RETTE SCOLASTICHE 2011-2012

 

Non si può non notare la classificazione delle fasce di reddito.

Scorrendola si evince che entrambe le tabelle effettuano una classificazione delle rette sulla base dei redditi ISEE del nucleo familiare come segue:

 

Servizio mensa –– servizio trasporto – pre e post scuola

Fascia 1 -> ISEE sotto i 7.999,00 €

Fascia 2 -> ISEE   tra   i  7.999,01 €  e  17.000,00  €

Fascia 3 -> ISEE   tra   i   17.000,01 €  in su.

 

Ed a parità di fascia corrisponde ovviamente parità di retta.

Sembrerebbe tutto perfetto…ma oltre i 17.000,01  euro di ISEE che succede?! 

Succede che tutte le fasce di reddito SOPRA i 17.000,01  vengono messe “nello stesso calderone” !!!

Ma come si fa ad equiparare le famiglie con ISEE di 17.000,01  euro a chi, magari, lo ha di 50.000,00 o più ??!

Vogliamo equiparare chi guadagna 1.200/1.500,00 euro al mese a chi ne guadagna      4/5.000,00 al mese ?

Paragonare i nucleo familiari con entrambi i genitori che devono lavorare (e comunque superano a malapena i 17.000,01 euro l’anno di ISEE) ai nuclei familiari di persone benestanti che hanno un ISEE ben più alto non è affatto pratica di “ Buona amministrazione ”.

Non è affatto equo, anzi tutto ciò è profondamente ingiusto.

 

Le persone più fortunate dovrebbero essere quelle che contribuiscono, proporzionalmente alle proprie possibilità, in quota maggiore alla collettività.
Ma, evidentemente, a Castelfranco non è così e per Reggianini, la famiglia che guadagna 17.000,01 euro l’anno è identica a quella che ne guadagna 200.000, 00; secondo noi non dovrebbe essere così, ci dovrebbero essere fasce di reddito ulteriori per chi è veramente benestante, ed ha maggiori possibilità.

E’ giusto che chi ha poche possibilità paghi in base a quelle, ma è altrettanto giusto che chi ha molte possibilità paghi in base a quelle. 

Basta con la protezione di quella parte di popolazione che non ne ha affatto necessità.

E allora perchè non implementare le tabelle ed adeguare le relative tariffe tenedo conto di tutto ciò ed aumentando gli scaglioni ?

Non ne vediamo le motivazioni, ma vediamo i buoni motivi per farlo:

daremmo alla scuola maggiori possibilità di erogare un servizio formativo migliore per i nostri figli, che equivale a maggiori possibilità ai nostri figli ed al loro futuro!

Purtroppo questa situazione è ignorata da molte persone.

Anche perché a Castelfranco le decisioni del caso vengono prese nelle sale chiuse della Giunta, senza discussione pubblica in Consiglio Comunale, ma questa metodica decisionale non favorisce certo il coinvolgimento e partecipazione della cittadinanza castelfranchese.

In conclusione, riteniamo che questo modello di tariffazione sia profondamente antisociale, perchè non prevede che veri ricchi contribuiscano proporzionalmente alle loro possibilità e, come sempre, le difficoltà ricadono sulla classe meno abbiente.

Quello che proponiamo è di definire ulteriori classi di reddito per i redditi “alti” e “altissimi”, con rette mensili più alte, e più adeguate alla loro capacità reddituale.

In questo modo le fasce inferiori potrebbero pagare ancora meno, oppure la scuola potrebbe avere maggiori risorse, ma comunque ci sarebbe MAGGIORE EQUITÀ.

Riteniamo inoltre che decisioni di tale importanza dovrebbero esser affrontate con maggior partecipazione di tutta la cittadinanza e relativa rappresentanza.

 

Be Sociable, Share!

Pubblicato il 27 settembre 2011, in Istruzione con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Lascia un commento