Commissioni mensa nelle scuole

 

mensaI cittadini del MoVimento 5 stelle di Castelfranco Emilia

Premesso che:

- la consumazione del pasto nelle scuole è considerata un momento di fondamentale rilevanza e valore, per le implicazioni che esso ha rispetto alla salute, alla socialità, all’educazione, quindi alla cultura in senso più ampio,

- tra gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione comunale vi dovrebbe essere quello di garantire un servizio di refezione scolastica qualitativamente valido sotto i diversi aspetti che compongono il processo di erogazione, dalla produzione alla distribuzione,

- nell’ambito di tali obiettivi, il contributo dei genitori può concorrere positivamente a migliorare la qualità del servizio di refezione scolastica e a sviluppare azioni di educazione alimentare verificando la qualità e la quantità dei prodotti forniti ai propri figli e le modalità di distribuzione,

Considerato che

già da molti anni sono attivi in diverse scuole organismi denominati commissioni mensa che contribuiscono al miglioramento del servizio e affiancano i tecnici preposti nell’effettuazione di controlli e monitoraggi sul servizio di refezione attraverso visite nei refettori durante il momento dei pasti e sopralluoghi nei centri di preparazione degli stessi,

ritengono opportuno sollecitare la costituzione delle Commissioni composte da genitori e personale scolastico, definendone altresì modalità di funzionamento nei seguenti ambiti prioritari:

- analisi e proposte per il miglioramento della qualità del servizio

- sopralluoghi nei centri di preparazione

- visite nei refettori durante il momento dei pasti

- analisi del gradimento dei bambini

- monitoraggio della qualità con eventuali assaggi e verifiche periodiche

- azioni e proposte in merito alla educazione alimentare.

Consapevoli che tale proposta è direttamente applicabile alle scuole dell’infanzia comunali, mentre per le scuole statali, in ragione dell’autonomia scolastica, la costituzione della commissione mensa è sottoposta all’autorizzazione del Consiglio di Istituto, chiediamo di mettere in atto tutte le azioni possibili per promuoverne la costituzione.

 

                                                       MoVimento 5 stelle Castelfranco Emilia

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Aperitivo a 5 Stelle

APERITIVO3

Il MoVimento 5 Stelle Castelfranco Emilia festeggia il suo primo compleanno e invita i cittadini all’aperitivo che si terrà

Martedì 21 Maggio 2013 alle 19.30

al Bar Caffè Piccolo.

(C.so Martiri 265)

Il M5S è diventato col tempo una delle maggiori forze politiche della città. Una nuova concezione di politica incentrata sull’etica, sulla partecipazione attiva dei cittadini e sulle idee: sono questi i punti cardine su cui il movimento si incentra ancora oggi.

In pochi avrebbero scommesso su un gruppo ristretto di cittadini vogliosi di “cambiare le cose” che, partendo da problemi quali l’Ospedale, la viabilità e il ripristino delle strade, scuola, sicurezza e trasparenza amministrativa, è riuscito ad affermarsi, coltivando nel tempo costanza, passione e senso di giustizia.

Ma la strada è ancora lunga ed in salita, e gli attivisti lo sanno bene, ed è per questa ragione che il M5S continua a lottare per rendere ancor più vivibile una città che nel corso degli anni è stata abbandonata da un’amministrazione molto discutibile. E, come sempre in questi casi, a farne le spese sono stati i cittadini.

L’invito è valido anche per familiari, amici, parenti….più siamo e meglio è !!!

Vi aspettiamo numerosi!

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ANCORA SU STREAMING CONSIGLIO COMUNALE

Rif. Comunicato stampa datato 04/05/13  del sindaco di  Catelfranco Emilia, Reggianini Stefano, sulla testata ModenaQui.

Il MoVimento 5 stelle Castelfranco Emilia, manifesta esplicitamente il proprio consenso nei confronti del sindaco per la disponibilità dimostrata in relazione alla possibilità di modificare  il regolamento comunale nel comma dedicato alla divulgazione Consiglio comunale inserendo, nella fattispecie, la diretta streaming delle sedute stesse (come avviene regolarmente negli altri comuni della provincia e nella maggior parte dei comuni d’Italia).

Ribadendo che, nel caso venisse autorizzata la diretta di tutte le sedute di cui sopra, non è nostra intenzione insistere con la richiesta di riprese del Consiglio, non essendo la nostra istanza indirizzata ad altra ulteriore finalità che non l’informazione e la partecipazione della cittadinanza, come buonsenso suggerirebbe per una corretta conduzione degli affari pubblici.

Chiediamo pertanto, in qualità di cittadini attivi, di essere informati della data in cui la diretta streaming sarà operativa, confermando nel caso, di non voler procedere ad ulteriori azioni nel merito.

Movimento 5 stelle Castelfranco Emilia

streaming-consiglio-comunale

 

 

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Speciale Democrazia Diretta (Prima Parte)

cerchio-di-persone Viviamo in una democrazia incompleta, in una democrazia rappresentativa indiretta: questa però è solo una “democrazia a metà” che spesso degenera in una pura “democrazia di spettatori”. I nostri problemi non si risolvono solo con la fiducia nei politici: aspettare sempre una risposta dall’alto finisce col diventare una politica lontana dai bisogni reali dei cittadini. Il nostro obiettivo deve essere la partecipazione di tutti alle decisioni e alla democrazia.

La democrazia diretta contiene una distribuzione del potere molto più esatta; questo la rende, e non ci sorprende, altrettanto controversa quanto lo fu una volta l’introduzione del diritto generale alle votazioni ed elezioni (per tutte le donne e tutti gli uomini). Coloro che si oppongono all’ampliamento della democrazia, usano spesso argomenti – ad esempio che al Popolo mancherebbe la capacità di prendere importanti decisioni politiche – in netto contrasto con il principio democratico della sovranità popolare.

In fin dei conti la moderna democrazia diretta rappresenta un sistema nel quale la democrazia rappresentativa può divenire realmente rappresentativa.

L’iniziativa popolare costituisce, insieme al referendum, la base della democrazia diretta. Permette a una minoranza del corpo elettorale di sottoporre un determinato tema al dibattito pubblico e al voto popolare. Questi strumenti permettono ai votanti di partecipare al processo legislativo, indipendentemente dal fatto che il Governo e il Parlamento siano o no d’accordo.

Per poter valutare se la democrazia diretta incide sui risultati del processo politico, un inizio sarebbe esaminare le spese pubbliche e le entrate. Le decisioni fiscali costituiscono una parte centrale dell’azione amministrativa di molti Governi e le priorità politiche in larga misura sono previste nel bilancio. In un’inchiesta effettuata in 132 città svizzere nel 1990, gli autori applicarono i risultati delle loro ricerche, pertinenti al referendum obbligatorio, sui deficit di bilancio. Nelle città in cui il deficit di bilancio deve essere approvato dai cittadini, le spese e le entrate sono, in media, più basse del 20%, mentre il debito pubblico è più basso del 30%.

L’uso razionale ed efficiente del denaro pubblico sotto diversi aspetti istituzionali può essere esaminato per ogni singolo bene pubblico. Uno studio accurato sulla raccolta dei rifiuti urbani (Pommerehne 1990) ha rilevato che questo servizio è stato realizzato a costi bassissimi in città svizzere che hanno ampliato i diritti di partecipazione democratici diretti e assunto a tale scopo compagnie private. Se una tale prestazione viene fornita dalle municipalità stesse anziché da una compagnia privata, i costi sono più alti del 10%. L’efficienza vien meno del 20% in città a democrazia meramente rappresentativa (paragonate a quelle democratiche dirette). I costi medi della raccolta dei rifiuti urbani sono più alti in città che prevedono soltanto un processo decisionale meramente rappresentativo, come nel caso della raccolta organizzata pubblicamente (più costosa del 30% che nei casi più efficienti).

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Censured–vietate le riprese del consiglio !

divieto

Come cittadini del Movimento 5 stelle avevamo presentato richiesta scritta in data  28/03/2013  per effettuare le riprese del consiglio comunale come avviene negli altri comuni della provincia ma, con grande sorpresa abbiamo ricevuto in data 09/04/2013 risposta negativa.

Il consiglio comunale di Castelfranco Emilia vieta infatti espressamente di riprendere le sedute del Consiglio Comunale stesso e le relative commissioni.

Riteniamo che le motivazioni non possano che definirsi banali scuse utili esclusivamente ad impedire la partecipazione diffusa .

Purtroppo questo Consiglio si sta rendendo responsabile di gravi violazioni dei diritti fondamentali di libertà e trasparenza adducendo banali scuse quando invece la verità è chiarissima e sotto gli occhi di tutti: i nostri amministratori non vogliono far conoscere ai cittadini quello che avviene dentro i palazzi del potere.

In tempi di bavagli e di tentato oscurantismo dell’informazione, si diffonde a macchia d’olio il dilemma “Cos’ha prevalenza: la privacy (presunta o reale) dei rappresentanti nelle istituzioni o il diritto alla trasparenza gestionale degli enti eletti”?

Una premessa è d’obbligo: se una questione non viene esplicitamente normata da statuti o regolamenti comunali, non significa che non esista comunque una disciplina alla questione. In merito alla possibilità di riprendere le sedute consiliari, c’è una sentenza del Tar Veneto molto recente, la 826 del 2010, che ritiene necessaria la modifica del regolamento comunale, per normare la questione, ponendo un problema di privacy. Proprio il garante della privacy riconosce sia nel 1996 che nel 2001 come lo svolgimento delle sedute pubbliche di organi come il consiglio comunale possa essere documentato e promosso via Internet. L’unica questione posta è la necessità di dare informazione ai presenti sulla diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici, osservando particolare cautela per i dati sensibili. L’uso di webcam viene escluso solo alle riunioni di organi che, in base a leggi o regolamenti, non sono aperte al pubblico, quali ad esempio la giunta municipale o di talune commissioni.“

C’è la norma, su cui spesso si dividono le opinioni. Ma poi esiste una questione di buon senso: i cittadini non sono solo contenitori di voti, da spremere nel periodo elettorale; non hanno solo diritto di voto, ma anche quello di essere adeguatamente informati su ciò che li riguarda; e forse i politici, a partire da quelli che più sono presenti sul territorio, eletti nei consigli comunali, dovrebbero iniziare a comprendere come il loro non sia un ruolo da “dominus”, ma da “dipendente”. La gestione della cosa pubblica come “cosa propria”, nell’era dell’informazione, dunque, è una contraddizione anche per la legge e per il garante della privacy: i consigli sono pubblici, il bilancio è pubblico come i soldi che lo compongono e le opere che si finanziano. La discussione tra i consiglieri non può restare, come in qualche caso, argomento privato o tutt’al più da tenere racchiuso dentro quattro mura: non sono nel caveau di una banca svizzera.“

Il pronunciamento” Garante per la privacy” già dell’11 marzo 2002 ha stabilito la liceità di riprendere le sedute dei consigli comunali, in quanto per definizione aperti al pubblico. Certo, il Garante stabilisce che il consiglio comunale ha facoltà di imporre un regolamento che garantisca la tutela della privacy, però il confine tra motivi di privacy e motivi di censura va ben chiarito. Altrimenti, in qualsiasi momento, ogni consigliere restio a voler far sapere come voterà e cosa dichiarerà in un consiglio comunale potrebbe appellarsi alla sua privacy, magari lamentando la sua contrarietà ad essere ripreso quel giorno per motivi personali.

Chiediamo a questo punto, nell’imminenza della variazione in atto dello statuto comunale che lo stesso venga modificato assieme al conseguente regolamento in modo che i cittadini possano riprendere gli incontri del consiglio comunale ed eventualmente delle commissioni.

Libertà è partecipazione !

Movimento 5 stelle Castelfranco Emilia

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Risposta: ModenaQui del 04/05/13

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BANCHETTO RACCOLTA FIRME QUORUM ZERO

Sabato 27 Aprile dalle 9.30 alle 12  e dalle 16 alle 18 vieni al banchetto a fianco del Bar Gherardi !

(P.zza A.Moro, 1)

Domenica 28 Aprile dalle 10.00 alle 12 vieni al banchetto davanti alla farmacia Bertelli !

(Corso Martiri, 247)

 

 

Se sei un cittadino di Castelfranco vieni a firmare per il referendum consultivo QUORUM ZERO !

Se non sei di Castelfranco ti aspettiamo comunque per farti conoscere il Movimento 5 stelle !

Se sei simpatizzante vieni ad aiutarci …. l’attivismo ti aspetta !!!

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Ospedale: Meritiamo di più !

ospedale2_resize I cittadini del Movimento 5 Stelle di Castelfranco Emilia chiedono chiarimenti su quanto riportato nel giornalino del comune del mese di dicembre 2012 e, in seguito, confermato nella commissione consiliare Nr. 3 politiche socio sanitarie del 04/02/2013.

In particolare, il giornalino riporta le dichiarazioni del sindaco che, testualmente, citiamo:

1. “fino ad oggi il punto di primo soccorso del nostro ospedale……chiudeva alle 20,00 e riapriva alle 8,00. Grazie all’accordo raggiunto con l’AUSL sarà aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7,…..a tenere aperto il punto di primo intervento, dove saranno curate le patologie meno gravi, sarà un medico di guardia in più….”

E’ ovvia la differenza tra il servizio di primo soccorso prestato di giorno e quello svolto di notte, dal medico di guardia. 

2. “per quelle più gravi…..il medico avrà a disposizione 24 ore su 24 un’ambulanza con infermiere e autista….per il distretto, inoltre, la AUSL metterà a disposizione un’ambulanza del 118 in più.”

Abbiamo, però, verificato che la seconda ambulanza del 118 a disposizione del distretto, ad oggi, non risulta in servizio.

3. Inoltre, nel consiglio comunale del novembre 2010, fu dato chiaro mandato al sindaco, tramite istanza, di portare in conferenza territoriale socio sanitaria il mantenimento dei servizi di riabilitazione cardiopatica e terapia antalgica, servizi che, invece, sono stati trasferiti all’ospedale di Baggiovara, così come non è stato potenziato il servizio di Day Surgery.

Riteniamo che una città come Castelfranco Emilia meriti un servizio ospedaliero in grado di soddisfare i bisogni sanitari degli oltre 70.000 abitanti del distretto e la esortiamo a dare finalmente riscontro ai suoi cittadini.

Non ci accontentiamo di scelte che vengono effettuate a discapito della tutela della salute sul nostro territorio.

 

 

 

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