AumentoTARI: sconti, ma non per tutti.

timthumb.phpAnche per quest’anno, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, siamo stati chiamati a votare il Piano Economico Finanziario relativo alla gestione dei rifiuti, e come un anno fa non siamo riusciti a risalire a nessun chiaro controllo dei costi fatto da né da Atersir ( l’Agenzia regionale preposta alla gestione dei rifiuti nella quale partecipano tutti i comuni emiliano-romagnoli)  né da questa amministrazione: quindi un vero e proprio atto di fede!

Non abbiamo, a questo punto, potuto fare altro che esprimere voto contrario.

Più nello specifico, già da solo il costo del servizio è lievitato dell’ 1,38% rispetto al periodo precedente.

A questo si andrà ad aggiungere un ulteriore ritocco delle bollette TARI, che porteranno ad un incremento medio di circa il 2,4% per i cittadini privati e circa il 3,5% per le aziende; il tutto per coprire gli sconti che forse arriveranno solo nel 2017, non a tutti i cittadini, ma solo ad una parte di quelli residenti nelle zone di sperimentazione dei cassonetti a calotta.

Dopo che già durante l’anno 2015 avevamo scoperto le magagne relative al mancato sconto in bolletta per le utenze target del centro storico, che di fatto non era mai stato applicato, oggi vediamo che, con i progetti che metterà in campo l’attuale amministrazione,  solo alcuni cittadini, e solo dal 2017,  potranno forse beneficiare di qualche forma di riduzione sulla bolletta dei rifiuti.

Continuiamo a manifestare la nostra contrarietà a tale progetto, che tra l’altro è già stato rinviato rispetto alle presentazioni dei mesi scorsi: dal 2016 è stato posticipato al 2017, così come la tariffa puntuale, dapprima presentata imminente a partire dal 2017 e ora rimandata al 2018, staremo a vedere da qui ad allora cosa cambierà ancora.

Il quadro di quanto cadrà sulle spalle dei cittadini  è ulteriormente aggravato da una  novità portata dall’ultima legge regionale sui rifiuti, ovvero l’introduzione di un fondo incentivante, che però per i cittadini di Castelfranco è penalizzante visto che sarà caricato loro un ulteriore costo per rifondere i Comuni più “virtuosi”; questi lo utilizzeranno per abbassare le bollette TARI al contrario nostro invece che le vedremo alzare.tari_1217

Questo è solo l’ennesimo tassello di una gestione dei rifiuti da parte di questa amministrazione, che negli ultimi anni è risultata fortemente deficitaria, che non ha portato a nessun beneficio per i cittadini ed addirittura un solo irrisorio aumento della differenziata.

Ricapitoliamo quindi: da subito tutti i cittadini saranno chiamati a pagare bollette più alte nel 2016, a fronte di uno sconto che, forse, arriverà per alcuni di loro solo nel 2017 nonostante il risultato della raccolta differenziata sia stato comunque in aumento e avrebbe dovuto portare benefici, anche economici, per i cittadini.

Ma d’altronde, ormai non ci stupiamo più della  nostra amministrazione che per anni ha pensato di gestire i rifiuti puntando sugli inceneritori che, per riuscire ad ammortizzare gli scellerati investimenti di milioni di euro degli anni scorsi, necessitano di essere continuamente alimentati bruciando rifiuti; solo oggi sull’onda di una aumentata sensibilità comune è costretta ad appoggiare, ovviamente per ora solo a parole, politiche “green” in tema di ambiente e salute.

Be Sociable, Share!

Pubblicato il 11 maggio 2016 su Informazione/Stampa. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

Lascia un commento