Tessere Hera hackerabili?

imageDa quest’anno i cittadini del comune di Castelfranco Emilia hanno visto cambiare in modo rilevante la gestione della raccolta differenziata dei rifiuti.
Dal 1 gennaio 2018 è stata infatti introdotta la tariffa puntuale dei rifiuti urbani su tutto il territorio che si compone tra le varie voci anche del costo della indifferenziata conferita attraverso i cosiddetti cassonetti a calotta, cassonetti accessibili solo con apposita Card rilasciata dal gestore.
I dati relativi ai conferimenti sono quindi utilizzati, oltre che ai fini statistici, soprattutto per la contabilizzazione e relativi ulteriori addebiti all’utente dovuti ai conferimenti eccedenti la soglia annua prevista.
Il M5S di Castelfranco Emilia ha ricevuto a tal proposito una lettera di un cittadino che segnala possibili criticità relative al funzionamento delle Card, segnalando che la tecnologia utilizzata e tutte le informazioni in essa contenute, renderebbero possibile la clonazione delle tessere, così che un malintenzionato provvisto di una strumentazione facilmente reperibile anche su internet.
La Carta Smeraldo utilizza infatti la tecnologia Tag NFC (Near-Field Communication) e dati contenuti nelle 2 tessere Smeraldo consegnate a ogni nucleo familiare sono essenzialmente un codice che identifica la tessera e la data e l’ora dell’ultimo conferimento: ogni volta che si apre un cassonetto vengono, infatti, scritte sulla tessera che si sta utilizzando la data e l’ora dell’utilizzo.
Parrebbe però che la scelta di questa tipologia di tessere NFC non offra sufficiente protezione dei dati in esse contenute per evitare possibili contraffazioni visto che i dati stessi contenuti nelle tessere sarebbero facilmente accessibili da chi è dotato di strumentazione adatta, facilmente reperibile anche su internet, a costi molto contenuti.immagini.quotidiano.net
Praticamente chiunque sarebbe in grado di leggere e scrivere i dati contenuti sulle tessere Smeraldo, duplicarle o creare tessere senza nominativo assegnato, oppure addirittura produrre copie di tessere già assegnate ad altri utenti.
A questo punto ci siamo domandati, con forte preoccupazione, se sia affidabile il sistema scelto, ed una volta accertata la consistenza del problema, quali siano le azioni che l’amministrazione comunale intende mettere in campo al fine di garantire sicurezza e privacy ai nostri cittadini che potrebbero correre il rischio di vedersi aumentare costi a loro carico in modo fraudolento.
Non avendo la pretesa di stabilire se quanto denunciato sia fondato e, senza accusare nessuno, chiediamo una verifica in tuttte le sedi circa la sicurezza di queste tessere ed una valutazione di fattibilià circa il possibile miglioramento anche attraverso l’utilizzo di altri sistemi per doverosa cautela.
Riterremmo quindi necessarie azioni urgenti di adeguamento tecnologico su tutti i cassonetti dislocati sul territorio e delle relative tessere, oltre che avvisare tutti gli utenti di verificare i conferimenti realmente effettuati fino ad oggi.
Inoltre ci auguriamo che, se quanto riportato nella lettera che abbiamo ricevuto dovesse risultare fondato, il costo delle iniziative che porrà in essere il gestore sia a suo carico e non ricada sui costi del servizio e quindi sulle spalle dei cittadini.
Dopo le tante perplessità che negli anni abbiamo sollevato verso questo tipo di gestione della raccolta dei rifiuti, esigiamo solerti risposte da parte dell’amministrazione all’ interrogazione che abbiamo presentato circa l’ennesimo punto debole di questo sistema.

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Pubblicato il 11 ottobre 2018 su Informazione/Stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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