Dal Comune un sostegno ai monogenitori

 

 

 

Leggiamo sui quotidiani locali che il Comune di Castelfranco ‘sostiene’ le famiglie con un solo genitore per offrire un sostegno economico alle famiglie in difficoltà, composte da un solo genitore ed almeno un figlio minorenne.

E’ l’obiettivo che il Comune vuole perseguire con un bando pubblicato nell’ambito programma attuativo del Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2009-2011. Da oggi al 19 novembre 2011, i nuclei monogenitoriali residenti nel Comune potranno richiedere un contributo ad integrazione del proprio reddito. In termini economici le famiglie richiedenti devono avere un valore Isee – Indicatore della Situazione Economica Equivalente – non superiore a 16mila euro e un valore di patrimonio mobiliare non superiore a 5mila euro. I contributi verranno assegnati fino ad esaurimento delle risorse e calcolati in base al numero di richieste e al valore Isee, fino ad un importo massimo di 1500 euro per nucleo. A parità di Isee  precedenza alle famiglie con più figli minorenni.

 

Avete un’idea di quante persone scelgano di non sposarsi (soprattutto quelle più benestanti che hanno la possibilità  di “dichiarare” di abitare in case diverse) per accedere comunque ai contributi e ai sostegni  ?

Potremmo dire che sono tantissime.

Avete un‘idea di quanti artigiani/lavoratori autonomi dichiarino un reddito al di sotto della soglia di sopravvivenza in quanto si scaricano pure le vacanze (trasferte di lavoro) dalla loro dichiarazione dei redditi ?

Potremmo dire che anche questi sono tantissimi.

Tutte queste persone vengono equiparate ai veri indigenti e la cosa è deplorevole.

Forse bisognerebbe tener conto anche del reddito dell’altro genitore (pur se non convivente) e magari anche tener conto di che auto, moto, barche, camper,  possiedano sia il richiedente che l’altro genitore…. Crediamo se ne vedrebbero delle belle …..

Sindaco…. è ancora in tempo prima di Novembre….

 

Ah Sindaco un’ultima cosa: quanto sopra vale anche per gli scaglioni della mensa scolastica. Scaglionare le rette fino a 36000 euro è una presa in giro per tutti i lavoratori dipendenti, non si potevano fare scaglioni fino a 100.000 ? Trova giusto che una famiglia di operai paghi tanto quanto una famiglia di dirigenti ?   Noi no.

 

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Pubblicato il 1 settembre 2011, in 2011, P.A. con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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