NUOVA TARIFFA PUNTUALE: TRA CATTIVA GESTIONE E MANCANZA DI TRASPARENZA

tassa-rifiutiCon un ritardo di un anno rispetto ai propri stessi piani e dopo un lungo percorso, l’amministrazione Castelfranchese è arrivata all’introduzione della tariffa puntuale sui rifiuti.
Questa modalità di tariffazione in sé non ci troverebbe contrari: se ben applicata, infatti, dovrebbe riconoscere vantaggi per cittadini ed imprese attraverso la misurazione dell’effettivo conferimento di rifiuti indifferenziati che andrebbe poi a influire sul calcolo della parte della quota variabile della tariffa stessa. In questo modo gli utenti si troverebbero a dover pagare in maniera equilibrata.
Altro vantaggio sarebbe quello di superare, finalmente, il controverso legame tra superficie delle abitazioni e addebito di produzione di rifiuti proporzionato alla metratura.
Innegabile poi anche il beneficio per le aziende di poter detrarre l’IVA delle fatture.
Dobbiamo tuttavia evidenziare la modalità che verrà utilizzata dall’amministrazione per giungere a questo risultato: la raccolta stradale con cassonetti a calotta.
Metodo che ci ha sempre visti contrari a causa di tutti i problemi che comporta, come per esempio l’indisponibilità dei cassonetti per rotture o blocchi, che genera, oltretutto, ulteriori abbandoni di rifiuti, a causa dei quali paghiamo un servizio extra di pulizia diversi giorni la settimana e che ci costa decine di migliaia di euro in più del previsto.
cassonetti-San-NicolaE nessuno scommetterebbe sul fatto che non vengano addebitate ai cittadini le aperture anche in caso che poi, in effetti, la calotta non si apra, come succede già di frequente per diversi motivi.
Ma tanto altro ancora che non ripetiamo per l’ennesima volta. C’è una cosa però che abbiamo il dovere di sottolineare: la qualità della differenziata è tutta da dimostrare.  Come si può pensare, infatti, di ottenere una differenziata di valore se dentro ad un cassonetto, chiunque abbia la tessera, può conferire qualsiasi cosa?
A parte tutto ciò però, il punto cruciale purtroppo è ben altro: tutto il sistema che andrà a definire il costo per i cittadini si basa su di una spesa totale per il servizio di Hera pressoché senza controllo.
L’importo totale del costo da suddividere tra gli utenti, infatti, dovrebbe essere equiparato al costo totale della raccolta e smaltimento più gli spazzamenti.  Grazie ad un nostro accesso agli atti, però, abbiamo appurato che l’amministrazione ignora completamente come e in che quantità venga smaltita la raccolta differenziata Castelfranchese. Per questo motivo è impossibile che abbiano già stabilito un costo veritiero per il servizio ed eventuali premi, in particolare per lo smaltimento della differenziata.
Non solo, sempre da risposta ad accesso atti, abbiamo scoperto che l’amministrazione non è neppure in grado di quantificare quanti sono i rifiuti prodotti dai cittadini e quanti dalle imprese, essendo un’unica raccolta non distinguibile.
Il risultato è che si genera una imputazione di costo a cittadini ed aziende del tutto aleatoria e non specifica.
Oltre a non saper conteggiare la quantità, anche per quanto riguarda la qualità della differenziata manca qualsiasi dato certo ed ufficiale, che potrebbe far capire quanta parte sia possibile riciclare, ma d’altronde, come già affermato precedentemente, non si sa nemmeno con che modalità venga effettivamente smaltita.
Sui quotidiani locali abbiamo letto di ipotetici risparmi nel 2018 per cittadini ed imprese ma ci domandiamo come possano essere fatte queste stime  visto che i costi totali del servizio devono preventivamente essere controllati ed approvati d’Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti, cosa che ancora non è stata fatta, ragion per cui riteniamo che quanto comunicato negli ultimi giorni dall’Amministrazione sia frutto di un mercato , diciamo “confidenziale” , o sembra a noi, peggio ancora “delle vacche”,  tra il nostro Comune ed il gestore del tutto slegato da una valutazione reale del costo da far pagare ai cittadini, che invece allo stato attuale non è ancora definito.
rifiuti-soldiRibadiamo inoltre anche in questa occasione, dopo averlo già ampiamente dichiarato in consiglio comunale che, diversamente da quanto sbandierato da Sindaco e Assessore circa eventuali premialità per i cittadini virtuosi che producono pochi rifiuti e differenziano in modo esemplare, in realtà ci sarà un costo standard comunque imputato, riferito a conferimenti comunque conteggiati a prescindere dal fatto che siano stati effettuati o meno, mentre ci sarà poi un ulteriore aggravio di costo per chi effettuerà più conferimenti dello standard ipotizzato, aggravio che però arriverà a conoscenza e carico degli utenti solo a conguaglio: solo nel 2019, quindi, ci sarà la sorpresa inaspettata. Non possiamo certo avvallare una gestione dei rifiuti di questo tipo, in cui manca un qualsiasi tipo di trasparenza e precisione rispetto ai dati di Castelfranco, ma tutto è frutto di accordi diretti, ufficiosi, tra l’Amministrazione ed il gestore rispetto a quanto far pagare a cittadini ed imprese.
rifiu_t_lgiIl tutto al di fuori di una corretta gestione dei rifiuti che dovrebbe prevedere, in primo luogo, l’obiettivo di una riduzione totale, seguita da un aumento della quantità di differenziata che accompagnata ad una buona qualità, dovrebbe portare ad una riduzione dell’uso degli inceneritori e del conseguente costo di smaltimento, a tutto vantaggio dell’ambiente, della salute e delle tasche dei cittadini.
Ricordiamo a tutti che l’amministrazione dovrebbe sempre tutelare, salvaguardare gli interessi dei cittadini; per l’ennesima volta abbiamo avuto la dimostrazione che questo a Castelfranco non avviene e tutte le volte ci chiediamo se è davvero solo frutto di superficialità o se ci sia dietro altro…
In Consiglio Comunale il nostro voto è stato naturalmente contrario, lasciando ai consiglieri pd il piacere di votare questo regolamento.

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Pubblicato il 4 gennaio 2018 su Informazione/Stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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