ASSEMBLEA APERTA

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PER IL PD CASTELFRANCHESE L’OSPEDALE NON SERVE. OCCORRONO HOSPICE, CASA DELLA SALUTE E LUNGODEGENZA

Ancora una volta il volere dei cittadini si è infranto contro il muro del PD che ha ribadito il suo secco e convinto “NO” al mantenimento e potenziamento dell’Ospedale Regina Margherita e ad un servizio di Pronto Soccorso H24.

Non si può tornare indietro nel tempo al 1997 quando il nostro Ospedale poteva contare su 300 posti letto e reparti efficienti e funzionanti: vero, a è altrettanto vero che oggi, solo per il volere politico di chi ha sempre governato la Città e che “pezzo” dopo “pezzo” lo ham sempre più ridimensionato, siamo arrivati alla definitiva cancellazione della parola “ospedale” per lasciar posto ad un cronicario con annesso hospice e poliambulatori. E’ questa la sanità del futuro voluta dalla Giunta Reggianini e dall’Ausl di Modena: il Distretto Sanitario 7 a cui apparteniamo è quello anagraficamente più “giovane”, ma a quanto pare abbiamo bisogno di servizi normalmente destinati a persone “anziane”.ospedale_Regina_Margherita_di_castelfranco

E che dire della prossima Unione con i Comuni del Sorbara? Sarà l’unica senza un vero Ospedale, ma per Reggianini e Compagni è più importante scegliere il nome della stessa Unione che dotarla di un Ospedale! E cosa importa loro se i Castelfranchesi bisognosi di ricovero per acuzie, come pacchi postali, saranno “spediti” a Pavullo, Vignola o Modena? E cosa importa loro se non esiste neppure una “navetta” per un collegamento diretto con Baggiovara? E cosa importa loro se nel Distretto Sanitario 7 non esiste un servizio di Pronto Soccorso H24? Il Partito chiede e la Giunta Reggianini esegue; i cittadini chiedono e la Giunta Reggianini non sente!!! A Vignola cambia il “colore” dell’Amministrazione ed il Sindaco “scende in piazza” con i suoi cittadini in difesa dell’Ospedale….. Vedremo cosa succederà a Castelfranco Emilia….. “il popolo è sovrano!” Di certo, al momento, possiamo rilevare che dopo il primo “tradimento del precedente Sindaco Galletti, oggi c’è stato il secondo “tradimento” del Sindaco Reggianini che, nonostante le previsioni del vigente Piano Attuativo locale e nonostante espresso e chiaro mandato da parte del Consiglio Comunale e del Consiglio Provinciale di cui è Consigliere, nulla ha fatto per far sì che l’Ospedale Regina Margherita fosse inserito nella “rete” come ospedale di prossimità al pari di quelli di Pavullo, Vignola e Mirandola.

Ci è stato detto che non si può rinunciare ad un finanziamento di oltre 7 milioni di euro concesso per detta “innovazione” che in reimagealtà altro non è che la “fine” dell’ospedale: ma di detta cifra sappiamo bene che oltre la metà era stata già concessa per l’adeguamento dell’antincendio dell’Ospedale anni or sono che nessuno, con le relative responsabilità, si è preoccupato di far realizzare prima del sopralluogo dei Vigili del Fuoco dello scorso mese di Agosto!!! E la restante metà del finanziamento??? Se il progetto esecutivo per la realizzazione dell’Hospice non venisse approvato dal Ministero della Salute, probabilmente non arriverebbe più….

Abbiamo appreso dalla Capogruppo del PD Natalini che negli Ospedali “si rischia di prendere le infezioni……” visto questo pericolo, non ci stupirebbe se arrivasse la sua proposta di chiuderli tutti!!!

Una cosa è certa: i Cittadini ormai non hanno più dubbi su chi è davvero dalla loro parte e nell’attesa di conoscere l’esito dei nostri ricorsi presso il Ministero della Salute, la Regione Emilia Romagna, il Difensore Civico e la Corte dei Conti, ribadiamo che NOI NON MOLLIAMO IL NOSTRO OSPEDALE!!!

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Il PD di Castelfranco ha bocciato il baratto amministrativo smentendo la sua stessa legge di stabilità!

Il baratto, come previsto dalla legge di stabilità 2015, da la possibilità ai comuni di aiutare i cittadini più bisognosi o comunque tutti coloro che stanno vivendo un periodo di difficoltà, concedendo sgravi fiscali (anche relativamente a tasse che non sono riusciti a pagare o che non sono in grado al momento di sostenere) in cambio della realizzazione di progetti legati alla piccola manutenzione del territorio e al decoro urbano.verde
Ci teniamo a sottolineare che tali interventi non sono per nulla analoghi alle attività che già vengono svolte dal volontariato, che cogliamo l’occasione di ringraziare per il prezioso contributo speso ogni giorno a favore della nostra comunità.
Bisogna però evidenziare che, troppo spesso, il volontariato viene chiamato a sopperire al deficit di servizi quando i comuni sono costretti ad abdicare al proprio ruolo di erogatore dei servizi stessi a causa dei tagli continui da parte di tutti i governi che si sono succeduti negli ultimi anni.Confcommercio-cuneo-fiscale-sempre-più-pesante-per-gli-italiani
Il baratto, tenendo conto di tali difficoltà avrebbe consentito al comune di effettuare le manutenzioni necessarie e non più procrastinabili a Castelfranco, abbassando l’imposizione fiscale quale incentivo ai cittadini ad occuparsi del patrimonio pubblico contribuendo direttamente con il comune per la salvaguardia della nostra città.
Siamo veramente costernati da questa mancanza di sensibilità che non aiuta nessuno.

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Bocciata la nostra mozione per l’installazione di cestini per la raccolta differenziata

Consiglio comunale del 05 Maggio 2015: Bocciata la nostra mozione per l’installazione di cestini per la raccolta differenziata integrati con portamozziconi di sigaretta e gomme da masticare (Riferimento DDL Green economy – entrata in vigore prevista per Luglio) . Motivazione: inesistente ! Il PD si rifiuta evidentemente di attenersi a quanto indicato dal Parlamento e cioè l’obbligo per i comuni di mettere i cittadini in condizione di evitare lo spegnimento e l’abbandono a terra.123551224042736429

L’obbligo entrerà in vigore da Luglio ma a Castelfranco che non ne vogliono sapere di accettare una proposta che arrivi dai 5 stelle, hanno deciso che va bene così, evidentemente basta non contrastare gli interessi di Hera, non si sa mai che debbano fare un piccolo investimento per l’ambiente …. e poi eravamo noi quelli del NO a prescindere…

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STOP TTIP

Venerdì 17 Aprile Ore 20.30

il MoVimento 5 Stelle organizzerà a Castelfranco un incontro con la cittadinanza per informare del rischio per tutta l’Europa conseguente alla probabile firma del futuro trattato trans-atlantico TTIP: una minaccia per la nostra democrazia.
In occasione della settimana europea contro il trattato, in coordinamento con più di 300 organizzazioni in difesa dell’ambiente e della società civile, i cittadini scenderanno nelle piazze d’Italia e di tutta Europa con uno slogan comune: “Le persone e il pianeta prima dei profitti”.
Questa trattativa, con la scusa di un’armonizzazione delle normativa sul libero commercio, antepone il mercato e gli interessi privati a quelli della collettività.
Infatti inciderebbe pesantemente sulla nostra salute, sulla sicurezza alimentare, sulle produzioni agricole, sul mondo del lavoro, sul tessuto economico locale, sulla sovranità nazionale e su tutta una serie di servizi pubblici che saranno messi a rischio.
E’ importante che le persone siano informate in quanto questo trattato, una volta firmato, costringerà chiunque di noi a subirne le conseguenze senza aver la minima possibilità di recedere se non facendo causa alle multinazionali Usa che sarebbero le uniche a dettare legge.
Il trattato prevede infatti la creazione di tribunali speciali privati per gli arbitrati sugli investimenti legittimandole a portare in giudizio i paesi europei qualora questi ultimi cambino le loro legislazioni, impattando i loro profitti aziendali.
In pratica sarà data loro la possibilità di scavalcare i Parlamenti e sottrarre al controllo democratico decisioni fondamentali per noi cittadini.
Relatori della serata saranno il deputato alla Camera Vittorio Ferraresi e l’avvocato Fausto Gianelli.
Nella seconda parte della serata sarà inoltre possibile intervenire con quesiti e richieste.
40 persone raggiunte.

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VENDITA AZIONI HERA

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Venerdì 10 Aprile, durante il consiglio comunale di Castelfranco, la maggioranza PD ha approvato la delibera che modifica lo statuto di Hera e il Patto di Sindacato tra azionisti pubblici, che dà così l’avvio alla progressiva privatizzazione dei servizi pubblici locali come quello dell’acqua, un bene fondamentale per la sopravvivenza. Con questa modifica infatti i soci pubblici potranno arrivare al 38.5% contro il 51% attuale del capitale sociale, permettendo a soggetti privati una consueta ma indegna occasione di profitto attraverso la “finanza speculativa”: Hera infatti è pubblica solo formalmente, mentre in concreto è una società di diritto privato, guidata da lobby finanziarie e non certo dai cittadini ed infatti nessuno ha pensato di coinvolgerli in questo percorso sulla svendita delle nostre risorse. Questo è un percorso chiaro e probabilmente senza ritorno verso la definitiva privatizzazione dei beni comuni gestiti da Hera.
I consiglieri del Movimento 5 stelle di Castelfranco Emilia si sono opposti con fermezza a questo scempio, fino ad abbandonare l’aula al momento del voto, rifiutandosi di partecipare a una decisione così sciagurata perché in questo modo l’Amministrazione PD lascia campo libero, deliberatamente, a una gestione dei beni comuni che ha come unico fine il profitto, dominata dalla finanza e che rinuncia a gestire definitivamente i servizi pubblici direttamente, perché tornare indietro sarà sempre più difficile, accetta quello che per noi sarà un progressivo aumento delle bollette e una riduzione degli investimenti, mentre si dichiara a favore dei dividendi distribuiti agli azionisti, soprattutto privati, come se si trattasse di una generica società per azioni privata. Ma disporre dell’acqua è un diritto umano sul cui utilizzo non è concepibile fare profitto.safe_image
Questo è un chiaro disconoscimento dell’esito del referendum del 2011, quando 26 milioni di cittadini si sono espressi in modo chiaro a favore di una gestione pubblica dell’acqua e dei servizi pubblici locali e, quindi, si sono espressi proprio contro l’eventualità che i Comuni rinuncino al proprio ruolo di soci di maggioranza nelle aziende a cui sono affidati tali servizi.

Il MoVimento 5 stelle non ci sta: abbiamo chiesto al sindaco di dirci chiaramente se è intenzione sua e della sua giunta vendere le azioni Hera “libere” in possesso del comune di Castelfranco Emilia e che cosa prevedono di fare con l’incasso eventuale. La risposta è stata che non lo sapeva! E’ mai possibile delegare la vendita del nostro patrimonio, senza sapere che tipo di progetto verrà messo in campo? Speravamo utopisticamente che a seguito della vendita si pensasse almeno di sfruttare l’occasione per reinternalizzare all’interno del comune i servizi pubblici attraverso una nuova azienda municipalizzata pubblica al posto della costosissima Hera. Invece, niente di tutto ciò accadrà: assisteremo alla ennesima privatizzazione di beni che appartengono a tutta la comunità, con il consenso esplicito di chi dovrebbe gestire la nostra città con la diligenza di un buon padre di famiglia.

MoVimento 5 stelle Castelfranco Emilia

 

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EVENTO FUORI DALL’ €URO

€URO SI’? … €URO NO?

Incontro – conferenza

20 MARZO 2015 Ore 20.30

Sala Gabriella Degli Esposti (Biblioteca)

Piazza della Liberazione 5

ManifestoEuro

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BANCHETTO INFORMATIVO -FIRMA DAY 31 GENNAIO

BANCHETTO 31 GENNAIO

Continua la raccolta firme per l’Ospedale e per il Referendum “Fuori dall’euro”

Vi aspettiamo

INTERVENITE!

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  LA CITTADINANZA E’ INVITATA A PARTECIPARE

 

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Assemblea Aperta

ASS 26 GENNAIO

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