi per negare l’autorizzazione all’ampliamento commerciale.

Noi del Movimento 5 Stelle siamo contrari a questo scempio e soprattutto contrari ad una amministrazione che prende in giro i cittadini, le associazioni del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura agevolando la grande distribuzione e di partito. L’amministrazione comunale non ha per niente considerato i dati del 2012, quando Confesercenti rese noto della chiusura di ben 20 esercizi del piccolo commercio nel centro storico a causa della crisi economica  e del seguente calo dei consumi  e, aggiungiamo noi, dell’incapacità della macchina comunale per effettuare una programmazione di sviluppo, commercio e lavoro. La liberalizzazione degli orari e dei giorni di apertura  (Domenica e festivi ) poi è stata unicamente a favore della grande distribuzione. Speravamo che  la crisi di questi ultimi anni e le saracinesche con le vetrine chiuse della galleria avessero scoraggiato i vertici di Coop Estense, ma a quanto pare non è cosi’. Pochi giorni fa la Provincia acconsente alla realizzazione del progetto ed è  dunque il penultimo passo per il via definitivo all’ampiamento. La delibera passerà ora in consiglio, dove la giunta comunale e il nostro amato Sindaco potrebbero FERMARE il MEGA – PROGETTO, a causa delle condizioni in questi anni di crisi notevolmente cambiate,  potrebbero RINEGOZIARE i criteri per l’approvazione delPoc (piano operativo comunale). Il Sindaco Reggianini potrebbe cambiare marcia in vista della fine del proprio  mandato e cambiare finalmente lo squallido sistema di aiutare sempre gli amici degli amici….. ma siamo convinti che tra il potere e il volere ci sia un enorme differenza.

I cittadini di Castelfranco sono il sangue che alimenta il cuore pulsante di una Amministrazione che dovrebbe battere forte come quello di centinaia di ragazzi  che giocano e hanno giocato nel nostro campetto della Virtus e a loro bisognerebbe pensare, non alle alleanze tra poteri.

Il Movimento 5 Stelle Castelfranco Emilia in questi giorni sta lavorando alla organizzazione di molti eventi, tra cui la PRESENTAZIONE DELLA LISTA PER LE AMMINISTATIVE DI MAGGIO 2014 (29 marzo), , già da oggi, si attiverà con tutti i mezzi a sua disposizione,  promuovendo, prima di tutto, una petizione con raccolta firme per FERMARE LA GIUNTA e dire NO all’approvazione del nuovoPOC.

 

MOVIMENTO 5 STELLE – Castelfranco Emilia ,    li19/03/2014

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CENTRO STORICO A 5 STELLE

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 La Via Emilia, punto cruciale, un indotto per i commercianti ormai stretti da una morsa fiscale che non lascerà loro scampo.

Abbiamo diverse idee a riguardo.

In questi anni, tramite l’associazione Centro Vivo si è cercato di dare una scossa a questo nostro paese stanco,ma gli eventi organizzati, sono sempre poco pubblicizzati e sostenuti dall’amministrazione anch’essa stanca, non connessa alla necessita’ di intervenire per cambiare qualcosa in un centro ormai spento. In un articolo sui fatti nostri datato luglio 2013 , un nostro concittadino Luca Prandini, Presidente di Confcommercio per la zona di Castelfranco Emilia, descrive il paradosso di vantarci di un centro storico invidiabile che eprimerebbe il centro commerciale naturale che tutti vorrebbero avere. Godiamo di una invidiabile posizione geografica, in terra di motori, di tortellini, lambrusco, aceto balsamico e grana basterebbe fare rete tra i vari Comuni e le varie case auto-moto per stringersi in un autentico progetto di promozione del territorio. Il centro storico trascurato e l’arredo urbano scadente non invita a trattenersi e senza una valida offerta commerciale, non c’è patrimonio artistico – culturale che tenga . Noi M5S siamo per il cambiamento e finalmente forse qualcosa cè….. un progetto che sta’ nascendo proprio in questi giorni in una possibile unione a sei Comuni: San Cesario, Castelfranco Emilia, Nonantola, Bomporto, Bastiglia e Ravarino. Il percorso avviato un anno fa (L.R. 21 del 2012).

Con riferimento al riordino Istituzionale e in prospettiva di un diverso ruolo e del superamento delle Province, questo progetto è stato presentato il 16 gennaio dallo studio definito, Anci Regionale, a tutti i Sindaci, Associazioni Economiche e Sociali uniti insieme a Modena per intraprendere un’ area intercomunale metropolitana.

Noi del Movimento 5 Stelle siamo in sintonia con le parole del Presidente e pensiamo che per la Via Emilia e il Centro Storico sia arrivato il momento di cambiare vestito!

Prioritario il cambio dell’ illuminazione del centro storico sostituendo l’attuale “fonte di illuminazione cimiteriale” con luci led ad hoc (risparmio + guadagno in decoro) Chiediamo a gran voce la pedonalizzazione permanente della zona fronte Chiesa Santa Maria, via della Vittoria, ed estesa a tutta Piazza Garibaldi , via Ripa Inferiore completamente, mentre via Dondi, fino alla sede della Polizia Municipale. L’ ingresso al parcheggio davanti al Comune avverrebbe tramite via Circondaria Nord , mentre per quello di Piazza Bergamini l’accesso sarebbe da via Garagnani.

Innanzitutto proponiamo nelle serate dei mesi estivi (Giugno, Luglio, Agosto e Settembre, come succede già per la Festa di San Nicola e la Sagra del Tortellino) la chiusura della Via Emilia dalle ore 19.30 alle 24.00.

Tutto questo potrebbe essere fattibile nei fine settimana, con libera adesione degli esercenti e senza obbligo di apertura. Quanti di noi, si sono sentiti piu’ liberi nelle poche e sporadiche chiusure delle via Emilia, ascoltando bella musica, avendo il bambino a vista, in sicurezza, mentre mangia lo zucchero filato facendo una “vasca” chiacchierando con gli amici , tra mostre, offerte dei negozi e varie attrazioni ?

Cosa stiamo ancora aspettando?

Non pensiamo ad un Viale Ceccarini (Riccione), guardiamo realta’ piu’ simili alla nostra, come Spilamberto, Vignola, Castelvetro ecc.. il centro quasi totalmente pedonale, risulta piu’ animato, piu’ vivo!

I problemi che si pongono per la realizzazione di cio’ sono molteplici ma risolvibili. Uno dei pretesti sembra che sia la Polizia Municipale … che arriccia il naso perche’ dovrebbe istituire turni straordinari per vigilare la chiusura e la sicurezza ma se è per questo si potrebbe ovviare coinvolgendo volontari formati a vari compiti (chiusura Via Emilia, viabilita’,parcheggi ecc..); non scordiamoci poi dei nostri bravi cittadini, agenti di protezione civile, volontari croce blu, volontari attraversamenti pedonali davanti le scuole…se si vuole si puo’ fare!

Ci chiediamo quindi se non sia invece il solito scaribarile preso a preteso da chi non vuole cambiare nulla …

Altro problema e’ che, i commercianti stanchi ormai della giornata muffa e priva di passaggio, non vedono l’ora di infilarsi le pantofole … mentre avendo piu’ elasticita’ … è questo il momento di cambiare vestito , con i bar che possono dare il meglio di se’ con tavolini e musica , i negozianti a rotazione potrebbero organizzare sfilate, nuove collezioni, sconti collettivi, assaggi gastronomici, giochi e gonfiabili per bambini ecc…In tutto questo naturalmente, l’amministrazione dovrebbe tendere una mano ai commercianti, chiedendo un minimo per l’occupazione del suolo pubblico visto che potrebbe integrare instituendo parcheggi serali gestiti a pagamento , magari lontani dal centro e raggiungibili con servizio di trenino ecologico. Si potrebbe inoltre dare spazio a punti informativi del comune e delle varie associazioni creando spazi culturali dedicati alle varie etnie presenti sul territorio. Non scordiamo il “gemellaggio con Marktredwitz” ridotto in una breve apparizione durante la sagra del tortellino, mentre noi pensiamo in una vera occasione di scambio, culturale, artistico, sociale, creando un Erasmus paesano di interscambio tra Europei, con possibilità di pacchetti viaggio mirati sul territorio.

Altra questione il mercato bisettimanale attualmente per 2 giorni occupa la via Emilia e alcuni cittadini lamentano problematiche riguardo la viabilità e al mancato via e vai, si potrebbe per esempio 1 giorno delocalizzarlo e valorizzare cosi’ altri quartieri, per esempio: nel piazzale al “venturina 2”,  nel parcheggio a fianco al cimitero vecchio, in quello dello stadio o area zona cupole o ancora nel campetto alla mezzaluna. Parlando di valorizzare le frazioni e altri quartieri si potrebbero dare spazio a mercatini rionali sul riciclo, hobbystici, filiera corta, vintage ecc.ecc. Le cure e le soluzioni ci sono per risollevare il morale e gli affari, tutto questo potrebbe essere un progetto utopistico, irraggiungibile ma siamo noi i primi a dire che in questa povera Italia, la Solidarieta’,l’Unione e la Civilta’ ci obbligano a responsabilita’ che vanno ben oltre la cura del proprio giardino di casa.

Volere è potere !

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Attività estrattive

 

 

cave I cittadini del MoVimento 5 stelle di Castelfranco Emilia manifestano tutto il loro disappunto nei confronti dell’amministrazione per come è stata gestita la seduta di consiglio comunale riguardante l’ordine del giorno “Atto di indirizzo per l’esercizio dell’attività estrattiva nel Comune di  Castelfranco Emilia. Approvazione”

L’ inadeguatezza dei locali in cui si è tenuto l’incontro ha fatto si che molti cittadini intervenuti ad assistere siano stati costretti a stazionare in corridoio.

Nonostante la richiesta di sospendere il consiglio per permettere una nuova collocazione più idonea, e che permettesse a tutti di ascoltare quanto sarebbe emerso dall’importante tema in discussione, la maggioranza ha ben pensato di procedere immediatamente, a qualsiasi costo, all’approvazione dell’atto di indirizzo.

Il Movimento 5 Stelle ritiene che un atto come questo, vista la grande affluenza di cittadini, avrebbe potuto essere quantomeno rinviato o sottoposto a consultazione popolare.

Appariva tanto evidente quanto triste, che la maggioranza attualmente in carica, potesse impegnare un comune di 32.000 abitanti, a compiere scempi del territorio che di certo non portano benefici alla comunità.

L’impressione generale era che, in un comune importante come Castelfranco Emilia, non si tenesse in considerazione la volontà dei cittadini.

A questo punto ci chiediamo quanto l’amministrazione sia ancora rappresentativa dei cittadini.

I cittadini del Movimento comunque continueranno a schierarsi sempre al fianco della comunità per difendere il nostro territorio.

MoVimento 5 stelle Castelfranco Emilia

 

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A proposito di cave Vi suggeriamo la visione di questo video in cui si esplica l’attività dei ns. consiglieri regionali … e quella invece del resto dell’assemblea legislativa….

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conto corrente pro-terremoto

 

 

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IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251

Il Movimento 5 Stelle è vicino alle vittime del sisma che ha colpito l’Emilia-Romagna, ed in particolare le province di Modena, Ferrara e Bologna.
Siamo solidali con la popolazione, e vogliamo dare una mano concreta per la prima emergenza e la ricostruzione: per questo abbiamo aperto un conto corrente sul quale chiunque lo desideri potrà versare una cifra, anche simbolica, a sostegno della popolazione afflitta dal terremoto. L’IBAN del conto è IT 76 N 02008 02460 000102085251. Garantiremo la massima trasparenza e forniremo ogni informazione utile per determinare gli interventi da sostenere. Abbiamo deciso di versare l’intero extra-stipendi di maggio per cominciare la raccolta. Chiederemo ai cittadini come ritengano sia meglio investirli, per le esigenze della popolazione, garantendo che saremo molto attenti che non vengano sprecati.
Il Movimento 5 Stelle invita tutti i cittadini a versare sul C/C

IBAN: IT 76 N 02008 02460 000102085251.

Per donazioni dall’Estero il BIC: UNCRITM1NT6.

Indicare “Movimento 5 Stelle-Beppegrillo.it Emilia-Romagna” nel beneficiario e “Aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto in Emilia-Romagna” come causale. GRAZIE!

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Modena al Cubo

Proiezione del documentario inchiesta sull’edilizia modenese “Modena al cubo”

Martedì 13/12/11  ore 21.00

Sala Curie – Villaggio Giardino – Modena

 

 

 

 

Modena³ (Modena al cubo) è un documentario inchiesta sulla questione urbanistica modenese che da qualche anno è al centro di accese polemiche. Partendo dal documento Modena Futura, scritto dall’assessore Daniele Sitta, comincia un viaggio tra i cantieri e i palazzi della città, toccando tutti i nervi scoperti di questa vicenda e andando ad indagare le relazioni tra Pubblica Amministrazione e i cosiddetti “poteri forti”. (qui il sito)

 

 

 

 

 

 

clicca su link a Youtube

 

clicca su Gazzetta di Modena del 10/09/11  con le considerazioni del regista.

 

clicca su Il fatto Quotidiano del 13/10/11

 

clicca qui per l’ Intervista ad Emilio Salemme – Presidente della Consulta Ambientale di Modena

 

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Aggiornamento del 26/03/2012 da Modenatoday.it

 

Modena³, Veronesi: “Pighi ha querelato su un sentito dire”

“Alla prima del 9 ottobre scorso Pighi era assente, quindi qualcuno gli ha riferito in modo errato un refuso contenuto nel documentario”. Così Gabriele Veronesi, il giornalista documentarista querelato nei giorni scorsi a titolo personale dal Sindaco di Modena Giorgio Pighi per un passaggio ritenuto “diffamatorio” nella pellicola Modena³. “Pighi ha fatto querela su un sentito dire”, ha aggiunto il giornalista. Stando a quanto raccontato dallo stesso Veronesi e dai suoi legali, gli avvocati Mario Marchiò e Gianluca Scalera, il passaggio incriminato è stato il risultato di un errore di ricostruzione da parte dello stesso giornalista che, tra l’altro, resosi conto dell’inesattezza pronunciata, il giorno successivo alla prima ha provveduto a rimuovere il segmento.

SCAMBIO DI PERSONA? NO, COOPERATIVA – Per un refuso, riportato da una telefonata effettuata da un soggetto non meglio precisato allo stesso Veronesi, nel documentario proiettato al “Teatro Tempio” si è verificato a tutti gli effetti uno “scambio di cooperative”. Nel passaggio incriminato, Veronesi ha lasciato intendere che Pighi, all’epoca di Tangentopoli, avesse difeso in un processo per corruzione la cooperativa Cmb. Ma l’errore, molto più sottile, è il seguente: nel video veniva spiegato come Pighi avesse assistito William Braga (vero), e che quest’ultimo fosse il presidente della Cmb (falso). Braga, invece, era presidente della Cooperativa muratori di Mirandola, anch’essa coinvolta in un processo, e difesa (questa sì) da Pighi. “Qui – ha chiarito Veronesi – non si tratta di falsità senza fondamento come detto da Pighi, ma di un errore di ricostruzione che, il giorno dopo la proiezione, ho provveduto a rimuovere”.

SMENTITE INCROCIATE – “Contestualmente alle smentite da parte di Cmb Carpi e del Sindaco giunte l’11 ottobre – ha aggiunto Veronesi – mi sono limitato a riferire mezzo stampa che Braga, nelle vicende sopra riportate, aveva quale difensore di fiducia Giorgio Pighi“. Per Veronesi, la smentita fatta dal presidente Cmb Carlo Zini è vera solo in parte: “Sì, è vero che il legale rappresentante della cooperativa all’epoca, Cesare Rinaldi, venne assolto con formula piena su richiesta del pool, ma è altrettanto vero che altri manager della Cmb chiesero e ottennero il patteggiamento della pena (caso delle metropolitane milanesi)”. In conclusione, vero che Pighi ha difeso la Coop Muratori e non la Cmb e “questo – come ha detto l’avv. Marchiò – non ci sembra un fatto offensivo. Non sono stati fatti commenti dietrologici o insinuazioni di alcun tipo, ma si trattava di un riferimento alle cooperative il cui intervento massiccio in sede di edilizia modenese era il tema principale del film”.

MISTERO SMARRIMENTO – “La vicenda ha assunto toni molto inquietanti – ha sottolineato l’avvocato Marchiò – Abbiamo paura che la denuncia nasca dal nulla. Siamo convinti – ha concluso il legale – che la cosa sfumerà, gli estremi del reato secondo me non ci sono”. Giorgio Pighi ha presentato denuncia al Tribunale di Mantova e ha chiesto il sequestro del “file informatico” proiettato al Teatro Tempio: ma, misteriosamente, questo filmato è scomparso. “Nel marasma generale della prima – ha spiegato il giornalista – fra la distribuzione di volantini e altro materiale per la promozione del documentario, è andato smarrito il dvd utilizzato per la proiezione. A nostra disposizione, c’è il brogliaccio (il testo enunciato dal narratore durante il documentario)”. Veronesi non vuole certo passare per uno che occulta le prove: “Chiaramente la cosa va anche a mio svantaggio, ho un elemento in meno a mia difesa.

 

 PRESIDIO DI SOLIDARIETA’ 

Alla conferenza stampa organizzata da Veronesi e dai suoi legali, hanno preso parte amici del giornalista ed esponenti dell’Idv e del Movimento 5 Stelle, in testa Gabriele Grotti, promotore dell’iniziativa di solidarietà sul web “Siamo tutti Gabriele Veronesi”. Lo stesso giornalista si è detto rincuorato per questa mobilitazione: Ho visto cosa sta succedendo su Facebook  e la cosa mi ha fatto piacere – ha riferito Veronesi – Questa solidarità la rigiro ai giornalisti, soprattutto precari, che costantemente si ritrovano in queste situazioni non ricevendo questo clamore e questa visibilità”. Ad oggi, Veronesi non ha ricevuto sostegno e solidarietà da alcun organo di rappresentanza dei giornalisti.

 

 

 

 

 

 

 

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Colpo al campo fotovoltaico !

 

Considerazioni raccolte sui blog:

 

La realizzazione dei tre impianti fotovoltaici è la più grande opera mai realizzata dal Comune di Castelfranco Emilia. Dovrebbe garantire entrate supplementari per sopperire alla crisi aggravata dal famoso “patto di stabilità”.

A marzo, sul “giornalino del Comune”  si annunciava  l’avvio degli impianti,  in realtà allacciati solo successivamente (forse a luglio) ma certamente non ancora collaudati ad oggi (forse entro la prossima primavera dicono). Ovviamente anche a Castelfranco, l’ inaugurazione in “pompa Magna” è stata solo un operazione di facciata fine a se stessa  ma la verità è che le date di partenza ufficiali sono state ad oggi ben 4 dal 2010… fa parte di una serie di atti indecenti che una responsabile  amministrazione della cosa pubblica dovrebbe evitare !!!

Ad oggi  le spese sono di gran lunga superiori alle entrate e se si è riusciti a “sbloccare” fondi per investimenti è solo perché abbiamo ancora iniziato a pagare le rate del leasing la cui decorrenza è subordinata al famoso collaudo a divenire….

Scoop:

Risale a qualche giorno fa la notizia di un furto avvenuto nella notte tra il 21 e 22 novembre scorsi di circa 80 pannelli nel campo di Via Isonzo ( circa 100 mq) ; si è appreso del furto solo dagli organi di stampa; ci si chiede il perché di tale silenzio….

Chiarisce in parte, successivamente il Sindaco (chiarisce ??) che comunica che i pannelli sono stati immediatamente recuperati…(infatti i ladri si sono “infossati” nel darsi alla fuga dal campo agricolo e sono poi dovuti scappare a piedi abbandonando la refurtiva….  pressati da carabinieri e vigilanza).

Dubbi:

Se i pannelli fotovoltaici devono essere rimontati vuol dire che prima erano stati smontati e quindi il furto (ex art. 624 del Codice Penale) c’è stato e non si tratta di un tentativo.

Se gli impianti fotovoltaici sono ancora in carico alla ditta esecutrice perché non collaudati, ma allora producono o no ( previsti 361.000 euro di entrate per il 2011 ci sono stati) ?

Chi guadagna dalla vendita dell’eventuale energia prodotta? Ma perché in consiglio comunale non è stata data risposta (con un monosillabo) ad una semplice domanda? (l’Assessore Sabattini non ha fornito risposta)

Chi ci rimette dalla perdita dell’energia non prodotta in questo periodo ?

Ma quando potremo avere l’onore di trovare un’amministrazione che ci informi di tutto questo ?

 

Finale:

Dopo tutti i tagli e i rincari che vengono quotidianamente propinati ai cittadini , il minimo che gli stessi si aspettano di ricevere è la conoscenza delle problematiche che, ancora una volta li riguarda e li riguarderà almeno per i prossimi venti/trent’anni… a giudicare dal costo previsto … sempre che non arrivi una ulteriore banda, meglio organizzata (e probabilmente non è così difficile ) che asporti agevolmente tutti i  pannelli  ( installati, a nostro avviso  anche scriteriatamente, ad altezza d’uomo).

 

***

Aggiornamento del 31/12/2011

Stop ai pannelli sui terreni agricoli

 

Il ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, è stato categorico. «Sulle energie rinnovabili in agricoltura – ha detto – serve una immediata inversione di tendenza, distinguendo tra le iniziative buone e quelle che non lo sono». E nel mirino è finito il fotovoltaico .

Clicca qui per continuare a leggere

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Allarme amianto

 

 

Censimento ?

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Nonantola – NO all’Inceneritore di Via Cavazza!

Arriva dal basso la protesta dei cittadini di Nonantola contro la terza linea dell’inceneritore di via Cavazza, con una manifestazione pacifica in via Marconi davanti al municipio.

Un ritrovo pacato, promosso spontaneamente.

L’obiettivo è chiaro: un momento per dimostrare il “no” della popolazione al previsto aumento della capienza della terza linea dell’inceneritore, pronto ad accogliere su richiesta di Hera un maggiore numero di rifiuti speciali che arriveranno così anche da fuori provincia.

 

 

L’idea partita dai cittadini vuole dare concretezza al dis senso all’inceneritore portato avanti da sempre – anche prima dell’accensione della quarta linea – dal comitato “Ambiente è Salute” coordinato da Wiliam Zoboli (al quale ci affianchiamo e diama pieno sostegno).

«Qui si pratica con costanza e risultati eccezionali la raccolta differenziata – ci chiediamo quindi a che cosa serva aumentare i rifiuti speciali sapendo bene che sarannoi cittadini residenti, insieme ai bambini, a respirarne le conseguenze.

 

 

 

I cittadini davanti alla porta del municipio chiedono con forza che il Comune di Nonantola dica il suo “no” alla terza linea dell’inceneritore, e che si faccia promotore – in qualità di Comune più “r iciclone” del – la Provincia, con percentuali di differenziata che si assestano intorno al 60% – di una politica «attenta e responsabile sulle tematiche ambientali».

 

 

 Aggiornamento di Luglio 2011:

Bomporto5stelle

 

 

vedi anche Inceneritore e tumori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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