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Un Pd alla frutta…

StazApprendiamo a mezzo stampa, dal PD di Castelfranco Emilia, che per la stazione dei treni l’amministrazione ha fatto il “suo”.

Certo ha fatto il “suo”, come chiudere l’unica biglietteria integrata in città presso la quale le famiglie potevano recarsi per acquistare gli abbonamenti studenti costringendole a recarsi a Modena.

Biglietteria che era anche un costante presidio contro lo stato di abbandono in cui versa, come denunciato da tutti gli utenti della stessa.

Chiusura denunciata più volte dal M5S in Consiglio Comunale e dovuta, come da risposte dell’Amministrazione, alla mancanza di fondi, ben 10.000 euro/annui, con cui finanziarla.

Apprendiamo inoltre sempre dalla stampa che lo stesso PD si lamenta del fatto che i lavori di riqualificano della stazione non siano iniziati e si domanda se sia il nuovo Governo che intende bloccare il cantiere solo per ostacolare i miglioramenti infrastrutturali progettati negli ultimi anni.

Ricordiamo che come M5S, a tutti i livelli, abbiamo sempre portato avanti i SOLI interessi dei cittadini e rigettiamo assolutamente l’illazione e la neanche tanto velata accusa, di voler bloccare opere fondamentali per la stazione per fare un dispetto alle amministrazioni dell’Emilia Romagna.

Se non ci fosse da piangere per la situazione di degrado alla quale la stazione è stata lasciata proprio da questa stessa amministrazione in carica ci potrebbe sembrare un film comico.

Dopo anni in cui il M5S ha costantemente denunciato prima la chiusura della biglietteria dei treni, poi la chiusura dei bagni pubblici, poi le mancate manutenzioni, il nuovo segretario locale, probabilmente per non dover ammettere di aver timore di non portare a casa la tanto sbandierata, e a nostro avviso misera, riqualificazione promessa negli ultimi tempi, tenta la carta di addossare la responsabilità al nuovo Governo.

Evidentemente il neo-segretario Pd Silvestri intende mettere le mani avanti in vista delle prossime elezioni amministrative per cercare di addossare ad altri i fallimenti del Pd e discolparsi per i mancati risultati di tutti questi anni.

Ricordiamo infatti che negli ultimi 4 anni il Pd ha governato il paese, la Regione ed il Comune.

Dov’erano Silvestri e il Pd in tutti questi anni? Ed ora si chiedono pure come mai Rfi, con un progetto pronto dal 2017, non sia ancora partita con i lavori? Farebbero meglio a chiedere al loro ex-Ministro Del Rio o al Governatore Bonaccini.

Vogliamo dire al Segretario Silvestri che noi non ci stiamo a questo misero tentativo di ribaltare la frittata!

Questa puerile frecciata nei confronti del governo senza avere alcuna prova di un ipotetico “blocco”, unita alla solita frenesia pre-elettorale fatta di piccoli interventi insignificanti non fa altro che evidenziare in modo agghiacciante i 9 anni di immobilismo di questa amministrazione a guida Reggianini, quindi questo messaggio comparso sulla stampa a proposito dei lavori di RFI fa parte della stessa disperazione: Perché non hanno sollecitato questi interventi quando al governo c’erano loro?

Hanno ripetutamente e costantemente rifiutato di prendere in considerazione le nostre proposte, le nostre interpellanze pubbliche, i nostri appelli di ascolto delle richieste dei cittadini come la petizione popolare contro la volontà di lasciar “morire” quella che loro stessi dichiaravano essere la principale porta di accesso alla città ed ora vogliono addossare la colpa al Governo?

No, la colpa della loro latitanza sul fronte dell’ascolto ai bisogni della cittadinanza se la dovranno tenere.

Se non saranno in grado di portare a casa nemmeno questo intervento …. non sarà che un’ennesima riconferma di quanto sta succedendo al PD nazionale, tanto, tanto, tanto fumo ma nessun arrosto.

La realtà è ormai sotto gli occhi di tutti, non serviranno biechi tentativi di mistificazione per nascondere l’inconcludenza ed il fallimento del Pd in questi 4 anni sulla nostra stazione.

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Villa Sorra, calendario bloccato per colpa di Modena e San Cesario

Villa_sorra_02-e1492188115662Villa Sorra è una delle più importanti ville storiche del territorio modenese. Il suo inestimabile valore storico ha un rilievo non solo locale grazie alla presenza di una maestosa villa, edifici rustici, una serra, un parco storico, le vie dell’acqua oltre che il più rappresentativo giardino “romantico” dell’Ottocento estens. La tenuta, che conserva ancora oggi il nome dei Sorra, (nobile famiglia che edificò il complesso e ne ebbe la proprietà per oltre due secoli), dal 1972 è di proprietà dei Comuni di Nonantola, Castelfranco Emilia, Modena, e San Cesario sul Panaro. Ebbene, dei quattro comuni solo Nonantola e Castelfranco hanno per il momento rinnovato la convenzione per consentire la promozione, manutenzione ordinaria delle aree verdi e degli edifici oltre che la valorizzazione del complesso storico.  A tutt’oggi però il sindaco di Modena Muzzarelli e il sindaco di San Cesario sul Panaro Gozzoli non hanno ancora sottoscritto la convenzione che riguarda il periodo 2018/2022′.
Un ritardo ingiustificabile secondo i membri del Meetup5 stelle di Nonantola e del  Movimento 5 stelle di Modena e Castelfranco Emilia in quanto ‘il parco con le annesse proprietà è restato chiuso alle manifestazioni culturali per il periodo Pasquale’.
‘Facciamo quindi un appello ai sindaci dei due comuni affinchè rinnovino al più presto la convenzione in modo da poter stilare un calendario di eventi per l’anno 2018 che è già iniziato da un pezzo. E’ un peccato che i sindaci non si siano ancora attivati in quanto l’indotto turistico è una delle risorse che negli ultimi anni a livello nazionale assume dimensioni economiche significative, con ricadute rilevanti sull’economica locale’.
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DIRITTO AI SERVIZI EDUCATIVI

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Come temevamo, alla scadenza del 10 marzo, emergono tutte le criticità dell’obbligo vaccinale introdotto dalla legge 119/2017 e imposto ai bambini dei nidi e delle scuole dell’Infanzia.

A seguito di nostro accesso agli atti siamo venuti in possesso dei dati che riguardano Castelfranco.

La situazione non è per niente rosea; dalla risposta ricevuta almeno 60 bambini non risultano in regola con la prosecuzione dell’iter dispositivo individuato dalla legge e quindi, come disposto, non avranno più accesso a scuola.

Nonostante il diritto all’istruzione sia da sempre pilastro fondante della nostra comunità, la legge ha introdotto misure coercitive e relative sanzioni che rischiano di minarlo profondamente, a discapito di bambini che non hanno ovviamente nessuna possibilità di decidere autonomamente.

La risposta del 14 febbraio a una interrogazione regionale effettuata dal Movimento 5 Stelle, precisa infatti l’impedimento alla frequenza ai servizi educativi e alle scuole dell’infanzia e conferma una sanzione da euro 100 a euro 500 per chi frequenta invece le scuole dell’obbligo.

Se istituzionalmente non si cerca di trovare un equilibro tra le cause che hanno messo il bambino nella condizione di non essere ancora vaccinato e gli effetti di una esclusione dal diritto alla formazione, nemmeno a Castelfranco si garantirà più, a tutti i bambini e alle loro famiglie, la possibilità di esercitare a pieno il diritto all’istruzione senza distinzioni.

Auspichiamo che ci si adoperi affinché tutti i bambini non vaccinati, ma regolarmente iscritti e accettati alle scuole dell’infanzia ed ai nidi nel nostro Comune, possano giungere a conclusione dell’anno scolastico 2017/2018, senza alcuna interruzione di servizio e continuità educativa.

L’istruzione deve rimanere un diritto, non un’opportunità.

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GRAZIE CASTELFRANCO!

Il Movimento 5 Stelle di CASTELFRANCO ringrazia tutti i cittadini che hanno contribuito, con il loro voto, al raggiungimento di questo risultato storico sia a livello nazionale che locale: e’stato premiato il lavoro di questi anni, in cui si è sempre cercato di sostenere i cittadini e agire con onestà e trasparenza. La nostra presenza, sia a livello nazionale che sul territorio, proseguirà con testa , cuore e umiltà.
A Castelfranco ma anche a Modena e provincia il movimento ha superato il PD (risultato storico!!) e in molte sezioni è la prima forza politica.
Si conferma l’importante risultato raggiunto cinque anni fa, con la differenza che quest’anno i voti sono stati dati con la consapevolezza del grande lavoro svolto in questi 5 anni a livello nazionale e sul territorio.

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Dibattito pubblico: Sicurezza Legalità Immigrazione

26231881_1627869947293530_4919660759802529825_oUna mattinata di approfondimento sui temi Legalità, Sicurezza e Immigrazione che saranno affrontati partendo da un’analisi di carattere nazionale per poi entrare nel merito delle criticità locali.
Interverranno alla mattinata i due Portavoce M5S alla Camera dei Deputati, Vittorio Ferraresi della Commissione Giustizia e Manlio di Stefano della Commissione Affari Esteri.
L’aspetto più localistico sarà invece affrontato dai Consiglieri Comunali M5S Castelfranco Emilia
Al termine di tutti gli interventi si darà la possibilità ai partecipanti di intervenire con delle domande.
La partecipazione è libera e aperta a tutti, l’evento comincerà alle ore 11.00.
Non mancate, vi aspettiamo numerosi

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NUOVA TARIFFA PUNTUALE: TRA CATTIVA GESTIONE E MANCANZA DI TRASPARENZA

tassa-rifiutiCon un ritardo di un anno rispetto ai propri stessi piani e dopo un lungo percorso, l’amministrazione Castelfranchese è arrivata all’introduzione della tariffa puntuale sui rifiuti.
Questa modalità di tariffazione in sé non ci troverebbe contrari: se ben applicata, infatti, dovrebbe riconoscere vantaggi per cittadini ed imprese attraverso la misurazione dell’effettivo conferimento di rifiuti indifferenziati che andrebbe poi a influire sul calcolo della parte della quota variabile della tariffa stessa. In questo modo gli utenti si troverebbero a dover pagare in maniera equilibrata.
Altro vantaggio sarebbe quello di superare, finalmente, il controverso legame tra superficie delle abitazioni e addebito di produzione di rifiuti proporzionato alla metratura.
Innegabile poi anche il beneficio per le aziende di poter detrarre l’IVA delle fatture.
Dobbiamo tuttavia evidenziare la modalità che verrà utilizzata dall’amministrazione per giungere a questo risultato: la raccolta stradale con cassonetti a calotta.
Metodo che ci ha sempre visti contrari a causa di tutti i problemi che comporta, come per esempio l’indisponibilità dei cassonetti per rotture o blocchi, che genera, oltretutto, ulteriori abbandoni di rifiuti, a causa dei quali paghiamo un servizio extra di pulizia diversi giorni la settimana e che ci costa decine di migliaia di euro in più del previsto.
cassonetti-San-NicolaE nessuno scommetterebbe sul fatto che non vengano addebitate ai cittadini le aperture anche in caso che poi, in effetti, la calotta non si apra, come succede già di frequente per diversi motivi.
Ma tanto altro ancora che non ripetiamo per l’ennesima volta. C’è una cosa però che abbiamo il dovere di sottolineare: la qualità della differenziata è tutta da dimostrare.  Come si può pensare, infatti, di ottenere una differenziata di valore se dentro ad un cassonetto, chiunque abbia la tessera, può conferire qualsiasi cosa?
A parte tutto ciò però, il punto cruciale purtroppo è ben altro: tutto il sistema che andrà a definire il costo per i cittadini si basa su di una spesa totale per il servizio di Hera pressoché senza controllo.
L’importo totale del costo da suddividere tra gli utenti, infatti, dovrebbe essere equiparato al costo totale della raccolta e smaltimento più gli spazzamenti.  Grazie ad un nostro accesso agli atti, però, abbiamo appurato che l’amministrazione ignora completamente come e in che quantità venga smaltita la raccolta differenziata Castelfranchese. Per questo motivo è impossibile che abbiano già stabilito un costo veritiero per il servizio ed eventuali premi, in particolare per lo smaltimento della differenziata.
Non solo, sempre da risposta ad accesso atti, abbiamo scoperto che l’amministrazione non è neppure in grado di quantificare quanti sono i rifiuti prodotti dai cittadini e quanti dalle imprese, essendo un’unica raccolta non distinguibile.
Il risultato è che si genera una imputazione di costo a cittadini ed aziende del tutto aleatoria e non specifica.
Oltre a non saper conteggiare la quantità, anche per quanto riguarda la qualità della differenziata manca qualsiasi dato certo ed ufficiale, che potrebbe far capire quanta parte sia possibile riciclare, ma d’altronde, come già affermato precedentemente, non si sa nemmeno con che modalità venga effettivamente smaltita.
Sui quotidiani locali abbiamo letto di ipotetici risparmi nel 2018 per cittadini ed imprese ma ci domandiamo come possano essere fatte queste stime  visto che i costi totali del servizio devono preventivamente essere controllati ed approvati d’Agenzia Territoriale dell’Emilia Romagna per i Servizi Idrici e Rifiuti, cosa che ancora non è stata fatta, ragion per cui riteniamo che quanto comunicato negli ultimi giorni dall’Amministrazione sia frutto di un mercato , diciamo “confidenziale” , o sembra a noi, peggio ancora “delle vacche”,  tra il nostro Comune ed il gestore del tutto slegato da una valutazione reale del costo da far pagare ai cittadini, che invece allo stato attuale non è ancora definito.
rifiuti-soldiRibadiamo inoltre anche in questa occasione, dopo averlo già ampiamente dichiarato in consiglio comunale che, diversamente da quanto sbandierato da Sindaco e Assessore circa eventuali premialità per i cittadini virtuosi che producono pochi rifiuti e differenziano in modo esemplare, in realtà ci sarà un costo standard comunque imputato, riferito a conferimenti comunque conteggiati a prescindere dal fatto che siano stati effettuati o meno, mentre ci sarà poi un ulteriore aggravio di costo per chi effettuerà più conferimenti dello standard ipotizzato, aggravio che però arriverà a conoscenza e carico degli utenti solo a conguaglio: solo nel 2019, quindi, ci sarà la sorpresa inaspettata. Non possiamo certo avvallare una gestione dei rifiuti di questo tipo, in cui manca un qualsiasi tipo di trasparenza e precisione rispetto ai dati di Castelfranco, ma tutto è frutto di accordi diretti, ufficiosi, tra l’Amministrazione ed il gestore rispetto a quanto far pagare a cittadini ed imprese.
rifiu_t_lgiIl tutto al di fuori di una corretta gestione dei rifiuti che dovrebbe prevedere, in primo luogo, l’obiettivo di una riduzione totale, seguita da un aumento della quantità di differenziata che accompagnata ad una buona qualità, dovrebbe portare ad una riduzione dell’uso degli inceneritori e del conseguente costo di smaltimento, a tutto vantaggio dell’ambiente, della salute e delle tasche dei cittadini.
Ricordiamo a tutti che l’amministrazione dovrebbe sempre tutelare, salvaguardare gli interessi dei cittadini; per l’ennesima volta abbiamo avuto la dimostrazione che questo a Castelfranco non avviene e tutte le volte ci chiediamo se è davvero solo frutto di superficialità o se ci sia dietro altro…
In Consiglio Comunale il nostro voto è stato naturalmente contrario, lasciando ai consiglieri pd il piacere di votare questo regolamento.

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UN MATTINATA DI INCONTRO E CONFRONTO

Ieri a Castelfranco Emilia abbiamo parlato di “Sicurezza, legalità e immigrazione”, argomento molto sentito in zona per l’aumento esponenziale dei furti in casa e per la presenza di richiedenti asilo in un rapporto quasi doppio rispetto al famoso 3×1000 indicato dall’ANCI.IMG_1493
A fine interventi siamo passati alle domande dal pubblico e quasi tutti gli italiani hanno lamentato questo:
1. Siamo stanchi di vedere i migranti oziare sotto i portici;
2. Siamo stanchi di mantenere i migranti all’Hotel San Marco;
Come vedete dalla foto, però, la sala era gremita proprio di richiedenti asilo che hanno voluto prendere parola (potete sentire tutto nella diretta pubblicata ieri su questa pagina) e sapete per dire cosa?
1. Siamo stanchi di oziare sotto i portici perché senza documenti non possiamo lavorare legalmente;
2. Siamo stanchi di vivere all’Hotel San Marco, vorremmo poterci costruire una vita in una normale casa col nostro lavoro;
Evidentemente qualcosa non quadra no?
A fine incontro mi sono fermato con loro fuori dalla sala e ho raccolto le loro denunce che sono esattamente le stesse che il MoVimento 5 Stelle fa dal 2014!
Ognuno di loro ha fatto richiesta d’asilo da almeno 15 mesi e, ogni volta che chiedono alla Commissione Territoriale di Modena se ci sono novità, gli viene risposto che devono aspettare senza alcuna informazione in più.
Sapete cosa significa “aspettare”? Essere in quel limbo in cui non sei un rifugiato ma non sei nemmeno un clandestino da rimpatriare, in sostanza sei un nessuno che senza documenti si aggira in città impossibilitato a lavorare se non nelle mani della criminalità organizzata o dei padroni del capolarato.
IMG_1490Pensate di essere in questa condizione per due anni.
Oltre a questo mi sono state fatte denunce molto importanti sulla gestione del CAS dell’Hotel San Marco sulle quali indagherò personalmente perché, va bene tutto, ma se lo stato versa 35€ al giorno per ogni migrante ad una cooperativa, questa deve rispettare il contratto che ha firmato col Prefetto e fare le cose che ci sono scritte come i corsi di liIMG_1497ngua e tutto ciò che mira all’integrazione sociale.
In sostanza, è bastato mettere insieme italiani e stranieri e farli parlare per rendersi conto tutti, cristallinamente, che il problema della crisi migratoria resta lo stesso di sempre e si chiama business della gestione politico-mafiosa dei flussi.
Il programma sull’immigrazione del MoVimento 5 Stelle prevede l’assunzione di 15.000 giovani italiani, formati gratuitamente da UNHCR e Croce Rossa, che possano portare i tempi burocratici per valutare lo status giuridico di un richiedente asilo dagli attuali 18 mesi a 6 mesi massimo.
Dopo 6 mesi dobbiamo sapere con certezza se il richiedente asilo hIMG_1489a diritto a restare o va respinto al suo Paese di origine.
L’operazione è a costo sostanzialmente zero perché si paga con i 35€ al giorno risparmiati su circa 150.000 richieste all’anno per i 12 mesi di riduzione dei tempi.
È una proposta immediatamente realizzabile, concreta, efficace e giusta sia per noi che per gli immigrati che vogliono chiarezza sul loro futuro.IMG_1494
Una proposta così logica che PD, Lega Nord, Forza Italia, NCD e tutti quelli che si sono arricchiti, economicamente e politicamente, con la “emergenza immigrazione” non hanno mai fatto.
La realizzeremo presto noi. È solo questione di tempo.

MANLIO DI STEFANO Deputato M5S

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